Signed, Sophie Ristelhueber - Pilat, itinéraires - 1994






Ha conseguito un master in bibliografia, con sette anni di esperienza in incunaboli e manoscritti arabi.
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Pilat, itinerari, firmato da Sophie Ristelhueber, prima edizione del 1994, francese, 110 pagine, 40 fotografie a colori di cui 30 a pagina intera, pagina del titolo firmata, copertina morbida a spirale, 22,5 × 17,5 cm, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
Esemplare firmato da Sophie Ristelhueber sulla pagina del titolo, assolutamente unico e introvabile su Internet sia in versione non firmata sia in versione firmata. 110 pagine, 40 fotografie a colori di cui 30 a piena pagina accompagnate da una cartina e dai dettagli di localizzazione, testi di Gilbert Simon. Rilegatura morbida a spirale. Esemplare in ottime condizioni.
Sophie Ristelhueber ha già partecipato agli inizi degli anni '80 al vasto lavoro di indagine fotografica avviato dalla DATAR ed è stata qui sollicitata dal Parc Naturel Régional du Pilat per costituire un testimonianza sull stato di alcuni siti del Parco, data la rapidità con cui cambia il paesaggio, per confrontare queste fotografie con quelle del passato o con quelle future. Questo lavoro fotografico rientra nell'obiettivo dell'Osservatorio fotografico dei paesaggi che desidera formare un importante patrimonio documentale e studiare l'evoluzione attuale dei paesaggi. Le quarantine fotografie di questo taccuino rappresentano i quaranta punti di osservazione ripartiti secondo quattro itinerari per permettere in dieci soste di afferrare la diversità dei paesaggi del Parco. « Sophie Ristelhueber rivela un altro Pilat, non quello dei dépliants turistici, ma quello che preoccupa gli sviluppatori e più in particolare l’équipe del Parco. Si tratta delle piantagioni massicce di conifere, degli spazi a rischio abbandono a causa della decrescita agricola, i margini dei borghi e dei villaggi la cui evoluzione rischia di essere mal controllata, o ancora i dettagli – piloni, cordoli, insegne, facciate – che per effetto di accumulazione o di ripetizione, compromettono il paesaggio.» (Gilbert Simon). Il Pilat è un massiccio montagnoso che domina la valle del Rodano a est del Massiccio Centrale, a sud-est della città di Saint-Étienne, che culmina a 1.432 metri. Questo lavoro fotografico
Da quasi trenta anni, Sophie Ristelhueber prosegue una riflessione sul territorio e sulla sua storia, attraverso un approccio singolare alle rovine e alle tracce lasciate dall'Uomo in luoghi devastati dalla guerra o da sconvolgimenti naturali e culturali. Il lavoro fotografico di Sophie Ristelhueber è stato esposto in tutto il mondo in grandi istituzioni, alle Rencontres Internationales de la Photographie d’Arles, e a Parigi al Musée national d’art moderne Centre Pompidou, al Jeu de Paume (retrospettiva nel 2009). (d’après Le Figaro 11/08/2009). Sophie Ristelhueber è la vincitrice nel 2025 del premio Hasselblad, una delle ricompense internazionali più prestigiose conferite in fotografia e lei è stata l’ospite principale di Paris Photo 2025.
Esemplare in eccellenti condizioni con usura molto lieve della copertina (vedi foto). Libro della mia collezione personale conservato con la massima cura. Spedizione protetta con imballaggio rinforzato e seguito postale internazionale garantito. In caso di acquisti multipli è possibile inviare in groupage con rimborso delle spese postali pagate in eccesso tramite Paypal.
0,350 kg peso a vuoto senza imballo
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Sophie Ristelhueber ha già partecipato agli inizi degli anni '80 al vasto lavoro di indagine fotografica avviato dalla DATAR ed è stata qui sollicitata dal Parc Naturel Régional du Pilat per costituire un testimonianza sull stato di alcuni siti del Parco, data la rapidità con cui cambia il paesaggio, per confrontare queste fotografie con quelle del passato o con quelle future. Questo lavoro fotografico rientra nell'obiettivo dell'Osservatorio fotografico dei paesaggi che desidera formare un importante patrimonio documentale e studiare l'evoluzione attuale dei paesaggi. Le quarantine fotografie di questo taccuino rappresentano i quaranta punti di osservazione ripartiti secondo quattro itinerari per permettere in dieci soste di afferrare la diversità dei paesaggi del Parco. « Sophie Ristelhueber rivela un altro Pilat, non quello dei dépliants turistici, ma quello che preoccupa gli sviluppatori e più in particolare l’équipe del Parco. Si tratta delle piantagioni massicce di conifere, degli spazi a rischio abbandono a causa della decrescita agricola, i margini dei borghi e dei villaggi la cui evoluzione rischia di essere mal controllata, o ancora i dettagli – piloni, cordoli, insegne, facciate – che per effetto di accumulazione o di ripetizione, compromettono il paesaggio.» (Gilbert Simon). Il Pilat è un massiccio montagnoso che domina la valle del Rodano a est del Massiccio Centrale, a sud-est della città di Saint-Étienne, che culmina a 1.432 metri. Questo lavoro fotografico
Da quasi trenta anni, Sophie Ristelhueber prosegue una riflessione sul territorio e sulla sua storia, attraverso un approccio singolare alle rovine e alle tracce lasciate dall'Uomo in luoghi devastati dalla guerra o da sconvolgimenti naturali e culturali. Il lavoro fotografico di Sophie Ristelhueber è stato esposto in tutto il mondo in grandi istituzioni, alle Rencontres Internationales de la Photographie d’Arles, e a Parigi al Musée national d’art moderne Centre Pompidou, al Jeu de Paume (retrospettiva nel 2009). (d’après Le Figaro 11/08/2009). Sophie Ristelhueber è la vincitrice nel 2025 del premio Hasselblad, una delle ricompense internazionali più prestigiose conferite in fotografia e lei è stata l’ospite principale di Paris Photo 2025.
Esemplare in eccellenti condizioni con usura molto lieve della copertina (vedi foto). Libro della mia collezione personale conservato con la massima cura. Spedizione protetta con imballaggio rinforzato e seguito postale internazionale garantito. In caso di acquisti multipli è possibile inviare in groupage con rimborso delle spese postali pagate in eccesso tramite Paypal.
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