Antony Cairns - Signed - CTY - 2018





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 139085 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
CTY di Antony Cairns è una prima edizione firmata, edizione limitata a 750 copie, formato brossura, 376 pagine, pubblicata da Mörel Books nel 2018 in inglese.
Descrizione del venditore
CTY di Antony Cairns è un’indagine ambiziosa e altamente distintiva sullo sviluppo dello sguardo del fotografo britannico sull’orizzonte urbano moderno. Pubblicato da MÖREL Books nel 2018, il libro riunisce fotografie provenienti da diversi importanti progetti urbani di Cairns, tra cui lavori realizzati a Londra, Las Vegas, Tokyo e Osaka. Piuttosto che funzionare come un tradizionale registro architettonico, CTY trasforma la metropoli contemporanea in qualcosa di instabile, misterioso e quasi di genere fantascientifico.
Cairns è interessato alle città non solo come luoghi, ma come soggetti fotografici in continuo cambiamento. Le sue immagini spesso si concentrano su edifici, cantieri, facciate illuminate e frammenti di infrastrutture urbane, fotografati soprattutto di notte. L’architettura perde gran parte della sua funzione descrittiva convenzionale e diventa un arrangiamento di luce, texture, ombra e forme geometriche. La città è riconoscibile, ma al tempo stesso resa strana e non familiare.
Questa tensione tra documentazione e astrazione è centrale nella pratica di Cairns. Ha sviluppato una relazione decisamente personale con i processi fotografici, guardando ripetutamente al passato tecnologico e ai metodi di stampa, pur utilizzandoli in modi non convenzionali. Le immagini risultanti occupano un territorio intrigante tra fotografia, astrazione e oggetto materiale. Il paesaggio urbano diventa quasi archeologico, come se Cairns stesse fotografando i resti di una futura civiltà piuttosto che le città del presente.
CTY è particolarmente interessante perché mette insieme diverse fasi e luoghi di questa pratica. Opere derivanti da progetti quali LDN3, LDN4, LPT e OSC sono messe l’una accanto all’altra, permettendo che emergano connessioni tra Londra, Las Vegas, Tokyo e Osaka. Nonostante le differenze geografiche, queste città sembrano appartenere allo stesso metropoli immaginario: immensa, artificiale, illuminata e stranamente distaccata dall’esperienza umana ordinaria.
I sei testi di Simon Baker forniscono un ulteriore strato importante alla pubblicazione. Piuttosto che funzionare semplicemente come commento critico convenzionale, prendono citazioni letterarie di scrittori quali J. G. Ballard, William Gibson, H. P. Lovecraft e Benjamin Péret come punti di partenza per esplorare temi quali urbanizzazione, città in rovina, città astratta e città infinita. Questi riferimenti rinforzano l’atmosfera inquietante delle fotografie di Cairns e collocano il suo lavoro in una storia più ampia di visioni speculative della metropoli moderna.
La costruzione fisica di CTY è anche fondamentale per il suo carattere. L’edizione di MÖREL Books contiene 376 pagine e misura circa 161 × 216 mm. È stata prodotta in edizione limitata di sole 750 copie e stampata in duotono su carta perlata rara, una scelta di materiale che completa la fascinazione di Cairns per le superfici, i riflessi e la riproduzione fotografica insolita.
Ciò che rende questa copia particolare particolarmente desiderabile è che è firmata da Antony Cairns. Una copia autografata crea un legame diretto tra il libro fisico e l’artista la cui lingua fotografica sperimentale lo definisce. Nel caso di CTY, ciò sembra particolarmente appropriato: la pratica di Cairns costantemente mette in discussione dove finisce una fotografia e dove inizia l’oggetto fotografico. La firma, di conseguenza, diventa parte della storia individuale di questa specifica copia piuttosto che un semplice segno di provenienza in più.
Questo è anche significativo perché l’edizione standard MÖREL era limitata a 750 copie ed è ora fuori stampa. MÖREL stesso identifica attualmente il libro come fuori stampa, mentre copie autografate sono state offerte specificamente da rivenditori specializzati di libri fotografici.
Per chiunque sia interessato a libri di fotografia contemporanea che oltrepassano i confini convenzionali della fotografia documentaria, CTY è una pubblicazione eccezionale. Rappresenta la città sia come soggetto sia come materia grezza, trasformando ambienti urbani familiari in astrazioni oscure, luminose e inquietanti. Le fotografie di Cairns sembrano occupare un punto a metà strada tra la storia della fotografia analogica e un futuro digitale immaginato, rendendo CTY uno degli esempi più articolati di fotografia urbana sperimentale del periodo.
Questa è una prima edizione firmata di una pubblicazione limitata a 750 copie, un libro importante nel corpus di Antony Cairns e un esempio particolarmente forte della capacità dell’artista di trasformare la città contemporanea in qualcosa che è contemporaneamente fotografico, materiale e quasi ultraterreno.
Il venditore si racconta
CTY di Antony Cairns è un’indagine ambiziosa e altamente distintiva sullo sviluppo dello sguardo del fotografo britannico sull’orizzonte urbano moderno. Pubblicato da MÖREL Books nel 2018, il libro riunisce fotografie provenienti da diversi importanti progetti urbani di Cairns, tra cui lavori realizzati a Londra, Las Vegas, Tokyo e Osaka. Piuttosto che funzionare come un tradizionale registro architettonico, CTY trasforma la metropoli contemporanea in qualcosa di instabile, misterioso e quasi di genere fantascientifico.
Cairns è interessato alle città non solo come luoghi, ma come soggetti fotografici in continuo cambiamento. Le sue immagini spesso si concentrano su edifici, cantieri, facciate illuminate e frammenti di infrastrutture urbane, fotografati soprattutto di notte. L’architettura perde gran parte della sua funzione descrittiva convenzionale e diventa un arrangiamento di luce, texture, ombra e forme geometriche. La città è riconoscibile, ma al tempo stesso resa strana e non familiare.
Questa tensione tra documentazione e astrazione è centrale nella pratica di Cairns. Ha sviluppato una relazione decisamente personale con i processi fotografici, guardando ripetutamente al passato tecnologico e ai metodi di stampa, pur utilizzandoli in modi non convenzionali. Le immagini risultanti occupano un territorio intrigante tra fotografia, astrazione e oggetto materiale. Il paesaggio urbano diventa quasi archeologico, come se Cairns stesse fotografando i resti di una futura civiltà piuttosto che le città del presente.
CTY è particolarmente interessante perché mette insieme diverse fasi e luoghi di questa pratica. Opere derivanti da progetti quali LDN3, LDN4, LPT e OSC sono messe l’una accanto all’altra, permettendo che emergano connessioni tra Londra, Las Vegas, Tokyo e Osaka. Nonostante le differenze geografiche, queste città sembrano appartenere allo stesso metropoli immaginario: immensa, artificiale, illuminata e stranamente distaccata dall’esperienza umana ordinaria.
I sei testi di Simon Baker forniscono un ulteriore strato importante alla pubblicazione. Piuttosto che funzionare semplicemente come commento critico convenzionale, prendono citazioni letterarie di scrittori quali J. G. Ballard, William Gibson, H. P. Lovecraft e Benjamin Péret come punti di partenza per esplorare temi quali urbanizzazione, città in rovina, città astratta e città infinita. Questi riferimenti rinforzano l’atmosfera inquietante delle fotografie di Cairns e collocano il suo lavoro in una storia più ampia di visioni speculative della metropoli moderna.
La costruzione fisica di CTY è anche fondamentale per il suo carattere. L’edizione di MÖREL Books contiene 376 pagine e misura circa 161 × 216 mm. È stata prodotta in edizione limitata di sole 750 copie e stampata in duotono su carta perlata rara, una scelta di materiale che completa la fascinazione di Cairns per le superfici, i riflessi e la riproduzione fotografica insolita.
Ciò che rende questa copia particolare particolarmente desiderabile è che è firmata da Antony Cairns. Una copia autografata crea un legame diretto tra il libro fisico e l’artista la cui lingua fotografica sperimentale lo definisce. Nel caso di CTY, ciò sembra particolarmente appropriato: la pratica di Cairns costantemente mette in discussione dove finisce una fotografia e dove inizia l’oggetto fotografico. La firma, di conseguenza, diventa parte della storia individuale di questa specifica copia piuttosto che un semplice segno di provenienza in più.
Questo è anche significativo perché l’edizione standard MÖREL era limitata a 750 copie ed è ora fuori stampa. MÖREL stesso identifica attualmente il libro come fuori stampa, mentre copie autografate sono state offerte specificamente da rivenditori specializzati di libri fotografici.
Per chiunque sia interessato a libri di fotografia contemporanea che oltrepassano i confini convenzionali della fotografia documentaria, CTY è una pubblicazione eccezionale. Rappresenta la città sia come soggetto sia come materia grezza, trasformando ambienti urbani familiari in astrazioni oscure, luminose e inquietanti. Le fotografie di Cairns sembrano occupare un punto a metà strada tra la storia della fotografia analogica e un futuro digitale immaginato, rendendo CTY uno degli esempi più articolati di fotografia urbana sperimentale del periodo.
Questa è una prima edizione firmata di una pubblicazione limitata a 750 copie, un libro importante nel corpus di Antony Cairns e un esempio particolarmente forte della capacità dell’artista di trasformare la città contemporanea in qualcosa che è contemporaneamente fotografico, materiale e quasi ultraterreno.

