Amedeo di Savoia - Il Ruwenzori - 1908





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Il Ruwenzori di Amedeo di Savoia è una prima edizione italiana del 1908 pubblicata da Ulrico Hoepli Milano, testo originale italiano di 358 pagine in coperta rigida, che descrive la spedizione del 1906 nell’Africa centrale, con fotografie di Vittorio Sella, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
Il volume Il Ruwenzori (1908) è considerato un caposaldo della letteratura d'esplorazione e dell'alpinismo italiano. La relazione scientifico-narrativa fu scritta dal medico e scienziato Filippo De Filippi, poiché il comandante della spedizione, Luigi Amedeo di Savoia, non disponeva del tempo necessario per redigere l'opera per esteso.
Il libro descrive la straordinaria spedizione del 1906 nel cuore dell'Africa equatoriale. Il Duca degli Abruzzi riuscì a mappare l'intera catena montuosa del Ruwenzori e a conquistarne le vette principali (tra cui la cima Margherita, 5.109 metri), risolvendo misteri geografici che duravano dai tempi di Tolomeo.
L'opera non è un semplice diario d'avventura. Si distingue per l'estrema precisione scientifica, l'accuratezza dei rilievi topografici, meteorologici e botanici, che riflettono il perfetto spirito organizzativo della spedizione.
La prosa di Filippo De Filippi è colta ma accessibile. Riesce a bilanciare i dati tecnici con il fascino della scoperta.
Il lettore viene trasportato tra i sentieri fangosi della foresta pluviale e i ghiacciai perenni dell'equatore, rivivendo le fatiche fisiche e l'emozione dei primi ascesi.
Il volume è celebre soprattutto per le storiche immagini di Vittorio Sella, uno dei più grandi fotografi di montagna di sempre. I suoi grandiosi panorami ripiegati e le fotoincisioni fuori testo catturano l'atmosfera primordiale di ghiacciai ormai in gran parte scomparsi.
Le grandi mappe a colori incluse nel volume rappresentarono, per l'epoca, il documento geografico più preciso mai realizzato su quella specifica area.
Alcuni tagli e strappi come da foto
Il volume Il Ruwenzori (1908) è considerato un caposaldo della letteratura d'esplorazione e dell'alpinismo italiano. La relazione scientifico-narrativa fu scritta dal medico e scienziato Filippo De Filippi, poiché il comandante della spedizione, Luigi Amedeo di Savoia, non disponeva del tempo necessario per redigere l'opera per esteso.
Il libro descrive la straordinaria spedizione del 1906 nel cuore dell'Africa equatoriale. Il Duca degli Abruzzi riuscì a mappare l'intera catena montuosa del Ruwenzori e a conquistarne le vette principali (tra cui la cima Margherita, 5.109 metri), risolvendo misteri geografici che duravano dai tempi di Tolomeo.
L'opera non è un semplice diario d'avventura. Si distingue per l'estrema precisione scientifica, l'accuratezza dei rilievi topografici, meteorologici e botanici, che riflettono il perfetto spirito organizzativo della spedizione.
La prosa di Filippo De Filippi è colta ma accessibile. Riesce a bilanciare i dati tecnici con il fascino della scoperta.
Il lettore viene trasportato tra i sentieri fangosi della foresta pluviale e i ghiacciai perenni dell'equatore, rivivendo le fatiche fisiche e l'emozione dei primi ascesi.
Il volume è celebre soprattutto per le storiche immagini di Vittorio Sella, uno dei più grandi fotografi di montagna di sempre. I suoi grandiosi panorami ripiegati e le fotoincisioni fuori testo catturano l'atmosfera primordiale di ghiacciai ormai in gran parte scomparsi.
Le grandi mappe a colori incluse nel volume rappresentarono, per l'epoca, il documento geografico più preciso mai realizzato su quella specifica area.
Alcuni tagli e strappi come da foto

