Juan Uslé (1954) - Notas sobre SQR





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Juan Uslé, Notas sobre SQR, 1998, litografia, edizione 42/60, 100 × 70 cm, Austria, firmato a mano e in ottime condizioni, venduto da Galleria.
Descrizione del venditore
Litografia e serigrafia di Juan Uslé (*)
Titolo: Note su SQR
La serie a cui appartiene quest'opera è stata editata all'interno di un progetto internazionale molto ambizioso denominato collettivamente “Europa-Edition” e gestito dalla rinomata casa editrice Portfolio Kunst A.G. di Vienna tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, con l’obiettivo di riunire le grandi figure dell’astrazione del continente.
Supporto di carta Gvarro di cotone acido-free ad alto grammage, con il caratteristico marchio dell’acqua.
Edizione esclusiva di 60 esemplari.
Firmato e giustificato a mano dall’artista 42/60.
Grande formato.
Incluse Certificazione di Autenticità (COA).
Specifiche:
Dimensioni supporto: 100 x 70 cm
Dimensioni impronta: 50 x 35,5 cm
Giustificazione 42/60
Anno: 1998
Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, ed è sempre conservata in una cartella professionale d'arte, per cui è offerta in perfette condizioni).
Provenienza: Collezione Privata.
L'opera sarà accuratamente manipolata e imballata in pacco di cartone rinforzato. La spedizione sarà tracciabile e certificata.
La spedizione includerà inoltre assicurazione di trasporto per il valore finale dell’opera con rimborso completo in caso di perdita o danno, a costo zero per l'acquirente.
(*) Fin dall’infanzia, Uslé ha mostrato un grande interesse per l’arte. Studiò presso la Escuela de Bellas Artes de San Carlos, a Valencia, dove si laureò nel 1977. Nei suoi primi anni da artista lavorò principalmente con disegni e pitture figurative, anche se a metà degli anni ottanta iniziò a sperimentare con le astrazioni. Ispirato dalla musica e dalla letteratura, le sue opere spesso combinano forme organiche e geometriche in strati di colore vibrante.
All’inizio degli anni novanta si trasferì a New York, dove il suo stile evolveva verso un’astrazione più fluida e gestuale, tramite pennellate sciolte e composizioni dinamiche.
Nel 1997 iniziò la serie intitolata Soñé que revelabas, la quale ha dato alla luce un buon numero di lavori verticali di grande formato in cui Uslé, come molti altri artisti nel corso della storia, mette in atto una variazione su un tema unico in cui gioca in modo molto acuto con la combinazione dei colori. Come spiega lo stesso artista: «Dipingere questi quadri è come riempire il mondo di silenzio, dal vuoto, per dare senso a almeno uno spazio, uno spazio abbastanza grande e generoso, scelto per questo scopo. È come un esercizio di pulizia, di ricerca del vuoto, partendo da un punto di riferimento biologico. Forse procedo così perché la nostra visione è troppo impura e talvolta le immagini ci tormentano. Siamo così sovraccarichi di immagini che respiriamo e viviamo, sempre di più, dentro una sorta di Times Square neuronale».
Uslé mantiene un forte legame con la sua terra natale, alla quale torna spesso per lavorare nel suo studio di Saro, una piccola frazione tra le montagne della Cantabria. Lungo la sua carriera ha continuato a esplorare nuove tecniche e forme di espressione nel suo arte, rimanendo fedele alla sua visione unica, ma sempre in continua evoluzione.
Tra i numerosi premi e riconoscimenti ricevuti spicca il Premio Nacional de Artes Plásticas de España che gli fu conferito nel 2014.
Il venditore si racconta
Litografia e serigrafia di Juan Uslé (*)
Titolo: Note su SQR
La serie a cui appartiene quest'opera è stata editata all'interno di un progetto internazionale molto ambizioso denominato collettivamente “Europa-Edition” e gestito dalla rinomata casa editrice Portfolio Kunst A.G. di Vienna tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, con l’obiettivo di riunire le grandi figure dell’astrazione del continente.
Supporto di carta Gvarro di cotone acido-free ad alto grammage, con il caratteristico marchio dell’acqua.
Edizione esclusiva di 60 esemplari.
Firmato e giustificato a mano dall’artista 42/60.
Grande formato.
Incluse Certificazione di Autenticità (COA).
Specifiche:
Dimensioni supporto: 100 x 70 cm
Dimensioni impronta: 50 x 35,5 cm
Giustificazione 42/60
Anno: 1998
Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, ed è sempre conservata in una cartella professionale d'arte, per cui è offerta in perfette condizioni).
Provenienza: Collezione Privata.
L'opera sarà accuratamente manipolata e imballata in pacco di cartone rinforzato. La spedizione sarà tracciabile e certificata.
La spedizione includerà inoltre assicurazione di trasporto per il valore finale dell’opera con rimborso completo in caso di perdita o danno, a costo zero per l'acquirente.
(*) Fin dall’infanzia, Uslé ha mostrato un grande interesse per l’arte. Studiò presso la Escuela de Bellas Artes de San Carlos, a Valencia, dove si laureò nel 1977. Nei suoi primi anni da artista lavorò principalmente con disegni e pitture figurative, anche se a metà degli anni ottanta iniziò a sperimentare con le astrazioni. Ispirato dalla musica e dalla letteratura, le sue opere spesso combinano forme organiche e geometriche in strati di colore vibrante.
All’inizio degli anni novanta si trasferì a New York, dove il suo stile evolveva verso un’astrazione più fluida e gestuale, tramite pennellate sciolte e composizioni dinamiche.
Nel 1997 iniziò la serie intitolata Soñé que revelabas, la quale ha dato alla luce un buon numero di lavori verticali di grande formato in cui Uslé, come molti altri artisti nel corso della storia, mette in atto una variazione su un tema unico in cui gioca in modo molto acuto con la combinazione dei colori. Come spiega lo stesso artista: «Dipingere questi quadri è come riempire il mondo di silenzio, dal vuoto, per dare senso a almeno uno spazio, uno spazio abbastanza grande e generoso, scelto per questo scopo. È come un esercizio di pulizia, di ricerca del vuoto, partendo da un punto di riferimento biologico. Forse procedo così perché la nostra visione è troppo impura e talvolta le immagini ci tormentano. Siamo così sovraccarichi di immagini che respiriamo e viviamo, sempre di più, dentro una sorta di Times Square neuronale».
Uslé mantiene un forte legame con la sua terra natale, alla quale torna spesso per lavorare nel suo studio di Saro, una piccola frazione tra le montagne della Cantabria. Lungo la sua carriera ha continuato a esplorare nuove tecniche e forme di espressione nel suo arte, rimanendo fedele alla sua visione unica, ma sempre in continua evoluzione.
Tra i numerosi premi e riconoscimenti ricevuti spicca il Premio Nacional de Artes Plásticas de España che gli fu conferito nel 2014.

