Marcin Pawlik - EASY RIDER (SOMEWHERE ON ROUTE 66) 3D Pop-art






Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.
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EASY RIDER (Somewhere on Route 66) di Marcin Pawlik è una scultura murale Pop Art 3D in mixed media unica (1/1) Origin, realizzata in Europa nel 2020+, con cornice, dimensioni 62 x 42 x 13 cm e peso 3 kg.
Descrizione del venditore
MARCIN PAWLIK
EASY RIDER (SOMEWHERE ON ROUTE 66)
Dettagli del Catalogo:
Artista: Marcin Pawlik
Titolo: Easy Rider (Somewhere on Route 66)
Tecnica / Procedimento: Assemblaggio spaziale, tecniche miste (pannelli MDF, HDF, nucleo di polistirene ad alta densità, vero vetro specchio, tela, acrilici / smalti)
Dimensioni: 62 × 42 × 13 cm (24,4 × 16,5 × 5,1 in)
Formato: Relievo a molti strati / Shadow box (scultura da parete 3D)
Edizione: Pezzo unico (1/1)
Firma: Firmato dall'artista sul bordo inferiore della cornice
Descrizione curatoriale & Artistica:
“Easy Rider (Somewhere on Route 66)” è un pezzo spaziale dinamico e senza mezzi termini, posizionato all'intersezione tra scultura, Pop Art e controcultura custom/lowbrow. In quest'opera, Marcin Pawlik ridefinisce l'archetipo della libertà americana e il mito della leggendaria Mother Road, filtrandoli attraverso l'estetica del graphic novel, l'esagerazione da cartone animato e lo spirito ribelle del mondo motociclistico sotterraneo.
Al centro della composizione c'è un cavallo-biker antropomorfo, iper-espressivo, con casco classico, occhiali retrò realizzati in vero vetro specchio e una bandana con motivo scheletrico realizzata in autentica tela. La sua espressione facciale maniacale—occhi selvaggi, denti scoperti e lingua pendente—coabita con elementi narrativi: una pompa del carburante vuota nell'angolo in alto a sinistra, una nuvoletta di dialogo in stile fumetto piena di espletivi, e lo storico scudo Route 66. Insieme, costruiscono una scena dall'umorismo nero di crisi esistenziale improvvisa nel nulla. Il titolare “Easy Rider” affronta una cruda realtà: il serbatoio è secco, il motore si spegne, e il mito di libertà assoluta si trasforma immediatamente in panico a fumetti.
Maestria & Forma strutturale:
L'opera è contraddistinta da un'architettura intricata a più livelli e da una ricca varietà di texture. È realizzata con dozzine di componenti in MDF e HDF tagliati, levigati e dipinti a mano in modo preciso, ulteriormente arricchiti dall'integrazione di elementi reali in specchio e tessile. Utilizzando spessori a strati e una base in polistirene ad alto peso, l'artista ha ottenuto una notevole profondità fisica di 13 cm. Questo approccio strutturale trascende i confini della pittura tradizionale, entrando nel regno della scultura ad alto rilievo e di installazioni su shadow box su misura.
La luce ambiente naturale interagisce direttamente con gli strati a gradini, generando vere ombre fisiche che amplificano l'energia cinetica della composizione. La palette di colori audace e saturata—sfondo rosso vivace, neri profondi, bianci nitidi e i riflessi autentici catturati negli occhiali specchiati—potenzia ulteriormente l'intensità grafica e la profondità visiva.
Note per il Collezionista:
Eseguito come pezzo strettamente unico, questa opera rappresenta un acquisto raro e distintivo per collezionisti di arte contemporanea, Urban Art, Pop Art e audace estetica lowbrow ispirata all’automobilismo.
Marcin Pawlik | Artista Indipendente
Architettura • Psicologia • Storia
Informazioni sull'Artista
Marcin Pawlik (n. 1975) è un artista contemporaneo polacco la cui strada creativa è una fusione unica di tre ambiti distinti: la precisione strutturale dell’Architettura, la profondità emotiva della Psicologia e il ricco contesto della Storia. Questo background interdisciplinare gli permette di creare opere che fanno più che occupare spazio—si aprono a un dialogo profondo con lo spettatore e con il passato.
Con una carriera prolifica che attraversa decenni, Pawlik ha prodotto oltre mille opere che hanno ottenuto riconoscimento internazionale. Le sue sculture e i suoi pezzi artistici sono detenuti da gallerie prestigiose e collezioni private in tutto il mondo, dall'Europa alle estremità del globo, testimoniando l'appello universale della sua estetica.
Guida al Collezionista & Politica di Spedizione
Acquistare un pezzo di arte è un processo basato sulla fiducia. Per garantire l'arrivo sicuro della tua acquisizione, consulta le seguenti linee guida logistiche.
Spedizioni Internazionali
Copertura globale: spedizioni disponibili in tutto il mondo.
MARCIN PAWLIK
EASY RIDER (SOMEWHERE ON ROUTE 66)
Dettagli del Catalogo:
Artista: Marcin Pawlik
Titolo: Easy Rider (Somewhere on Route 66)
Tecnica / Procedimento: Assemblaggio spaziale, tecniche miste (pannelli MDF, HDF, nucleo di polistirene ad alta densità, vero vetro specchio, tela, acrilici / smalti)
Dimensioni: 62 × 42 × 13 cm (24,4 × 16,5 × 5,1 in)
Formato: Relievo a molti strati / Shadow box (scultura da parete 3D)
Edizione: Pezzo unico (1/1)
Firma: Firmato dall'artista sul bordo inferiore della cornice
Descrizione curatoriale & Artistica:
“Easy Rider (Somewhere on Route 66)” è un pezzo spaziale dinamico e senza mezzi termini, posizionato all'intersezione tra scultura, Pop Art e controcultura custom/lowbrow. In quest'opera, Marcin Pawlik ridefinisce l'archetipo della libertà americana e il mito della leggendaria Mother Road, filtrandoli attraverso l'estetica del graphic novel, l'esagerazione da cartone animato e lo spirito ribelle del mondo motociclistico sotterraneo.
Al centro della composizione c'è un cavallo-biker antropomorfo, iper-espressivo, con casco classico, occhiali retrò realizzati in vero vetro specchio e una bandana con motivo scheletrico realizzata in autentica tela. La sua espressione facciale maniacale—occhi selvaggi, denti scoperti e lingua pendente—coabita con elementi narrativi: una pompa del carburante vuota nell'angolo in alto a sinistra, una nuvoletta di dialogo in stile fumetto piena di espletivi, e lo storico scudo Route 66. Insieme, costruiscono una scena dall'umorismo nero di crisi esistenziale improvvisa nel nulla. Il titolare “Easy Rider” affronta una cruda realtà: il serbatoio è secco, il motore si spegne, e il mito di libertà assoluta si trasforma immediatamente in panico a fumetti.
Maestria & Forma strutturale:
L'opera è contraddistinta da un'architettura intricata a più livelli e da una ricca varietà di texture. È realizzata con dozzine di componenti in MDF e HDF tagliati, levigati e dipinti a mano in modo preciso, ulteriormente arricchiti dall'integrazione di elementi reali in specchio e tessile. Utilizzando spessori a strati e una base in polistirene ad alto peso, l'artista ha ottenuto una notevole profondità fisica di 13 cm. Questo approccio strutturale trascende i confini della pittura tradizionale, entrando nel regno della scultura ad alto rilievo e di installazioni su shadow box su misura.
La luce ambiente naturale interagisce direttamente con gli strati a gradini, generando vere ombre fisiche che amplificano l'energia cinetica della composizione. La palette di colori audace e saturata—sfondo rosso vivace, neri profondi, bianci nitidi e i riflessi autentici catturati negli occhiali specchiati—potenzia ulteriormente l'intensità grafica e la profondità visiva.
Note per il Collezionista:
Eseguito come pezzo strettamente unico, questa opera rappresenta un acquisto raro e distintivo per collezionisti di arte contemporanea, Urban Art, Pop Art e audace estetica lowbrow ispirata all’automobilismo.
Marcin Pawlik | Artista Indipendente
Architettura • Psicologia • Storia
Informazioni sull'Artista
Marcin Pawlik (n. 1975) è un artista contemporaneo polacco la cui strada creativa è una fusione unica di tre ambiti distinti: la precisione strutturale dell’Architettura, la profondità emotiva della Psicologia e il ricco contesto della Storia. Questo background interdisciplinare gli permette di creare opere che fanno più che occupare spazio—si aprono a un dialogo profondo con lo spettatore e con il passato.
Con una carriera prolifica che attraversa decenni, Pawlik ha prodotto oltre mille opere che hanno ottenuto riconoscimento internazionale. Le sue sculture e i suoi pezzi artistici sono detenuti da gallerie prestigiose e collezioni private in tutto il mondo, dall'Europa alle estremità del globo, testimoniando l'appello universale della sua estetica.
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