Antoni Tapies (1923-2012) - Diana





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Antoni Tàpies, Diana, litografia in edizione limitata del 1973 (19/20) firmata a mano su carta Zerkall, 76 × 56 cm, pubblicata da Erker-Presse a St. Gallen, Spagna.
Descrizione del venditore
Descrizione
Acquaforte inciso originale firmato di Antoni Tàpies (1923–2012), uno dei più importanti artisti europei del dopoguerra e figura di spicco dell’Art Informel / Informalismo.
Titolo: Diana
Anno: 1973
Tecnica: Litografia policroma su carta Zerkall
Edizione: XIX/XX
Firma: Inedita firmata a matita in basso a destra
Numerata: In basso a sinistra
editore: Erker-Presse, St. Gallen
Formato carta: 76 × 56 cm
Condizioni: Non incorniciata. Leggera usura dovuta all’età e al maneggiamento. Si prega di consultare le fotografie per lo stato di conservazione.
Riferimento catalogo:
Mariuccia Galfetti, Tàpies. Das graphische Werk / L’œuvre gravé 1973–1978, Erker-Verlag, St. Gallen, 1984, numero di catalogo 346, p.25.
Informazioni sull’artista
Antoni Tàpies è stato una figura centrale dell’arte europea moderna, noto per aver sviluppato un linguaggio personale potente basato su gesto, texture, materia, segni e astrazione simbolica. Il suo lavoro ha contribuito a definire il modernismo spagnolo e catalano del dopoguerra e lo ha collocato tra i principali artisti internazionali associati all’Art Informel.
Tàpies ha esposto ampiamente in importanti musei e gallerie in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Giappone e in Sud America, e le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche tra cui Tate, MoMA di New York, Centre Pompidou, Stedelijk Museum di Amsterdam, Museo Reina Sofía e Guggenheim Museum di Bilbao.
Diana è una forte litografia del 1973 che mostra lo stile grafico maturo di Tàpies: dense tracce gestuali nere, forme di rosso intenso, energia superficiale grezza e una composizione a tema bersaglio. È stata pubblicata dal rinomato editore svizzero di stampe Erker-Presse, St. Gallen, un importante laboratorio associato agli artisti europei di spicco del dopoguerra.
Questo esemplare proviene dall’abbastanza rara edizione romana XIX/XX, stampato su carta Zerkall; è un desiderabile esempio da collezione di una delle audaci opere grafiche di Tàpies degli anni ’70.
Descrizione
Acquaforte inciso originale firmato di Antoni Tàpies (1923–2012), uno dei più importanti artisti europei del dopoguerra e figura di spicco dell’Art Informel / Informalismo.
Titolo: Diana
Anno: 1973
Tecnica: Litografia policroma su carta Zerkall
Edizione: XIX/XX
Firma: Inedita firmata a matita in basso a destra
Numerata: In basso a sinistra
editore: Erker-Presse, St. Gallen
Formato carta: 76 × 56 cm
Condizioni: Non incorniciata. Leggera usura dovuta all’età e al maneggiamento. Si prega di consultare le fotografie per lo stato di conservazione.
Riferimento catalogo:
Mariuccia Galfetti, Tàpies. Das graphische Werk / L’œuvre gravé 1973–1978, Erker-Verlag, St. Gallen, 1984, numero di catalogo 346, p.25.
Informazioni sull’artista
Antoni Tàpies è stato una figura centrale dell’arte europea moderna, noto per aver sviluppato un linguaggio personale potente basato su gesto, texture, materia, segni e astrazione simbolica. Il suo lavoro ha contribuito a definire il modernismo spagnolo e catalano del dopoguerra e lo ha collocato tra i principali artisti internazionali associati all’Art Informel.
Tàpies ha esposto ampiamente in importanti musei e gallerie in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Giappone e in Sud America, e le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche tra cui Tate, MoMA di New York, Centre Pompidou, Stedelijk Museum di Amsterdam, Museo Reina Sofía e Guggenheim Museum di Bilbao.
Diana è una forte litografia del 1973 che mostra lo stile grafico maturo di Tàpies: dense tracce gestuali nere, forme di rosso intenso, energia superficiale grezza e una composizione a tema bersaglio. È stata pubblicata dal rinomato editore svizzero di stampe Erker-Presse, St. Gallen, un importante laboratorio associato agli artisti europei di spicco del dopoguerra.
Questo esemplare proviene dall’abbastanza rara edizione romana XIX/XX, stampato su carta Zerkall; è un desiderabile esempio da collezione di una delle audaci opere grafiche di Tàpies degli anni ’70.

