Roma antica Ceramica brocca (Senza prezzo di riserva)






Ha diretto il museo della collezione Ifergan, specializzata in archeologia fenicia.
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Anfora in ceramica romana antica del I–III secolo d.C., 95 × 75 mm, in buone condizioni, proveniente da una collezione privata olandese con provenienza dalla Francia nel 1987, autentica come originale con certificato di autenticità e licenza di esportazione.
Descrizione del venditore
OGGETTO: Boccetta
MATERIALe: Terracotta
CULTURA: Romano
PERIODO: I - III secolo d.C.
DIMENSIONI: 95 mm x 75 mm
CONDIZIONE: Buona condizione
PROVENIENZA: Ex collezione privata olandese, acquisita tra il 1970 e il 1990
Viene fornito con Certificato di Autenticità e licenza di esportazione.
Boccette romane, spesso indicate con i nomi latini come oinochoe, lagynos o ampulla, erano recipienti ubiqui nel mondo romano, progettati principalmente per contenere, servire e versare vino, acqua o altre bevande. Realizzate in materiali diversi tra cui terracotta (terra sigillata), bronzo e vetro, le gioche variano in dimensioni e raffinamento secondo l’uso previsto, andando da semplici anfore in terracotta utilitarie in cucina a vasi in bronzo elaboratamente decorati impiegati durante banchetti formali (convivia).
Le giare bronzee, in particolare, spesso presentavano manici intricati modellati con figure mitologiche, maschere o teste di animali, a testimonianza della maestria romana nel lavorare i metalli e riflettendo l’elevato status del proprietario.
L’evoluzione delle giarrette romane fu influenzata sia dalle tradizioni etrusche sia greche, ma i recipienti furono adattati all’usanza tipicamente romana della convivialità a tavola per più commensali. Le giare di argilla, soprattutto quelle prodotte in grande quantità in tutto l’impero, erano essenziali per il commercio locale e la fornitura militare. L’enfasi romana sull’igiene e la diffusa disponibilità di vetro soffiato dal I secolo d.C. in avanti portarono a una proliferazione di giare in vetro. Queste erano apprezzate per la loro natura non porosa e limpidezza, che permetteva di vedere il contenuto. Le giare di vetro, spesso rinvenute in contesti domestici e funerari, tipicamente presentavano un solo manico, una pancia ampia e un bordo leggermente svasato o pizzicato, progettato per versare facilmente e minimizzare gli schizzi.
Al di là del loro uso pratico nella taverna o nella sala da pranzo, le giarre romane avevano significato rituale e simbolico. Nei riti religiosi, venivano usate per offrire libazioni agli dei, rendendole reperti comuni vicino agli altari e ai templi. In contesti funerari, le giarre erano spesso incluse come beni di corredo — talvolta addirittura rotte intenzionalmente — simboleggiando il consumo di bevande nell’aldilà o fornendo sostentamento per il viaggio del defunto. Indipendentemente dal materiale, le giarre romane sono testimoni dell’avanzata manifattura e delle reti commerciali diffuse dell’era imperiale, riflettendo le abitudini quotidiane, le credenze religiose e la stratificazione sociale delle persone che le utilizzavano.
Il venditore si racconta
OGGETTO: Boccetta
MATERIALe: Terracotta
CULTURA: Romano
PERIODO: I - III secolo d.C.
DIMENSIONI: 95 mm x 75 mm
CONDIZIONE: Buona condizione
PROVENIENZA: Ex collezione privata olandese, acquisita tra il 1970 e il 1990
Viene fornito con Certificato di Autenticità e licenza di esportazione.
Boccette romane, spesso indicate con i nomi latini come oinochoe, lagynos o ampulla, erano recipienti ubiqui nel mondo romano, progettati principalmente per contenere, servire e versare vino, acqua o altre bevande. Realizzate in materiali diversi tra cui terracotta (terra sigillata), bronzo e vetro, le gioche variano in dimensioni e raffinamento secondo l’uso previsto, andando da semplici anfore in terracotta utilitarie in cucina a vasi in bronzo elaboratamente decorati impiegati durante banchetti formali (convivia).
Le giare bronzee, in particolare, spesso presentavano manici intricati modellati con figure mitologiche, maschere o teste di animali, a testimonianza della maestria romana nel lavorare i metalli e riflettendo l’elevato status del proprietario.
L’evoluzione delle giarrette romane fu influenzata sia dalle tradizioni etrusche sia greche, ma i recipienti furono adattati all’usanza tipicamente romana della convivialità a tavola per più commensali. Le giare di argilla, soprattutto quelle prodotte in grande quantità in tutto l’impero, erano essenziali per il commercio locale e la fornitura militare. L’enfasi romana sull’igiene e la diffusa disponibilità di vetro soffiato dal I secolo d.C. in avanti portarono a una proliferazione di giare in vetro. Queste erano apprezzate per la loro natura non porosa e limpidezza, che permetteva di vedere il contenuto. Le giare di vetro, spesso rinvenute in contesti domestici e funerari, tipicamente presentavano un solo manico, una pancia ampia e un bordo leggermente svasato o pizzicato, progettato per versare facilmente e minimizzare gli schizzi.
Al di là del loro uso pratico nella taverna o nella sala da pranzo, le giarre romane avevano significato rituale e simbolico. Nei riti religiosi, venivano usate per offrire libazioni agli dei, rendendole reperti comuni vicino agli altari e ai templi. In contesti funerari, le giarre erano spesso incluse come beni di corredo — talvolta addirittura rotte intenzionalmente — simboleggiando il consumo di bevande nell’aldilà o fornendo sostentamento per il viaggio del defunto. Indipendentemente dal materiale, le giarre romane sono testimoni dell’avanzata manifattura e delle reti commerciali diffuse dell’era imperiale, riflettendo le abitudini quotidiane, le credenze religiose e la stratificazione sociale delle persone che le utilizzavano.
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Dettagli
Disclaimer
Il venditore è stato informato da Catawiki dei requisiti di documentazione e garantisce quanto segue: - l’oggetto è stato ottenuto legalmente - il venditore ha diritto a vendere e/o esportare l’oggetto, se del caso - il venditore fornirà le informazioni di provenienza necessarie e predisporrà documentazione e licenze/permessi richiesti, se del caso e in base alle leggi locali - il venditore comunicherà all’acquirente eventuali ritardi nell’ottenimento di permessi/licenze Facendo offerte, dichiari di essere a conoscenza della possibilità che siano richiesti documenti d’importazione in base al tuo Paese di residenza e che l’ottenimento di permessi/licenze potrebbe causare ritardi nella consegna del tuo oggetto.
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