Heinz Kreutz (1923-2016) - Sin título





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Heinz Kreutz, Sin título, 1970, serigrafia, edizione limitata 81/100, 40,5 × 40,5 cm, firmata a mano, in ottime condizioni, venduta da Galería e corredata da COA.
Descrizione del venditore
Serigrafia originale di Heinz Kreutz (*)
Stampa su cartoncino Velin di cotone ad alto gramaggio (300 g/m2).
Firmato e numerato a mano dall'artista.
In allegato Certificato di Autenticità (COA).
Specifiche:
Dimensioni del foglio: 40,5 x 40,5
Anno: 1970
Edizione: 81/100
Stato: Eccellente (quest'opera non è mai stata incorniciata né esposta, sempre conservata in una cartella professionale d'arte, per cui è offerta in ottime condizioni)
L'opera verrà maneggiata e imballata con cura. La spedizione sarà certificata con numero di tracking.
La spedizione includerà inoltre assicurazione di trasporto con rimborso completo in caso di perdita o danni, a costo zero per l'acquirente.
(*) Heinz Kreutz (1923–2016) è una delle figure più affascinanti e camaleontiche dell'arte astratta tedesca del dopoguerra. Sebbene sia storicamente celebre per aver co-fondato nel 1952 il mitico gruppo Quadriga — insieme a Karl Otto Götz, Bernard Schultze e Otto Greis —, segnando la nascita dell'Arte Informale e del Tachismo in Germania, la sua traiettoria compì una svolta radicale alla fine degli anni Sessanta.
A differenza dei suoi compagni, che proseguirono sulla via del gesto pittorico caotico, Kreutz si ossessionò con la teoria del colore di Goethe e l'ordine matematico. Fu in questa transizione verso l'Arte Concreta e l'Astrattismo Geometrico dove iniziò a sperimentare con la purezza formale e il Hard-edge, adottando talvolta lo pseudonimo di James Craig per differenziare le sue ricerche cromatiche sistematiche e la produzione di opere grafiche da quella pittorica precedente.
In questa fase costruttivistica, l'opera di Kreutz (o opere sotto la sua identità di James Craig) si collega direttamente ai grandi maestri dell'Arte Concreta europea. Il suo uso della griglia come elemento vertebratore e la ricerca di composizioni dove il colore è l'unico protagonista lo collocano sulla scia di Max Bill e del pioniere Richard Paul Lohse, che difendevano un'arte logica, sistematica e lontana da qualsiasi soggettività emotiva.
Allo stesso modo, il gioco di contrasti positivi e negativi, e l'interazione ottica di forme geometriche pure nelle sue serigrafie — come i quadrati e le contrapposizioni di colore piano — dialogano strettamente con le strutture di Josef Albers e i suoi studi sull'interazione del colore, nonché con la vibrazione visiva e il dinamismo caratteristici dell'Op Art di Victor Vasarely.
Attraverso la serigrafia, mezzo che gli permetteva di eliminare completamente l'impronta della pennellata per ottenere superfici cromatiche perfettamente omogenee, Kreutz riuscì a diventare un ponte unico nel collezionismo dell'opera grafica tedesca, evolvendo dall'automatismo informale fino alla disciplina più impeccabile della geometria matematica.
Il venditore si racconta
Serigrafia originale di Heinz Kreutz (*)
Stampa su cartoncino Velin di cotone ad alto gramaggio (300 g/m2).
Firmato e numerato a mano dall'artista.
In allegato Certificato di Autenticità (COA).
Specifiche:
Dimensioni del foglio: 40,5 x 40,5
Anno: 1970
Edizione: 81/100
Stato: Eccellente (quest'opera non è mai stata incorniciata né esposta, sempre conservata in una cartella professionale d'arte, per cui è offerta in ottime condizioni)
L'opera verrà maneggiata e imballata con cura. La spedizione sarà certificata con numero di tracking.
La spedizione includerà inoltre assicurazione di trasporto con rimborso completo in caso di perdita o danni, a costo zero per l'acquirente.
(*) Heinz Kreutz (1923–2016) è una delle figure più affascinanti e camaleontiche dell'arte astratta tedesca del dopoguerra. Sebbene sia storicamente celebre per aver co-fondato nel 1952 il mitico gruppo Quadriga — insieme a Karl Otto Götz, Bernard Schultze e Otto Greis —, segnando la nascita dell'Arte Informale e del Tachismo in Germania, la sua traiettoria compì una svolta radicale alla fine degli anni Sessanta.
A differenza dei suoi compagni, che proseguirono sulla via del gesto pittorico caotico, Kreutz si ossessionò con la teoria del colore di Goethe e l'ordine matematico. Fu in questa transizione verso l'Arte Concreta e l'Astrattismo Geometrico dove iniziò a sperimentare con la purezza formale e il Hard-edge, adottando talvolta lo pseudonimo di James Craig per differenziare le sue ricerche cromatiche sistematiche e la produzione di opere grafiche da quella pittorica precedente.
In questa fase costruttivistica, l'opera di Kreutz (o opere sotto la sua identità di James Craig) si collega direttamente ai grandi maestri dell'Arte Concreta europea. Il suo uso della griglia come elemento vertebratore e la ricerca di composizioni dove il colore è l'unico protagonista lo collocano sulla scia di Max Bill e del pioniere Richard Paul Lohse, che difendevano un'arte logica, sistematica e lontana da qualsiasi soggettività emotiva.
Allo stesso modo, il gioco di contrasti positivi e negativi, e l'interazione ottica di forme geometriche pure nelle sue serigrafie — come i quadrati e le contrapposizioni di colore piano — dialogano strettamente con le strutture di Josef Albers e i suoi studi sull'interazione del colore, nonché con la vibrazione visiva e il dinamismo caratteristici dell'Op Art di Victor Vasarely.
Attraverso la serigrafia, mezzo che gli permetteva di eliminare completamente l'impronta della pennellata per ottenere superfici cromatiche perfettamente omogenee, Kreutz riuscì a diventare un ponte unico nel collezionismo dell'opera grafica tedesca, evolvendo dall'automatismo informale fino alla disciplina più impeccabile della geometria matematica.

