Roma antica Bronzo Statuetta di Fortuna con basamento (Senza prezzo di riserva)






Ha diretto il museo della collezione Ifergan, specializzata in archeologia fenicia.
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Statuetta di Fortuna con basamento in bronzo, reperto romano del I–III secolo d.C., proveniente da una collezione privata tedesca (acquisto 1970–1980) in buone condizioni, con certificato di autenticità e licenza di esportazione.
Descrizione del venditore
ITEM: Statuetta di Fortuna con base
MATERIA: Bronzo
CULTURA: Romana
PERIODO: I secolo – III secolo d.C.
DIMENSIONI: 90 mm x 32 mm
CONDIZIONE: Buona condizione
PROVENIENZA: Ex collezione privata tedesca, acquisita tra il 1970 e il 1980
Viene fornito certificato di autenticità e licenza di esportazione.
Nella religione romana antica e nel culto domestico, Fortuna era la venerata personificazione della fortuna, del caso e del destino, equivalente alla dea greca Tyche. Piccole statuette in bronzo o terracotta di Fortuna erano diffuse in tutto l’Impero romano, spesso collocate all’interno di santuari domestici (larari) accanto agli spiriti della casa (Lares e Penati). Dalle votive di modestissime dimensioni tascabili ai bronzi di cabinetto finemente lavorati, tali figurine permettevano ai romani comuni, ai mercanti e ai soldati di invocare il favore della dea per la prosperità personale, i viaggi sicuri e la protezione contro l’imprevedibile mala fortuna.
Iconograficamente, le statuette di Fortuna si distinguono per un repertorio di attributi standardizzati che esprimono il suo potere complesso sul destino umano. Generalmente è raffigurata come una donna avvolta in drappeggio, con una diadema alta o corona di polos, che tiene nella sua sinistra una cornucopia che trabocca, simbolo dell’abbondanza e della ricchezza che può elargire. Nella mano destra impugna spesso una ruota di nave (gubernaculum), appoggiata su un globo o a terra, illustrando la sua capacità di guidare il corso delle vite umane attraverso i mari turbolenti del destino. In figure imperiali sincretiche, talvolta è combinata con Iside (Iside-Fortuna), indossando la particolare corona della dea egizia con un disco solare fiancheggiato da corna di vaca.
Oltre gli altari domestici, le statuette in bronzo di Fortuna erano usate come amuleti portatili e guardianie simboliche in spazi commerciali, osterie e accampamenti militari. Fuse con la tecnica della cera persa, le statuette sopravvissute conservano una bella patina naturale, che varia dal verde malachite intenso al cupricrudo scuro, mettendo in evidenza le delicate pieghe della stola e della palla. Oggi queste immagini portatili di Fortuna restano una eloquente prova tangibile della pietà personale romana, riflettendo una società profondamente consapevole della precarietà della fortuna e del desiderio di controllare il destino umano attraverso token religiosi fisici.
Il venditore si racconta
ITEM: Statuetta di Fortuna con base
MATERIA: Bronzo
CULTURA: Romana
PERIODO: I secolo – III secolo d.C.
DIMENSIONI: 90 mm x 32 mm
CONDIZIONE: Buona condizione
PROVENIENZA: Ex collezione privata tedesca, acquisita tra il 1970 e il 1980
Viene fornito certificato di autenticità e licenza di esportazione.
Nella religione romana antica e nel culto domestico, Fortuna era la venerata personificazione della fortuna, del caso e del destino, equivalente alla dea greca Tyche. Piccole statuette in bronzo o terracotta di Fortuna erano diffuse in tutto l’Impero romano, spesso collocate all’interno di santuari domestici (larari) accanto agli spiriti della casa (Lares e Penati). Dalle votive di modestissime dimensioni tascabili ai bronzi di cabinetto finemente lavorati, tali figurine permettevano ai romani comuni, ai mercanti e ai soldati di invocare il favore della dea per la prosperità personale, i viaggi sicuri e la protezione contro l’imprevedibile mala fortuna.
Iconograficamente, le statuette di Fortuna si distinguono per un repertorio di attributi standardizzati che esprimono il suo potere complesso sul destino umano. Generalmente è raffigurata come una donna avvolta in drappeggio, con una diadema alta o corona di polos, che tiene nella sua sinistra una cornucopia che trabocca, simbolo dell’abbondanza e della ricchezza che può elargire. Nella mano destra impugna spesso una ruota di nave (gubernaculum), appoggiata su un globo o a terra, illustrando la sua capacità di guidare il corso delle vite umane attraverso i mari turbolenti del destino. In figure imperiali sincretiche, talvolta è combinata con Iside (Iside-Fortuna), indossando la particolare corona della dea egizia con un disco solare fiancheggiato da corna di vaca.
Oltre gli altari domestici, le statuette in bronzo di Fortuna erano usate come amuleti portatili e guardianie simboliche in spazi commerciali, osterie e accampamenti militari. Fuse con la tecnica della cera persa, le statuette sopravvissute conservano una bella patina naturale, che varia dal verde malachite intenso al cupricrudo scuro, mettendo in evidenza le delicate pieghe della stola e della palla. Oggi queste immagini portatili di Fortuna restano una eloquente prova tangibile della pietà personale romana, riflettendo una società profondamente consapevole della precarietà della fortuna e del desiderio di controllare il destino umano attraverso token religiosi fisici.
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Dettagli
Disclaimer
Il venditore è stato informato da Catawiki dei requisiti di documentazione e garantisce quanto segue: - l’oggetto è stato ottenuto legalmente - il venditore ha diritto a vendere e/o esportare l’oggetto, se del caso - il venditore fornirà le informazioni di provenienza necessarie e predisporrà documentazione e licenze/permessi richiesti, se del caso e in base alle leggi locali - il venditore comunicherà all’acquirente eventuali ritardi nell’ottenimento di permessi/licenze Facendo offerte, dichiari di essere a conoscenza della possibilità che siano richiesti documenti d’importazione in base al tuo Paese di residenza e che l’ottenimento di permessi/licenze potrebbe causare ritardi nella consegna del tuo oggetto.
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