Jeanne Gaudière (XX-XXI) - Presence






Oltre 30 anni di esperienza come mercante d'arte, perito e restauratore.
2 € | ||
|---|---|---|
1 € |
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 139958 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Presence, un dipinto acrilico originale in stile Barocco di Jeanne Gaudière (Germania), 30 × 30 cm, firmato a mano, periodo 2010–2020, ritraente un greyhound visto di spalle.
Descrizione del venditore
Presenza
Un levriero solitario sta di spalle allo spettatore, completamente assorbito nel proprio mondo. Rappresentato in tonalità molto scure su uno sfondo beige spento, la figura possiede una sensazione immediata di quiete, eppure la sua apparente semplicità cela qualcosa di più sfuggente.
L’assenza di volto è deliberata. Non c’è sguardo da incrociare né espressione da cui entrare nella figura. Al contrario, lo spettatore è lasciato con la postura, la silhouette e la presenza. Il levriero diventa così animale e simbolo, suggerendo un mondo interiore che resta inaccessibile ma inconfondibilmente vivo.
Una piccola stella interrompe l’oscurità della figura, introducendo un momento di luce in una composizione altrimenti contenuta. Diventa un punto di mistero, suggerendo la vita invisibile celata sotto la superficie, pur fungendo da firma ricorrente all’interno della serie unaware di Gaudière.
Presence considera la quieta dignità dell’esistere senza la necessità di essere osservati. Il levriero non si volta verso di noi, né cerca riconoscimento. La sua indifferenza diventa una forma di libertà: uno stato di essere completamente presente senza performance.
In questo rifiuto di essere visto, l’opera trova il suo soggetto. Presence non dipende dalla visibilità. Si trova semplicemente nell’essere.
-
Jeanne Gaudière
Jeanne Gaudière è un’artista autodidatta con base ad Amburgo, la cui pratica è incentrata sul levriero, soggetto che l’accompagna sin dall’infanzia. Attrae l’eleganza silenziosa dell’animale, la forma allungata e la riserva istintiva; Gaudière ha gradualmente trasformato questa fascinazione duratura in un linguaggio visivo proprio.
La sua serie ongoing unaware esplora la presenza, la solitudine e la vita interiore invisibile degli altri esseri. Il levriero diventa più di un animale raffigurato: è una figura di ritorno, un simbolo di riconoscimento quieto e di ritrovare la propria strada verso qualcosa di istintivo e profondamente familiare.
Le composizioni di Gaudière sono deliberatamente contenute. Fondali pallidi sono interrotti da forme scure, quasi silhouette, creando una tensione tra luce e ombra che richiama i paradossi visivi de L’Empire des lumières di René Magritte. Qui, la luce di giorno e la notte coesistono nello stesso spazio pittorico. La stella ricorrente introduce una piccola rottura in questa quiete, al tempo stesso dettaglio atmosferico e firma personale.
Presentando il levriero di spalle e trattenendo il volto, Gaudière si allontana dai ritratti convenzionali. L’identità non è più comunicata attraverso espressione o sguardo, ma tramite postura, presenza e lo spazio occupato dalla figura. I suoi dipinti abitano la soglia tra ritratto e simbolo, specificità e astrazione, invitando lo spettatore a considerare ciò che resta invisibile.
Nel cuore della pratica di Gaudière c’è una proposizione semplice ma avvincente: l’esistenza non richiede riconoscimento. Il levriero non performa per lo spettatore. Occupa semplicemente il proprio mondo, completo al suo interno.
Havisham & Co.
Presentato da Havisham & Co., rappresentando artisti le cui pratiche preservano e reinterpretano il linguaggio della pittura europea.
Instagram: @havishamandco
www.havishamandco.com
Le spedizioni internazionali possono essere soggette a dazi doganali e tasse di importazione, determinate dalle autorità locali e a carico dell’acquirente.
Il venditore si racconta
Presenza
Un levriero solitario sta di spalle allo spettatore, completamente assorbito nel proprio mondo. Rappresentato in tonalità molto scure su uno sfondo beige spento, la figura possiede una sensazione immediata di quiete, eppure la sua apparente semplicità cela qualcosa di più sfuggente.
L’assenza di volto è deliberata. Non c’è sguardo da incrociare né espressione da cui entrare nella figura. Al contrario, lo spettatore è lasciato con la postura, la silhouette e la presenza. Il levriero diventa così animale e simbolo, suggerendo un mondo interiore che resta inaccessibile ma inconfondibilmente vivo.
Una piccola stella interrompe l’oscurità della figura, introducendo un momento di luce in una composizione altrimenti contenuta. Diventa un punto di mistero, suggerendo la vita invisibile celata sotto la superficie, pur fungendo da firma ricorrente all’interno della serie unaware di Gaudière.
Presence considera la quieta dignità dell’esistere senza la necessità di essere osservati. Il levriero non si volta verso di noi, né cerca riconoscimento. La sua indifferenza diventa una forma di libertà: uno stato di essere completamente presente senza performance.
In questo rifiuto di essere visto, l’opera trova il suo soggetto. Presence non dipende dalla visibilità. Si trova semplicemente nell’essere.
-
Jeanne Gaudière
Jeanne Gaudière è un’artista autodidatta con base ad Amburgo, la cui pratica è incentrata sul levriero, soggetto che l’accompagna sin dall’infanzia. Attrae l’eleganza silenziosa dell’animale, la forma allungata e la riserva istintiva; Gaudière ha gradualmente trasformato questa fascinazione duratura in un linguaggio visivo proprio.
La sua serie ongoing unaware esplora la presenza, la solitudine e la vita interiore invisibile degli altri esseri. Il levriero diventa più di un animale raffigurato: è una figura di ritorno, un simbolo di riconoscimento quieto e di ritrovare la propria strada verso qualcosa di istintivo e profondamente familiare.
Le composizioni di Gaudière sono deliberatamente contenute. Fondali pallidi sono interrotti da forme scure, quasi silhouette, creando una tensione tra luce e ombra che richiama i paradossi visivi de L’Empire des lumières di René Magritte. Qui, la luce di giorno e la notte coesistono nello stesso spazio pittorico. La stella ricorrente introduce una piccola rottura in questa quiete, al tempo stesso dettaglio atmosferico e firma personale.
Presentando il levriero di spalle e trattenendo il volto, Gaudière si allontana dai ritratti convenzionali. L’identità non è più comunicata attraverso espressione o sguardo, ma tramite postura, presenza e lo spazio occupato dalla figura. I suoi dipinti abitano la soglia tra ritratto e simbolo, specificità e astrazione, invitando lo spettatore a considerare ciò che resta invisibile.
Nel cuore della pratica di Gaudière c’è una proposizione semplice ma avvincente: l’esistenza non richiede riconoscimento. Il levriero non performa per lo spettatore. Occupa semplicemente il proprio mondo, completo al suo interno.
Havisham & Co.
Presentato da Havisham & Co., rappresentando artisti le cui pratiche preservano e reinterpretano il linguaggio della pittura europea.
Instagram: @havishamandco
www.havishamandco.com
Le spedizioni internazionali possono essere soggette a dazi doganali e tasse di importazione, determinate dalle autorità locali e a carico dell’acquirente.
