MEDSAN - Graffiti Godzilla (落書きのゴジラ) - UNIQUE WORK






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Medsan presenta Graffiti Godzilla (落書きのゴジラ) - OPERA UNICA, Giclée 2026, 40 × 60 cm, firmata a mano, tiratura 1/1, Francia.
Descrizione del venditore
IL N'EN EXISTE QU'UN SEUL AU MONDE - ÉDITION 1/1
Con questa opera in formato verticale, Medsan ritrae Godzilla — il kaijū nato nel 1954 sotto la cinepresa di Ishirō Honda per la Toho — in piena postura di ruggito, corpo in arcata e bocca spalancata verso il cielo. Il mostro è qui interamente coperto di tag, come un muro di Shibuya o una vettura della metropolitana newyorkese degli anni ’80. L’incontro è frontale: l’icona del cinema dei mostri giapponesi diventa supporto di street art, alla maniera delle incursioni urbane di Banksy o delle superfici saturate da un JonOne.
Il trattamento gioca su un contrasto molto controllato tra il rendering scultoreo e l’intervento a bombolette. Il corpo è modellato in grisaglia, in grigi di grafite e ardesia che fanno risaltare ogni squama, ogni piastra dorsale in lama e la texture crepata della pelle, mentre lo sfondo lavorato in impasti crema e bianco sporco conserva le tracce di taglio. Sopra, i lettering arrivano in zone piane di bianco, nero, blu elettrico e verde acido: throw-ups a bolle, tag nervosi, parole-sigillo « ATOMIC », « TOKYO », « FALLOUT », « ROAR », « SCALES », « WAKE DEEP RUN », la data 1954 e gli ideogrammi 怪獣 tracciati a stencil sulla coscia. La composizione in diagonale ascendente, dalla punta della coda in basso a sinistra fino alla mascella in alto a destra, conferisce alla bestia tutta l’altezza del supporto.
Questo vandalismo grafico dice qualcosa di preciso: Godzilla è nato dal trauma nucleare, e le parole bombate sulla sua pelle — atomiche, fallout, Tokyo — rigiocano questa memoria in linguaggio di strada. Il mostro cessa di essere una minaccia remota per diventare una superficie pubblica, coperta di slogan come i muri delle città che calpestava. La creatura porta ora la propria storia tatuata, tra monumento e muro di espressione.
Un pezzo grafico immediatamente leggibile, ideale per portare un tocco urbano e cinematografico in un interno contemporaneo di collezionisti affezionati alla cultura pop giapponese e al street art.
Caratteristiche tecniche :
Artista : Medsan
Riferimento : Godzilla / kaijū / street art / graffiti / Toho / cultura giapponese
Dimensioni : 40 x 60 cm
Edizione : Opera unica — 1/1 (esemplare unico al mondo)
Anno : 2026
Supporto : Giclée montata su telaio in legno (spessore ca. 2 cm)
Firma : Sì, firmata a mano
Condizioni : In ottime condizioni
Certificato : Certificato di autenticità (su richiesta)
À propos de l'Atelier :
Atelier Joconde è un laboratorio di artisti riuniti attorno a una creazione contemporanea vivente e plurale. Installato come un vero luogo di produzione artistica, l’atelier funziona sia in creazione collettiva sia in percorsi individuali, a seconda dei progetti e delle opere. L’Atelier Joconde è anche un’avventura familiare. Le Yack, artista pittore figurativo contemporaneo, sviluppa un’opera narrativa e introspettiva dalle influenze cinematografiche e realiste. Al suo fianco, Medsan, orientato verso una pittura pop art, esplora il colore, l’iconografia moderna e la cultura visiva. Infine, Neo Pablo si inscrive in una ricerca più istintiva, mescolando arte astratta, art brut e astrazione figurativa. Ogni opera è pensata, realizzata e seguita all’interno dell’atelier, con un’esigente artistica comune e un’identità propria per ogni artista.
Parole chiave :
Medsan, Atelier Joconde, Le Yack, Godzilla, kaijū, street art, graffiti, Toho, cultura giapponese, Formato verticale, Contemporaneo, Opera unica, 1/1
IL N'EN EXISTE QU'UN SEUL AU MONDE - ÉDITION 1/1
Con questa opera in formato verticale, Medsan ritrae Godzilla — il kaijū nato nel 1954 sotto la cinepresa di Ishirō Honda per la Toho — in piena postura di ruggito, corpo in arcata e bocca spalancata verso il cielo. Il mostro è qui interamente coperto di tag, come un muro di Shibuya o una vettura della metropolitana newyorkese degli anni ’80. L’incontro è frontale: l’icona del cinema dei mostri giapponesi diventa supporto di street art, alla maniera delle incursioni urbane di Banksy o delle superfici saturate da un JonOne.
Il trattamento gioca su un contrasto molto controllato tra il rendering scultoreo e l’intervento a bombolette. Il corpo è modellato in grisaglia, in grigi di grafite e ardesia che fanno risaltare ogni squama, ogni piastra dorsale in lama e la texture crepata della pelle, mentre lo sfondo lavorato in impasti crema e bianco sporco conserva le tracce di taglio. Sopra, i lettering arrivano in zone piane di bianco, nero, blu elettrico e verde acido: throw-ups a bolle, tag nervosi, parole-sigillo « ATOMIC », « TOKYO », « FALLOUT », « ROAR », « SCALES », « WAKE DEEP RUN », la data 1954 e gli ideogrammi 怪獣 tracciati a stencil sulla coscia. La composizione in diagonale ascendente, dalla punta della coda in basso a sinistra fino alla mascella in alto a destra, conferisce alla bestia tutta l’altezza del supporto.
Questo vandalismo grafico dice qualcosa di preciso: Godzilla è nato dal trauma nucleare, e le parole bombate sulla sua pelle — atomiche, fallout, Tokyo — rigiocano questa memoria in linguaggio di strada. Il mostro cessa di essere una minaccia remota per diventare una superficie pubblica, coperta di slogan come i muri delle città che calpestava. La creatura porta ora la propria storia tatuata, tra monumento e muro di espressione.
Un pezzo grafico immediatamente leggibile, ideale per portare un tocco urbano e cinematografico in un interno contemporaneo di collezionisti affezionati alla cultura pop giapponese e al street art.
Caratteristiche tecniche :
Artista : Medsan
Riferimento : Godzilla / kaijū / street art / graffiti / Toho / cultura giapponese
Dimensioni : 40 x 60 cm
Edizione : Opera unica — 1/1 (esemplare unico al mondo)
Anno : 2026
Supporto : Giclée montata su telaio in legno (spessore ca. 2 cm)
Firma : Sì, firmata a mano
Condizioni : In ottime condizioni
Certificato : Certificato di autenticità (su richiesta)
À propos de l'Atelier :
Atelier Joconde è un laboratorio di artisti riuniti attorno a una creazione contemporanea vivente e plurale. Installato come un vero luogo di produzione artistica, l’atelier funziona sia in creazione collettiva sia in percorsi individuali, a seconda dei progetti e delle opere. L’Atelier Joconde è anche un’avventura familiare. Le Yack, artista pittore figurativo contemporaneo, sviluppa un’opera narrativa e introspettiva dalle influenze cinematografiche e realiste. Al suo fianco, Medsan, orientato verso una pittura pop art, esplora il colore, l’iconografia moderna e la cultura visiva. Infine, Neo Pablo si inscrive in una ricerca più istintiva, mescolando arte astratta, art brut e astrazione figurativa. Ogni opera è pensata, realizzata e seguita all’interno dell’atelier, con un’esigente artistica comune e un’identità propria per ogni artista.
Parole chiave :
Medsan, Atelier Joconde, Le Yack, Godzilla, kaijū, street art, graffiti, Toho, cultura giapponese, Formato verticale, Contemporaneo, Opera unica, 1/1
