Mami Wata - Mali (Senza prezzo di riserva)

05
giorni
23
ore
34
minuti
54
secondi
Offerta iniziale
€ 1
Senza prezzo di riserva
Nessuna offerta

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 139133 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Descrizione del venditore

Splendida figurina raffigurante una sirena in bronzo, Mami Wata del Mali.

Mamiwata è la Mamma delle acque. Metà donna, metà pesce, sia terrestre che acquatica, è una divinità del culto vodun in Togo e Benin, uno spirito dell’acqua temuto dai pescatori della Nigeria e del Ghana, ma anche una mangiatrice di uomini che, nell’immaginario popolare, vaga di notte con l’aspetto di una revenante. A Kinshasa è persino considerata la patrona sacra delle prostitute.

Mamiwata è dunque una divinità dai volti molteplici, le cui rappresentazioni e i culti variano a seconda dei luoghi e di chi le rende culto. Eroina di racconti lacustri, figura delle leggende urbane, riunisce una moltitudine di simboli che cambiano da cultura a cultura. Può incarnare al contempo virtù e speranze, ma anche malefici e timori. È forse proprio questa ambivalenza a costituire la sua forza e a spiegare il posto singolare che occupa negli immaginari africani.

Questa sirena è una delle rare divinità della mitologia africana ad essere rappresentata con così frequenza nelle arti visive. Le divinità del pantheon Yoruba rientrano tra le poche figure a cui sono state attribuite anche effigi e rappresentazioni umane.

Qui bisogna ricordare una delle peculiarità di molte tradizioni spirituali africane: la capacità di riconoscere un’anima, una presenza e una forza negli esseri e negli oggetti provenienti dai mondi animale, vegetale o minerale. Questi elementi non sono considerati come semplici cose. Possono essere investiti di poteri e simboli, diventando così intermediari tra gli uomini e il mondo invisibile — quello degli antenati, dei morti e degli spiriti.

Mamiwata si inscrive pienamente in questa concezione del mondo. Appartiene a questo spazio in cui il visibile e l’invisibile si incontrano, dove le credenze, le paure e le speranze si mescolano, e dove una stessa figura può assumere significati profondamente differenti a seconda delle comunità che la raccontano.

Splendida figurina raffigurante una sirena in bronzo, Mami Wata del Mali.

Mamiwata è la Mamma delle acque. Metà donna, metà pesce, sia terrestre che acquatica, è una divinità del culto vodun in Togo e Benin, uno spirito dell’acqua temuto dai pescatori della Nigeria e del Ghana, ma anche una mangiatrice di uomini che, nell’immaginario popolare, vaga di notte con l’aspetto di una revenante. A Kinshasa è persino considerata la patrona sacra delle prostitute.

Mamiwata è dunque una divinità dai volti molteplici, le cui rappresentazioni e i culti variano a seconda dei luoghi e di chi le rende culto. Eroina di racconti lacustri, figura delle leggende urbane, riunisce una moltitudine di simboli che cambiano da cultura a cultura. Può incarnare al contempo virtù e speranze, ma anche malefici e timori. È forse proprio questa ambivalenza a costituire la sua forza e a spiegare il posto singolare che occupa negli immaginari africani.

Questa sirena è una delle rare divinità della mitologia africana ad essere rappresentata con così frequenza nelle arti visive. Le divinità del pantheon Yoruba rientrano tra le poche figure a cui sono state attribuite anche effigi e rappresentazioni umane.

Qui bisogna ricordare una delle peculiarità di molte tradizioni spirituali africane: la capacità di riconoscere un’anima, una presenza e una forza negli esseri e negli oggetti provenienti dai mondi animale, vegetale o minerale. Questi elementi non sono considerati come semplici cose. Possono essere investiti di poteri e simboli, diventando così intermediari tra gli uomini e il mondo invisibile — quello degli antenati, dei morti e degli spiriti.

Mamiwata si inscrive pienamente in questa concezione del mondo. Appartiene a questo spazio in cui il visibile e l’invisibile si incontrano, dove le credenze, le paure e le speranze si mescolano, e dove una stessa figura può assumere significati profondamente differenti a seconda delle comunità che la raccontano.

Dettagli

Numero di oggetti
1
Paese d’origine
Mali
Materiale
Bronzo
Sold with stand
No
Condizioni
Buone condizioni
Titolo dell'opera
Mami Wata
Altezza
27 cm
Larghezza
6 cm
Provenienza
Da collezione privata
Autenticità
Riproduzione/replica
FranciaVerificato
71
Oggetti venduti
92,31%
Privato

Oggetti simili

Per te in

Arte tribale e africana