Diego Randazzo - Scultura, Relax - 6 cm - Gres - 2024





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Relax di Diego Randazzo è una scultura in ceramica firmata a mano, del 2024, prodotta in Italia, in stile contemporaneo minimalista beige grigio, dimensioni 8 cm di larghezza, 6 cm di altezza e 20 cm di profondità.
Descrizione del venditore
Una figurina di Basset Hound che riposa e si rilassa con le zampe in aria. Un pezzo unico, modellato a mano in gres porcellanato e rifinito con uno smalto trasparente.
La figurina è realizzata mediante modellazione solida (senza camere vuote). Un pezzo solido ha una densità specifica maggiore ed è, in generale, più resistente agli urti diretti. L’oggetto è composto interamente da gres porcellanato compatto, dalla parte interna alla superficie.
altezza: 5 cm
larghezza: 8 cm
profondità: 20 cm
Creato da Diego Randazzo
www.diegorandazzo.com
bio:
Diego Randazzo (Milano, 1984) divide il suo tempo tra Milano e Belluno. Ha completato gli studi secondari presso l’Accademia di Brera e ha conseguito una laurea in Studi sul Patrimonio Culturale presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sui fondamenti della regia. Il suo lavoro, che spazia tra diversi media, si concentra su temi chiave della cultura visiva: l’esperienza dell’immagine — che comprende le dimensioni affettive, evocative, antropologiche e sociali; i meccanismi dello sguardo, che spesso diventano sia oggetto sia soggetto dell’opera; l’archeologia dei media — intesa come indagine sulle origini tecnologiche dello sguardo moderno e contemporaneo, nello specifico lo “sguardo-meccanico” aggiornato alle ultime innovazioni (dagli algoritmi alle “immagini operative”); la dimensione narrativa; e il senso di immersione — o, al contrario, di estraniazione — provocato dal rapporto con il medium. Le sue opere sono presenti sia in collezioni pubbliche che private. È stato finalista in numerosi premi d’arte contemporanea (tra cui il Festival Gifer, Premio Cramum, Arte Laguna, Combat Prize, Premio Ora e Arteam Cup); nel 2023 ha vinto il Yicca Art Prize e ha ricevuto una menzione di giuria al Talent Prize di Insideart Magazine. Nel 2024, la sua installazione *#KIDS*—un omaggio alla tragedia dei “Piccoli Martiri di Gorla” e un’opera permanente presso la Casa della Memoria di Milano—è stata inclusa nel progetto di mappatura dell’arte pubblica condotto dal museo Mudec di Milano. Ha iniziato a esplorare le questioni legate agli algoritmi già nel 2020 con il progetto *Immagini Simili* (a cura di Bianca Trevisan alla ADD-art Gallery) e continua a farlo oggi, indagando l’IA come strumento sia di ricerca visiva sia di indagine sociale.
Il venditore si racconta
Una figurina di Basset Hound che riposa e si rilassa con le zampe in aria. Un pezzo unico, modellato a mano in gres porcellanato e rifinito con uno smalto trasparente.
La figurina è realizzata mediante modellazione solida (senza camere vuote). Un pezzo solido ha una densità specifica maggiore ed è, in generale, più resistente agli urti diretti. L’oggetto è composto interamente da gres porcellanato compatto, dalla parte interna alla superficie.
altezza: 5 cm
larghezza: 8 cm
profondità: 20 cm
Creato da Diego Randazzo
www.diegorandazzo.com
bio:
Diego Randazzo (Milano, 1984) divide il suo tempo tra Milano e Belluno. Ha completato gli studi secondari presso l’Accademia di Brera e ha conseguito una laurea in Studi sul Patrimonio Culturale presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sui fondamenti della regia. Il suo lavoro, che spazia tra diversi media, si concentra su temi chiave della cultura visiva: l’esperienza dell’immagine — che comprende le dimensioni affettive, evocative, antropologiche e sociali; i meccanismi dello sguardo, che spesso diventano sia oggetto sia soggetto dell’opera; l’archeologia dei media — intesa come indagine sulle origini tecnologiche dello sguardo moderno e contemporaneo, nello specifico lo “sguardo-meccanico” aggiornato alle ultime innovazioni (dagli algoritmi alle “immagini operative”); la dimensione narrativa; e il senso di immersione — o, al contrario, di estraniazione — provocato dal rapporto con il medium. Le sue opere sono presenti sia in collezioni pubbliche che private. È stato finalista in numerosi premi d’arte contemporanea (tra cui il Festival Gifer, Premio Cramum, Arte Laguna, Combat Prize, Premio Ora e Arteam Cup); nel 2023 ha vinto il Yicca Art Prize e ha ricevuto una menzione di giuria al Talent Prize di Insideart Magazine. Nel 2024, la sua installazione *#KIDS*—un omaggio alla tragedia dei “Piccoli Martiri di Gorla” e un’opera permanente presso la Casa della Memoria di Milano—è stata inclusa nel progetto di mappatura dell’arte pubblica condotto dal museo Mudec di Milano. Ha iniziato a esplorare le questioni legate agli algoritmi già nel 2020 con il progetto *Immagini Simili* (a cura di Bianca Trevisan alla ADD-art Gallery) e continua a farlo oggi, indagando l’IA come strumento sia di ricerca visiva sia di indagine sociale.

