Francesca Woodman - Untitled, 1979 (Self-reflection in a mirror)





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Descrizione del venditore
Un autoritratto in piedi che si riflette in un grande specchio a cornice in legno posto a terra.
Questa immagine mostra un’opera fotografica dell’artista americana Francesca Woodman, realizzata a New York verso il 1979-1980.
È al centro di detriti di gesso e legno in uno spazio fatiscente, inclinata di profilo verso un appareil fissato su un treppiede, giocando con le prospettive e l’autocelebrazione del proprio sguardo attraverso l’obiettivo.
Stampa digitale in bianco e nero con rivestimento lucido. Laminazione superficiale a caldo.
Vecchio esemplare di montaggio Misomex (Macchina di duplicazione di film o file CTP - Computer to Plate - per l’imposizione delle lastre offset).
Stamperia SERAG. Risoluzione media. Stampa successiva 2009
Formato 17,3 x 15,5 cm, incollata su tavola di legno 30 x 24 cm.
In ottime condizioni.
Etichette e annotazioni sul verso.
Originaria di una famiglia di artisti, Francesca Woodman studia dal 1975 alla Rhode Island School of Design (Providence), per poi soggiornare a Roma dal 1977 al 1978. Ispirata dalle sculture barocche, sviluppa il tema dell’angelo nella sua fotografia On Being an Angel (1977-1978).
La sua prima mostra personale si svolge nel 1978. Alla fine degli studi parte per New York dove lavora temporaneamente come modella e assistente fotografo, per poi partecipare a diverse esposizioni collettive. Si lega di amicizia con il collezionista di opere surrealiste Timothy Baum.
Le sue fotografie intrecciano stretti legami con la fotografia surrealista, come i giochi di deformazione del nudo femminile, l’uso di oggetti trovati, la propensione per interni fatiscenti.
Nel gennaio 1981 pubblica un primo libro d’artista, Some Disordered Interior Geometries. F. Woodman si è quasi esclusivamente messa in scena. Il suo corpo appare spesso come un frammento o un’apparizione fugace, suggerendo il transitorio. Le sue Fotografie senza titolo (1975-1976) la mostrano giocar con gli specchi per moltiplicare il movimento e l’effetto illusorio dell’immagine.
Un autoritratto in piedi che si riflette in un grande specchio a cornice in legno posto a terra.
Questa immagine mostra un’opera fotografica dell’artista americana Francesca Woodman, realizzata a New York verso il 1979-1980.
È al centro di detriti di gesso e legno in uno spazio fatiscente, inclinata di profilo verso un appareil fissato su un treppiede, giocando con le prospettive e l’autocelebrazione del proprio sguardo attraverso l’obiettivo.
Stampa digitale in bianco e nero con rivestimento lucido. Laminazione superficiale a caldo.
Vecchio esemplare di montaggio Misomex (Macchina di duplicazione di film o file CTP - Computer to Plate - per l’imposizione delle lastre offset).
Stamperia SERAG. Risoluzione media. Stampa successiva 2009
Formato 17,3 x 15,5 cm, incollata su tavola di legno 30 x 24 cm.
In ottime condizioni.
Etichette e annotazioni sul verso.
Originaria di una famiglia di artisti, Francesca Woodman studia dal 1975 alla Rhode Island School of Design (Providence), per poi soggiornare a Roma dal 1977 al 1978. Ispirata dalle sculture barocche, sviluppa il tema dell’angelo nella sua fotografia On Being an Angel (1977-1978).
La sua prima mostra personale si svolge nel 1978. Alla fine degli studi parte per New York dove lavora temporaneamente come modella e assistente fotografo, per poi partecipare a diverse esposizioni collettive. Si lega di amicizia con il collezionista di opere surrealiste Timothy Baum.
Le sue fotografie intrecciano stretti legami con la fotografia surrealista, come i giochi di deformazione del nudo femminile, l’uso di oggetti trovati, la propensione per interni fatiscenti.
Nel gennaio 1981 pubblica un primo libro d’artista, Some Disordered Interior Geometries. F. Woodman si è quasi esclusivamente messa in scena. Il suo corpo appare spesso come un frammento o un’apparizione fugace, suggerendo il transitorio. Le sue Fotografie senza titolo (1975-1976) la mostrano giocar con gli specchi per moltiplicare il movimento e l’effetto illusorio dell’immagine.

