Olivetti M40 - Macchina da scrivere - 1940-1950






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Olivetti M40/2, progettata da Camillo Olivetti con la collaborazione di Gino Levi Martinoli, è una macchina da scrivere meccanica vintage nera italiana (Piemonte Ivrea), in lega, con dimensioni 40 x 40 x 24 cm e peso 17,4 kg, in ottime condizioni e perfettamente funzionante.
Descrizione del venditore
La Olivetti M40/2 (seconda versione) è una delle più celebri macchina per scrivere meccanica realizzata dalla Olivetti e conservata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.
Fu progettata tra il 1929 e il 1930 da Camillo Olivetti con la collaborazione di Gino Levi Martinoli, capo dell'Ufficio Progetti e Studi creato nel 1929 stesso, per sostituire la Olivetti M20. La progettazione e l'avvio della produzione durò più del previsto a causa della precisione dell'attrezzaggio che si volle dare alla macchina. Quando finalmente entrò in produzione, pur in un periodo di crisi quale quello della Grande Depressione, trovò il favore dei clienti, che apprezzarono la maggiore qualità, la velocità di scrittura e la leggerezza di tocco della tastiera. Dopo la M20, con cui la Olivetti era entrata nei mercati internazionali, con la M40 competé con le macchine per scrivere allora più rinomate.
Durante la sua vita vennero effettuati diversi aggiornamenti; la seconda versione (esemplare in vendita) è stata venduta dal 1938 al 1946 e la terza versione dal 1946 al 1948. Nel 1942 venne realizzata una versione per l'esercito tedesco, chiamata M40 KR (dove KR è l'abbreviazione di Krieg, ossia guerra in tedesco). Questa è una versione economica ed alleggerita; sul retro è riportata la scritta in tedesco "vereinfachte Kriegsausführung" ovvero "versione da guerra semplificata".
La tastiera fu prodotta di tipi vari, fra cui QZERTY, come è solito delle macchine italiane, QWERTY (esemplare in vendita), QWERTZ e AZERTY.
La macchina era venduta con cinque diverse possibili lunghezze del carrello: 90 (esemplare in vendita), 120, 160, 200 e 250 spazi.
Le differenze principali tra la prima versione (prodotta dal 1931 al 1938) e la seconda (prodotta dal 1938 al 1946) sono il passaggio dal piedino rotondo a quello quadrato, l'aggiunta dei copri bobine, la chiusura laterale della carrozzeria, la chiusura sul retro del carrello e la modifica dei disegni/scritte presenti sulla carrozzeria. Tra la seconda e la terza (prodotta dal1946 al 1948) si ha la copertura del cestello, l'aggiunta di un vetro che copre le scritte frontali, i piedini coperti da lamiera, il tutto ad opera di Luigi Figini e Gino Pollini.
La Olivetti M40/2 in vendita, dopo 70 anni di inattività ma sempre ben conservata, è ancora oggi in ottimo stato sia nelle condizioni estetiche che meccaniche ed è tutt’ora perfettamente funzionante.
La Olivetti M40/2 (seconda versione) è una delle più celebri macchina per scrivere meccanica realizzata dalla Olivetti e conservata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.
Fu progettata tra il 1929 e il 1930 da Camillo Olivetti con la collaborazione di Gino Levi Martinoli, capo dell'Ufficio Progetti e Studi creato nel 1929 stesso, per sostituire la Olivetti M20. La progettazione e l'avvio della produzione durò più del previsto a causa della precisione dell'attrezzaggio che si volle dare alla macchina. Quando finalmente entrò in produzione, pur in un periodo di crisi quale quello della Grande Depressione, trovò il favore dei clienti, che apprezzarono la maggiore qualità, la velocità di scrittura e la leggerezza di tocco della tastiera. Dopo la M20, con cui la Olivetti era entrata nei mercati internazionali, con la M40 competé con le macchine per scrivere allora più rinomate.
Durante la sua vita vennero effettuati diversi aggiornamenti; la seconda versione (esemplare in vendita) è stata venduta dal 1938 al 1946 e la terza versione dal 1946 al 1948. Nel 1942 venne realizzata una versione per l'esercito tedesco, chiamata M40 KR (dove KR è l'abbreviazione di Krieg, ossia guerra in tedesco). Questa è una versione economica ed alleggerita; sul retro è riportata la scritta in tedesco "vereinfachte Kriegsausführung" ovvero "versione da guerra semplificata".
La tastiera fu prodotta di tipi vari, fra cui QZERTY, come è solito delle macchine italiane, QWERTY (esemplare in vendita), QWERTZ e AZERTY.
La macchina era venduta con cinque diverse possibili lunghezze del carrello: 90 (esemplare in vendita), 120, 160, 200 e 250 spazi.
Le differenze principali tra la prima versione (prodotta dal 1931 al 1938) e la seconda (prodotta dal 1938 al 1946) sono il passaggio dal piedino rotondo a quello quadrato, l'aggiunta dei copri bobine, la chiusura laterale della carrozzeria, la chiusura sul retro del carrello e la modifica dei disegni/scritte presenti sulla carrozzeria. Tra la seconda e la terza (prodotta dal1946 al 1948) si ha la copertura del cestello, l'aggiunta di un vetro che copre le scritte frontali, i piedini coperti da lamiera, il tutto ad opera di Luigi Figini e Gino Pollini.
La Olivetti M40/2 in vendita, dopo 70 anni di inattività ma sempre ben conservata, è ancora oggi in ottimo stato sia nelle condizioni estetiche che meccaniche ed è tutt’ora perfettamente funzionante.
