Miyako Ishiuchi - Scars - 2005





1 € |
|---|
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 139647 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Scars di Miyako Ishiuchi, prima edizione, cartonato, giapponese, 120 pagine, editore Bunkyo Shuppan 2005, lingua originale, stato pari al nuovo, confezione cellophanata.
Descrizione del venditore
Copia sigillata sottovuoto, come nuova.
"Scars" di Miyako Ishiuchi è una profonda raccolta fotografica che documenta le tracce fisiche lasciate sul corpo umano a causa di incidenti, malattie, tentativi di suicidio e guerra. Creata in un periodo di 13 anni, a partire dai primi anni ’90, il libro segna una grande transizione nella carriera di Ishiuchi, dal fotografare paesaggi urbani a cogliere le texture intime e molto ravvicinate della pelle umana.
A differenza della fotografia medica tradizionale, Ishiuchi considera le cicatrici non come declassamenti, ma come "ferite da battaglia e simboli di vittoria". Rappresentano la sopravvivenza e la forza necessaria per superare le avversità della vita.
Ishiuchi descrive le cicatrici come un regno estremamente privato, affine ai segreti personali che di solito restano celati al pubblico.
Considera la pelle come una tela fisica su cui è permanentemente incisa la storia personale e collettiva. Spesso paragona le fotografie alle cicatrici, poiché entrambe fungono da marcatori visibili del passato e stimoli per la memoria.
Il libro presenta stampe in grande formato ad alto contrasto in bianco e nero. Utilizza primi piani intensi che si concentrano sulle textures della pelle, sull’irregolarità della carne e sulle ombre sottili create dai punti di sutura.
Le foto celano l’identità completa dei soggetti per proteggere l’anonimato, pur catturando l’unicità delle loro ferite.
Ogni fotografia è presentata senza una narrativa elaborata. Al contrario, Ishiuchi fornisce solo l’anno in cui si è verificato il trauma e la causa sottostante (es. "Accident 1976" o "Scald 1960").
Questa serie ha posto le basi tematiche per i progetti internazionalmente acclamati successivi di Ishiuchi. Lo stesso approccio di guardare al "residuo intimo della storia" sulle superfici l’ha portata direttamente ai suoi libri successivi, come "Mother's" (che fotografa gli oggetti personali della madre defunta) e "Hiroshima" (che fotografa gli abiti indossati dalle vittime della bomba atomica).
Copia sigillata sottovuoto, come nuova.
"Scars" di Miyako Ishiuchi è una profonda raccolta fotografica che documenta le tracce fisiche lasciate sul corpo umano a causa di incidenti, malattie, tentativi di suicidio e guerra. Creata in un periodo di 13 anni, a partire dai primi anni ’90, il libro segna una grande transizione nella carriera di Ishiuchi, dal fotografare paesaggi urbani a cogliere le texture intime e molto ravvicinate della pelle umana.
A differenza della fotografia medica tradizionale, Ishiuchi considera le cicatrici non come declassamenti, ma come "ferite da battaglia e simboli di vittoria". Rappresentano la sopravvivenza e la forza necessaria per superare le avversità della vita.
Ishiuchi descrive le cicatrici come un regno estremamente privato, affine ai segreti personali che di solito restano celati al pubblico.
Considera la pelle come una tela fisica su cui è permanentemente incisa la storia personale e collettiva. Spesso paragona le fotografie alle cicatrici, poiché entrambe fungono da marcatori visibili del passato e stimoli per la memoria.
Il libro presenta stampe in grande formato ad alto contrasto in bianco e nero. Utilizza primi piani intensi che si concentrano sulle textures della pelle, sull’irregolarità della carne e sulle ombre sottili create dai punti di sutura.
Le foto celano l’identità completa dei soggetti per proteggere l’anonimato, pur catturando l’unicità delle loro ferite.
Ogni fotografia è presentata senza una narrativa elaborata. Al contrario, Ishiuchi fornisce solo l’anno in cui si è verificato il trauma e la causa sottostante (es. "Accident 1976" o "Scald 1960").
Questa serie ha posto le basi tematiche per i progetti internazionalmente acclamati successivi di Ishiuchi. Lo stesso approccio di guardare al "residuo intimo della storia" sulle superfici l’ha portata direttamente ai suoi libri successivi, come "Mother's" (che fotografa gli oggetti personali della madre defunta) e "Hiroshima" (che fotografa gli abiti indossati dalle vittime della bomba atomica).

