Hector Bianciotti - L'amour n'est pas aimé - 1982-1982





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L'amour n’est pas aimé, di Hector Bianciotti, edizione numerata e limitata, copertina morbida, Gallimard, 238 pagine, francese, come nuovo.
Descrizione del venditore
BIANCIOTTI (Héctor). L’amore non è amato. Nuove. Tradotto dallo spagnolo da Françoise Rosset. Parigi, Éditions Gallimard, collana « Dal mondo intero », 1982. Un volume in-8 (140 × 205 mm) di 288 pagine, brossura, copertina bianca stampata in nero e rosso, ornata della vignetta al globo filiforme della collana, dorso stampato, secondo piatto ornato del sigla NRF in rosso e riportante in piede la dicitura stampata « VÉLIN D’ARCHES », con goffratura a freddo in testa. Stampato il 10 settembre 1982, messo in vendita il 1° ottobre 1982. ISBN 2-07-022226-8.
Titolo originale: El amor no es amado. Copyright Éditions Gallimard, 1982, per l’opera e la traduzione italiana. Raccoglitore di undici novelle.
Giustificazione della tiratura
La giustificazionee, impressa sul verso del falso-titolo, reca: « È stata tirata dall’edizione originale di questa opera ventottesimo esemplare su pergamena d’Arches Arjomari-Prioux numerati da 1 a 28. » Il presente volume è l’esemplare n. 14, il numero è apposto a mano nello spazio riservato, secondo l’uso della casa. Questi ventotto esemplari costituiscono l’unico grande foglio dell’opera: non è stata tirata né giapponese, né olandese, né pura filigrana sopra di essi, né alcuna carta intermedia al di sotto. L’esemplare appartiene quindi al tirage de tête nel senso stretto, e la parola deve qui essere presa alla lettera, poiché non esiste alcuna condizione più elevata di questo libro.
La pergamena d’Arches Arjomari-Prioux è una carta di fibre della manifattura d’Arches (Vosges), allora integrata al gruppo Arjomari-Prioux: grammatura spessa, mano morbida, bianchezza Lievemente crema, tenuta nel tempo molto superiore alle carte d’edition degli anni ’80, che ingialliscono. È per questo che spiega la freschezza attuale del volume.
L’esemplare si presenta come apparso, brossura con la sua copertina originaria, interamente non tagliato e non rifilato. Non è mai stato letto né aperto oltre i primi fogli: Copertina fresca, toni avorio omogenei; impressioni nere e rosse perfettamente vive; angoli netti, senza pieghe né schiacciamenti; Dorso diritto, non staccato, titolo perfettamente leggibile, i dorsali delle brossure Gallimard degli anni ’80 sono spesso passati; Interno immacolato: carta senza cretti né punte, senza annotazioni, senza timbro, senza ex-libris; Fasce non tagliate, fascicoli solidali, legatura sana, senza gioco o accorciamento; Si rileva solo, in margine del secondo piatto, una lieve tonalità di patina alla piega, impercettibile e senza alterazione della materia. lo stato può quindi essere qualificato, senza compiacenza, come nuovo.
Una nota sul « non tagliato »
L’autore e l’interesse dell’opera: Hector Bianciotti (Calchín Oeste, provincia di Córdoba, 1930 — Parigi, 2012) è nato in una famiglia di contadini piemontesi emigrati in Argentina, che parlavano tra loro il dialetto del Piemonte ma gli imponevano lo spagnolo. Passato da un piccolo seminario francescano, affronta il francese nel 1945 confrontando prose di Valéry con la loro traduzione spagnola. Lascia l’Argentina nel 1955, arriva a Parigi dopo soggiorni in Italia e in Spagna, vi diventa lettore per le edizioni Gallimard, poi critico letterario al Nouvel Observateur e infine al Monde. Naturalizzato francese nel 1981, viene eletto all’Académie française il 18 gennaio 1996, al posto di André Frossard.
La sua opera si divide in due versanti separati da una frontiera di lingua, ed è proprio qui che questo volume prende posto: L’amore non è amato è l’ultimo libro che Bianciotti abbia scritto in spagnolo. A partire dal 1982, non scriverà più che in francese; tre anni dopo esce Sans la miséricorde du Christ, suo primo romanzo francese, premiato dal Femina 1985. Questo recueil è dunque la soglia dell’opera: l’addio alla lingua madre di uno scrittore che avrebbe poi entrato nell’Académie française.
Il libro stesso fu premiato nel 1983 dal premio del Meilleur livre étranger e dal premio « Point de mire ». L’autore aveva già ricevuto nel 1977 il Prix Médicis étranger per Le Traité des saisons, e riceverà nel 1993 il Prince Pierre de Monaco per l’insieme della sua opera.
Le undici novelle riunite qui — dalla pampa argentina all’India di Kipling, dall’Italia ai musei del Nord — ruotano attorno a poche ossessioni costanti: l’istante in cui un destino si rivela, la nostalgia di un’altra vita possibile, l’enigma del dolore, la memoria che ricompone ogni mattina ciò che crediamo di aver vissuto. Il titolo stesso, di ispirazione francescana, risuona alla plainte che la tradizione attribuisce a san Francesco d’Assisi, di cui Bianciotti aveva frequentato i figli al seminario.
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BIANCIOTTI (Héctor). L’amore non è amato. Nuove. Tradotto dallo spagnolo da Françoise Rosset. Parigi, Éditions Gallimard, collana « Dal mondo intero », 1982. Un volume in-8 (140 × 205 mm) di 288 pagine, brossura, copertina bianca stampata in nero e rosso, ornata della vignetta al globo filiforme della collana, dorso stampato, secondo piatto ornato del sigla NRF in rosso e riportante in piede la dicitura stampata « VÉLIN D’ARCHES », con goffratura a freddo in testa. Stampato il 10 settembre 1982, messo in vendita il 1° ottobre 1982. ISBN 2-07-022226-8.
Titolo originale: El amor no es amado. Copyright Éditions Gallimard, 1982, per l’opera e la traduzione italiana. Raccoglitore di undici novelle.
Giustificazione della tiratura
La giustificazionee, impressa sul verso del falso-titolo, reca: « È stata tirata dall’edizione originale di questa opera ventottesimo esemplare su pergamena d’Arches Arjomari-Prioux numerati da 1 a 28. » Il presente volume è l’esemplare n. 14, il numero è apposto a mano nello spazio riservato, secondo l’uso della casa. Questi ventotto esemplari costituiscono l’unico grande foglio dell’opera: non è stata tirata né giapponese, né olandese, né pura filigrana sopra di essi, né alcuna carta intermedia al di sotto. L’esemplare appartiene quindi al tirage de tête nel senso stretto, e la parola deve qui essere presa alla lettera, poiché non esiste alcuna condizione più elevata di questo libro.
La pergamena d’Arches Arjomari-Prioux è una carta di fibre della manifattura d’Arches (Vosges), allora integrata al gruppo Arjomari-Prioux: grammatura spessa, mano morbida, bianchezza Lievemente crema, tenuta nel tempo molto superiore alle carte d’edition degli anni ’80, che ingialliscono. È per questo che spiega la freschezza attuale del volume.
L’esemplare si presenta come apparso, brossura con la sua copertina originaria, interamente non tagliato e non rifilato. Non è mai stato letto né aperto oltre i primi fogli: Copertina fresca, toni avorio omogenei; impressioni nere e rosse perfettamente vive; angoli netti, senza pieghe né schiacciamenti; Dorso diritto, non staccato, titolo perfettamente leggibile, i dorsali delle brossure Gallimard degli anni ’80 sono spesso passati; Interno immacolato: carta senza cretti né punte, senza annotazioni, senza timbro, senza ex-libris; Fasce non tagliate, fascicoli solidali, legatura sana, senza gioco o accorciamento; Si rileva solo, in margine del secondo piatto, una lieve tonalità di patina alla piega, impercettibile e senza alterazione della materia. lo stato può quindi essere qualificato, senza compiacenza, come nuovo.
Una nota sul « non tagliato »
L’autore e l’interesse dell’opera: Hector Bianciotti (Calchín Oeste, provincia di Córdoba, 1930 — Parigi, 2012) è nato in una famiglia di contadini piemontesi emigrati in Argentina, che parlavano tra loro il dialetto del Piemonte ma gli imponevano lo spagnolo. Passato da un piccolo seminario francescano, affronta il francese nel 1945 confrontando prose di Valéry con la loro traduzione spagnola. Lascia l’Argentina nel 1955, arriva a Parigi dopo soggiorni in Italia e in Spagna, vi diventa lettore per le edizioni Gallimard, poi critico letterario al Nouvel Observateur e infine al Monde. Naturalizzato francese nel 1981, viene eletto all’Académie française il 18 gennaio 1996, al posto di André Frossard.
La sua opera si divide in due versanti separati da una frontiera di lingua, ed è proprio qui che questo volume prende posto: L’amore non è amato è l’ultimo libro che Bianciotti abbia scritto in spagnolo. A partire dal 1982, non scriverà più che in francese; tre anni dopo esce Sans la miséricorde du Christ, suo primo romanzo francese, premiato dal Femina 1985. Questo recueil è dunque la soglia dell’opera: l’addio alla lingua madre di uno scrittore che avrebbe poi entrato nell’Académie française.
Il libro stesso fu premiato nel 1983 dal premio del Meilleur livre étranger e dal premio « Point de mire ». L’autore aveva già ricevuto nel 1977 il Prix Médicis étranger per Le Traité des saisons, e riceverà nel 1993 il Prince Pierre de Monaco per l’insieme della sua opera.
Le undici novelle riunite qui — dalla pampa argentina all’India di Kipling, dall’Italia ai musei del Nord — ruotano attorno a poche ossessioni costanti: l’istante in cui un destino si rivela, la nostalgia di un’altra vita possibile, l’enigma del dolore, la memoria che ricompone ogni mattina ciò che crediamo di aver vissuto. Il titolo stesso, di ispirazione francescana, risuona alla plainte che la tradizione attribuisce a san Francesco d’Assisi, di cui Bianciotti aveva frequentato i figli al seminario.
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