Silvin Bronkart (1915-1967) - Composition abstraite à la spirale hypnotique





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Composizione astratta di Silvin Bronkart (1915-1967), intitolata Composition abstraite à la spirale hypnotique, eseguita a fusain su carta con leggere evidenziazioni di gessato nel 1952, 61,3 × 52,5 cm, non firmata, edizione originale, in ottime condizioni, provenienza dalla famiglia dell'artista.
Descrizione del venditore
Titolo: Silvin Bronkart (1915-1967) - Potente composizione astratta a spirale ipnotica - circa 1952
Artista: Silvin Bronkart (1915 - 1967) Scuola Belga
Tecnica: Composizione astratta su carta (tecnica mista, carboncino con retaggio di gesso o pastello su fondo preparato – tipico dell’artista)
Dimensioni: 61,3 x 52,5 cm
Data: Circa 1952
Firma: Non firmata (annotazioni e numerazioni di studio sul retro tipiche delle opere dell’artista: « 74 » e « 79 »)
Stato: Molto buono stato generale. Bella patina di studio autentica. L’opera presenta una grande forza plastica e una presenza grafica eccezionale.
Venduta non incorniciata.
Provenienza: Rimasta nella collezione di famiglia dell’artista. Per successione diretta alla figlia, Françoise Bronkart.
Riferimento catalogo ragionato: Opera di studio autentica del fondo Bronkart. Non ancora registrata nel catalogo online art-info.be al momento della vendita. Autentificata dalla provenienza diretta familiare e dalle annotazioni numerate sul verso,
Descrizione:
Potente ed espressiva, questa grande composizione astratta di circa 1952 testimonia la maturità di Silvin Bronkart nel cuore del suo periodo post-bellico.
L’opera sviluppa un contrasto sconvolgente tra una struttura architettonica monumentale sulla sinistra – formata da piani verticali striati, volumi massicci e angoli acuti resi da un potente lavoro di chiaro-scuro – e una grande spirale ipnotica, organica e profondamente modellata che occupa il centro-destra della composizione.
Questa spirale, trattata con una sfumatura sottile e cerchi concentrici di grande ricchezza grafica, evoca a turno un vortice, un nautilo, un occhio gigante o una forza vitale in movimento.
Linee nere incisive attraversano lo spazio, collegando e frammentando le forme, creando una tensione dinamica e una profondità quasi scultorea.
L’insieme vibra di un’energia grezza e controllata: la rigueur geometrica e costruttiva della parte sinistra dialoga con la fluidità turbinante della spirale in un equilibrio perfetto tra ordine e caos, meccanico e biologico.
Questa dualità caratteristica dell’universo di Bronkart è qui spinta al suo parossismo, in un linguaggio astratto lirico nourri dall’avant-garde legata a Liegi, alle influenze COBRA e al gruppo Art Réalité.
Opera da studio di grande autenticità, porta le impronte dirette della mano dell’artista (numerazioni « 74 » e « 79 » sul verso) e proviene direttamente dalla successione familiare.
Biografia dell’artista:
Silvin Bronkart, dal vero nome Sylvain (Joseph Louis) Bronckart, nasce a Liegi il 14 giugno 1915 e muore a Herstal il 5 luglio 1967. Figura di rilievo dell’avanguardia belga dopo la guerra, è uno degli attori chiave della scena artistica leggina.
Formatosi all’Institut Saint-Luc di Liegi (sezione arti decorative, insegnanti tra gli altri Jean Julémont e Félix Proth), ottiene il gran premio all’unanimità per la sua tesi nel 1939. Mobilitato durante la Seconda Guerra mondiale, annota nel suo taccuino di guerra riflessioni intime, continuando a disegnare e dipingere in esilio.
A partire dal 1945 partecipa a Jeune Peinture Belge e aderisce al gruppo Art Réalité (o Réalité-Cobra), accanto a Pol Bury, Georges Collignon, Léopold Plomteux e altri. Espone regolarmente e sviluppa un linguaggio astratto lirico, potente ed espressivo, mescolando pittura, disegno, gouache, acquarello e scultura. Le sue opere sono caratterizzate da una grande vitalità gestuale, un chiaro senso della composizione e una tavolozza spesso ricca e contrastata.
Le sue opere sono presenti in collezioni istituzionali (in particolare al Musée d’Art Moderne di Liège e al Mu.ZEE di Ostenda) e sono state collezionate presto da figure importanti come Fernand Graindorge. Oggi i suoi pezzi figurano nelle grandi aste e sono molto richiesti per la loro autenticità e forza plastica.
Il venditore si racconta
Titolo: Silvin Bronkart (1915-1967) - Potente composizione astratta a spirale ipnotica - circa 1952
Artista: Silvin Bronkart (1915 - 1967) Scuola Belga
Tecnica: Composizione astratta su carta (tecnica mista, carboncino con retaggio di gesso o pastello su fondo preparato – tipico dell’artista)
Dimensioni: 61,3 x 52,5 cm
Data: Circa 1952
Firma: Non firmata (annotazioni e numerazioni di studio sul retro tipiche delle opere dell’artista: « 74 » e « 79 »)
Stato: Molto buono stato generale. Bella patina di studio autentica. L’opera presenta una grande forza plastica e una presenza grafica eccezionale.
Venduta non incorniciata.
Provenienza: Rimasta nella collezione di famiglia dell’artista. Per successione diretta alla figlia, Françoise Bronkart.
Riferimento catalogo ragionato: Opera di studio autentica del fondo Bronkart. Non ancora registrata nel catalogo online art-info.be al momento della vendita. Autentificata dalla provenienza diretta familiare e dalle annotazioni numerate sul verso,
Descrizione:
Potente ed espressiva, questa grande composizione astratta di circa 1952 testimonia la maturità di Silvin Bronkart nel cuore del suo periodo post-bellico.
L’opera sviluppa un contrasto sconvolgente tra una struttura architettonica monumentale sulla sinistra – formata da piani verticali striati, volumi massicci e angoli acuti resi da un potente lavoro di chiaro-scuro – e una grande spirale ipnotica, organica e profondamente modellata che occupa il centro-destra della composizione.
Questa spirale, trattata con una sfumatura sottile e cerchi concentrici di grande ricchezza grafica, evoca a turno un vortice, un nautilo, un occhio gigante o una forza vitale in movimento.
Linee nere incisive attraversano lo spazio, collegando e frammentando le forme, creando una tensione dinamica e una profondità quasi scultorea.
L’insieme vibra di un’energia grezza e controllata: la rigueur geometrica e costruttiva della parte sinistra dialoga con la fluidità turbinante della spirale in un equilibrio perfetto tra ordine e caos, meccanico e biologico.
Questa dualità caratteristica dell’universo di Bronkart è qui spinta al suo parossismo, in un linguaggio astratto lirico nourri dall’avant-garde legata a Liegi, alle influenze COBRA e al gruppo Art Réalité.
Opera da studio di grande autenticità, porta le impronte dirette della mano dell’artista (numerazioni « 74 » e « 79 » sul verso) e proviene direttamente dalla successione familiare.
Biografia dell’artista:
Silvin Bronkart, dal vero nome Sylvain (Joseph Louis) Bronckart, nasce a Liegi il 14 giugno 1915 e muore a Herstal il 5 luglio 1967. Figura di rilievo dell’avanguardia belga dopo la guerra, è uno degli attori chiave della scena artistica leggina.
Formatosi all’Institut Saint-Luc di Liegi (sezione arti decorative, insegnanti tra gli altri Jean Julémont e Félix Proth), ottiene il gran premio all’unanimità per la sua tesi nel 1939. Mobilitato durante la Seconda Guerra mondiale, annota nel suo taccuino di guerra riflessioni intime, continuando a disegnare e dipingere in esilio.
A partire dal 1945 partecipa a Jeune Peinture Belge e aderisce al gruppo Art Réalité (o Réalité-Cobra), accanto a Pol Bury, Georges Collignon, Léopold Plomteux e altri. Espone regolarmente e sviluppa un linguaggio astratto lirico, potente ed espressivo, mescolando pittura, disegno, gouache, acquarello e scultura. Le sue opere sono caratterizzate da una grande vitalità gestuale, un chiaro senso della composizione e una tavolozza spesso ricca e contrastata.
Le sue opere sono presenti in collezioni istituzionali (in particolare al Musée d’Art Moderne di Liège e al Mu.ZEE di Ostenda) e sono state collezionate presto da figure importanti come Fernand Graindorge. Oggi i suoi pezzi figurano nelle grandi aste e sono molto richiesti per la loro autenticità e forza plastica.

