Signed; Guido Guidi - Di sguincio [1969–81] - 2023
![Signed; Guido Guidi - Di sguincio [1969–81] - 2023 #1.0](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2023/11/17/0/1/2/01236db3-d878-4246-ac89-8bfe33bfdf6c.jpg)
![Signed; Guido Guidi - Di sguincio [1969–81] - 2023 #1.0](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/8/21/b/8/3/b83bd9f3-163a-4b25-8416-dd64cab30522.jpg)
![Signed; Guido Guidi - Di sguincio [1969–81] - 2023 #2.1](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2023/11/17/4/b/4/4b4f9931-5ba3-41b0-bfd4-f664939c08cf.jpg)
![Signed; Guido Guidi - Di sguincio [1969–81] - 2023 #3.2](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2023/11/17/a/3/7/a375d736-682d-4df5-a87b-cd6e174ef312.jpg)
![Signed; Guido Guidi - Di sguincio [1969–81] - 2023 #4.3](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2023/11/17/4/a/8/4a8d7ef1-4ba3-455b-bc99-d795b6b71bb4.jpg)
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Di sguincio [1969–81], autografato da Guido Guidi, è un primo libro rilegato in inglese pubblicato da Mack nel 2023, 144 pagine, formato 30 × 24 cm.
Descrizione del venditore
Di sguincio – significato comelant, asquint, o visto dall’angolo dell’occhio – mette insieme più di cento fotografie in bianco e nero realizzate da Guido Guidi con piccole fotocamere tra il 1969 e il 1981. Queste immagini registrano esperimenti di primi dialoghi tra Guidi e la sua macchina fotografica: scattate senza guardare attraverso il mirino e illuminate da una lampante flash, catturano persone, corpi, gesti, eventi minori e frammenti di spazio in momenti di incontro improvviso e persino abrasivo. Pur essendo formalmente austere e quasi sul punto di sfociare nell’astrazione, documentano persone e luoghi a portata di mano – la casa di famiglia a Cesena; amici con cui condivideva un appartamento a Treviso; colleghi all’Istituto di Architettura dell’Università di Venezia – formando opere personali affettuose che esplorano la tensione performativa al cuore delle immagini.
Questo libro riproduce le stampe originali di Guidi dell’epoca, con alto contrasto, insolite sfocature e definizioni, e annotazioni manoscritte di lato, talvolta indecifrabili. Evocando le gioie dell’invenzione e della collaborazione all’inizio di una carriera artistica, tali frammenti riflettono altrettanto le turbolenze psicologiche, sociali e politiche dell’Italia in un’epoca di crisi e di contestazione dei valori sociali, metabolizzando le influenze del neorealismo e del postmodernismo nella ricerca di nuove forme. Il tema fondamentale della fotografia, il tempo – come è registrato, vissuto e manipolato – è la loro costante sfuggente. Con Di sguincio, scopriamo un insieme di anti-documenti o registrazioni anacronistiche – timbrate, annotate e talvolta artificialmente invecchiate – che commentano con ironia le pretese della fotografia alla verità e rivelano le basi di un impegno per tutta la vita con le possibilità del mezzo.
Rilegatura rigida con immagine incollata
30 x 24 cm, 144 pagine
Di sguincio – significato comelant, asquint, o visto dall’angolo dell’occhio – mette insieme più di cento fotografie in bianco e nero realizzate da Guido Guidi con piccole fotocamere tra il 1969 e il 1981. Queste immagini registrano esperimenti di primi dialoghi tra Guidi e la sua macchina fotografica: scattate senza guardare attraverso il mirino e illuminate da una lampante flash, catturano persone, corpi, gesti, eventi minori e frammenti di spazio in momenti di incontro improvviso e persino abrasivo. Pur essendo formalmente austere e quasi sul punto di sfociare nell’astrazione, documentano persone e luoghi a portata di mano – la casa di famiglia a Cesena; amici con cui condivideva un appartamento a Treviso; colleghi all’Istituto di Architettura dell’Università di Venezia – formando opere personali affettuose che esplorano la tensione performativa al cuore delle immagini.
Questo libro riproduce le stampe originali di Guidi dell’epoca, con alto contrasto, insolite sfocature e definizioni, e annotazioni manoscritte di lato, talvolta indecifrabili. Evocando le gioie dell’invenzione e della collaborazione all’inizio di una carriera artistica, tali frammenti riflettono altrettanto le turbolenze psicologiche, sociali e politiche dell’Italia in un’epoca di crisi e di contestazione dei valori sociali, metabolizzando le influenze del neorealismo e del postmodernismo nella ricerca di nuove forme. Il tema fondamentale della fotografia, il tempo – come è registrato, vissuto e manipolato – è la loro costante sfuggente. Con Di sguincio, scopriamo un insieme di anti-documenti o registrazioni anacronistiche – timbrate, annotate e talvolta artificialmente invecchiate – che commentano con ironia le pretese della fotografia alla verità e rivelano le basi di un impegno per tutta la vita con le possibilità del mezzo.
Rilegatura rigida con immagine incollata
30 x 24 cm, 144 pagine

