Jacob Kanbier (1949-2020) - Doggy





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 139284 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Jacob Kanbier (1949–2020) ha realizzato Doggy nel 2011, originale su carta in tecnica mista, autografato, venduto con cornice, dimensioni 30 × 40 cm, origine Paesi Bassi, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
Opera originale di Jacob Kanbier
Tecnica mista su carta
Oggetto eccezionale e unico (Provenienza):
Raramente dipingeva cuccioli su carta, il che rende questa particolare opera un oggetto assolutamente da collezione. Nel 2011 l'attuale proprietario visitò Kanbier nel suo studio chiedendo un dipinto di un cagnolino. Poiché l'artista non ne aveva disponibile in quel momento, decise di crearne uno sul posto, spontaneamente. Prese una foglia di carta e spremette i pochi resti di vernice direttamente dai tubi sul foglio. Da ciò nacque questa opera minimalista, molto espressiva, con una bellissima texture spessa. Un prova spettacolare del processo creativo grezzo e non filtrato per cui Kanbier era apprezzato: l'opera fu realizzata ad hoc così rapidamente che il proprietario dovette tornare a casa guidando con la vernice ancora umida in auto. Una rara opportunità di possedere un pezzo unico di storia dell'arte che si distingue da tutto il suo lavoro regolare.
Questo'opera è una rarissima eccezione nell'opera del noto neosimbolista olandese Jacob Kanbier (1949–2020). Kanbier era noto per dipingere grandi dipinti 'live-action' esplosivi e colorati esclusivamente su tela.
Era figlio di Susanna Louise Plantfeber e Jacob Kanbier. Tra il 1970 e l'1981 (separazione) era sposato con Wilhelmina Christina de Mooij.
Nel 1985 iniziò gli studi all'Accademia d'Arte di Amsterdam, ma l'insegnamento artistico non lo entusiasma, così rimase per lo più autodidatta. Kanbier si lascia ispirare principalmente da Willem de Kooning e Jean-Michel Basquiat. Seguendo questi artisti, crea soprattutto opere 'grezze' in un processo creativo 'esplosivo', con il termine 'live-action painting'. Si considera tra i neosymbolisti.
Ha collaborato con artisti affini come Justus Donker e Justus Dick Bakhuizen van den Brink e il gruppo After Nature di Peter Klashorst. Successivamente fu a lungo parte del Kunstenaars Collectief, "De Leidsche Mondialen" di Dick Bakhuizen van den Brink, di cui era fondatore.
Nel 1987 Kanbier tenne la sua prima mostra personale al Museum De Lakenhal di Leiden e partecipò a una mostra di 'action-painting' sulla Boulevard of Broken Dreams ad Amsterdam. A questa parteciparono anche Herman Brood, Jules Deelder e Simon Vinkenoog. Nel 1989 presentò al Stedelijk Museum (Amsterdam) il Manifesto del Neosymbolismo.
Kanbier lavorò, dopo periodi a Parigi, Praga e Friesland, nella sua città natale Leiden. Le sue opere fanno parte delle collezioni d'arte tra cui la regina Juliana, il principe Willem-Alexander, l'edificio della Eerste Kamer a Den Haag, il Museo De Lakenhal, Wim Kok, Hedy d'Ancona e Felix Rottenberg.
Opera originale di Jacob Kanbier
Tecnica mista su carta
Oggetto eccezionale e unico (Provenienza):
Raramente dipingeva cuccioli su carta, il che rende questa particolare opera un oggetto assolutamente da collezione. Nel 2011 l'attuale proprietario visitò Kanbier nel suo studio chiedendo un dipinto di un cagnolino. Poiché l'artista non ne aveva disponibile in quel momento, decise di crearne uno sul posto, spontaneamente. Prese una foglia di carta e spremette i pochi resti di vernice direttamente dai tubi sul foglio. Da ciò nacque questa opera minimalista, molto espressiva, con una bellissima texture spessa. Un prova spettacolare del processo creativo grezzo e non filtrato per cui Kanbier era apprezzato: l'opera fu realizzata ad hoc così rapidamente che il proprietario dovette tornare a casa guidando con la vernice ancora umida in auto. Una rara opportunità di possedere un pezzo unico di storia dell'arte che si distingue da tutto il suo lavoro regolare.
Questo'opera è una rarissima eccezione nell'opera del noto neosimbolista olandese Jacob Kanbier (1949–2020). Kanbier era noto per dipingere grandi dipinti 'live-action' esplosivi e colorati esclusivamente su tela.
Era figlio di Susanna Louise Plantfeber e Jacob Kanbier. Tra il 1970 e l'1981 (separazione) era sposato con Wilhelmina Christina de Mooij.
Nel 1985 iniziò gli studi all'Accademia d'Arte di Amsterdam, ma l'insegnamento artistico non lo entusiasma, così rimase per lo più autodidatta. Kanbier si lascia ispirare principalmente da Willem de Kooning e Jean-Michel Basquiat. Seguendo questi artisti, crea soprattutto opere 'grezze' in un processo creativo 'esplosivo', con il termine 'live-action painting'. Si considera tra i neosymbolisti.
Ha collaborato con artisti affini come Justus Donker e Justus Dick Bakhuizen van den Brink e il gruppo After Nature di Peter Klashorst. Successivamente fu a lungo parte del Kunstenaars Collectief, "De Leidsche Mondialen" di Dick Bakhuizen van den Brink, di cui era fondatore.
Nel 1987 Kanbier tenne la sua prima mostra personale al Museum De Lakenhal di Leiden e partecipò a una mostra di 'action-painting' sulla Boulevard of Broken Dreams ad Amsterdam. A questa parteciparono anche Herman Brood, Jules Deelder e Simon Vinkenoog. Nel 1989 presentò al Stedelijk Museum (Amsterdam) il Manifesto del Neosymbolismo.
Kanbier lavorò, dopo periodi a Parigi, Praga e Friesland, nella sua città natale Leiden. Le sue opere fanno parte delle collezioni d'arte tra cui la regina Juliana, il principe Willem-Alexander, l'edificio della Eerste Kamer a Den Haag, il Museo De Lakenhal, Wim Kok, Hedy d'Ancona e Felix Rottenberg.

