Tavolo consolle - Legno, Marmo, Pelle





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 139877 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Periodo stimato: XX secolo; console demilune italiana in legno intagliato dipinto avorio con piano in marmo naturale in stile Neoclassico / Louis XVI Revival, accompagnata da una coppia di sedie iberiche con schienale alto in legno dorato e cuoio bianco lavato.
Descrizione del venditore
Composizione decorativa europea costituita da una console italiana demilune in legno intagliato, dipinto e parzialmente dorato, con piano in marmo, stile Luigi XVI / Neoclassico, accompagnata da una coppia di sedie iberiche a spalliera alta in legno dorato e cuoio bianco inciso con decorazione vegetale e arabescati.
Console demilune - Elegante console da parete di forma semicircolare, realizzata in legno intagliato, dipinta in tonalità avorio e arricchita da numerosi inserti dorati. La sua architettura si avvicina direttamente allo stile Luigi XVI e al Neoclassicismo italiano, caratterizzandosi per una simmetria rigorosa, gambe alte e affusolate, decorazione floreale ordinata e l’utilizzo di elementi architettonici classici. Il pezzo è rifinito con un piano semicircolare di marmo naturale, tonalità marrone-arnese con marcato disegno venato e venature più chiare. Il bordo è impostato da una cornice che segue esattamente la curvatura anteriore del mobile. Sotto il tavolo si sviluppa un raro friso integralmente intagliato e forato, formato da una successione ritmica di riserve circolari. Queste riserve contengono piccoli motivi floreali dorati, alternati a elementi simili a margherite o rosette. Il disegno richiama un’interpretazione libera della guilloché neoclassica, uno dei motivi più caratteristici del repertorio ornamentale Luigi XVI. Una fascia di minuscole perle dorate separa questo primo registro dall’ornamentazione inferiore. La zona centrale della cintura presenta un ricco lavoro di intaglio forato, dominato da grandi fiori, foglie di acanto, volute vegetali e arrangiamenti simmetrici. al centro emerge una grande composizione floreale in rilievo, da cui partono foglie e volute che si sviluppano lateralmente. L’uso dell’intaglio aperto permette il passaggio della luce attraverso la decorazione, conferendo profondità e leggerezza a una composizione che, altrimenti, sarebbe piuttosto densa. Il contrasto tra lo sfondo avorio e gli elementi dorati evidenzia il rilievo scultoreo. La console poggia su quattro gambe alte, dritte, affusolate e corsolate, caratteristica direttamente associata al vocabolario Luigi XVI. Le zoccolature sono evidenziate da filettature dorate. Nella parte superiore delle gambe compaiono capitelli di ispirazione vegetalista, parzialmente dorati, mentre nella zona inferiore vi sono blocchi cubici decorati con palmette o foglie stilizzate. I piedi terminano in piccoli elementi corrugati di configurazione neoclassica. Particolarmente elegante è il sistema di traverse inferiori, formando una composizione curvesa e simmetrica. Le traverse presentano filetti dorati e convergono visivamente verso una piccola terminazione centrale a forma di urna o vaso classico, elemento assolutamente caratteristico del repertorio decorativo neoclassico. L’associazione di gambe corrugate; rosette; guilloché; urne; felce vegetale simmetrica; pittura avorio; doratura parziale; permette di inquadrare convintamente questa console nello stile Luigi XVI Revival / Neoclassico italiano.
Esistono parallelismi internazionali molto vicini in consoles demilune italiane dipinte di bianco, parzialmente dorate, con piano in marmo, gole forate e gambe corrugate, attribuite alla produzione italiana.
Coppia di sedie - La coppia di sedie presenta un linguaggio piuttosto distinto e particolarmente decorativo. Sono sedie con schienale molto alto, poggiate su una struttura in legno dorato e parzialmente dipinto, con sedili e schienali rivestiti in cuoio bianco inciso, fissato mediante grandi chiodi metallici dorati. La combinazione tra schienale verticale, gambe tornite, traverse strutturali e cuoio decorato possiede forti radici nella tradizione dell’arredamento spagnolo e iberico, reinterpretata durante i movimenti historicisti di fine XIX secolo e delle prime decadi del XX secolo. Gli spallierati presentano forma alta e stretta, delimitata da montanti verticali dorati e terminante superiormente con una linea curva elegante. I due piccoli prolungamenti verticali terminano in elementi dorati canelati. L’intera superficie centrale è rivestita da cuoio bianco (molto raro) intensamente inciso o graffiato, presentando una straordinaria composizione simmetrica. Al centro si distingue una grande rosetta o mandala floreale, circondata da riserve contorno lobulato e elementi vegetalisti successivi. L’ornamentazione combina: fiori; palmette; piccole rosette; arabescati; forme fogliate; composizioni radiali; bordature ripetitive. Questa decorazione mostra evidente affinità con la tradizione ornamentale hispano-morerina, sebbene reinterpretata in chiave historicista. Il disegno è evidenziato mediante pigmentazione o doratura applicata alle zone incise. Lo rivestimento costituisce uno degli elementi di maggiore interesse dell’insieme. Non si tratta di cuoio liscio convenzionale, bensì di cuoio inciso e decorato in rilievo, con ripetizione di motivi geometrici e vegetalisti. La tecnica evoca l’antica tradizione iberica di lavoro decorativo del cuoio, storicamente associata ai termini cordovan e guadamecí, sebbene non sia possibile affermare dalle fotografie che si tratti tecnicamente di guadamecí storico. Le sedute presentano anch’esse grandi pannelli di cuoio inciso, decorati secondo una composizione radiale simile a quella degli spallierati. Una grande rosetta centrale è avvolta da successive fasce vegetaliste e geometriche. I bordi sono rifiniti con una cornice metallica dorata a testa emisferica, utilizzata contemporaneamente come elemento funzionale e decorativo. Le gambe anteriori presentano elementi torniti successivi, alternando sezioni cubiche, balaustre e piccoli piedi sferici. Le gambe posteriori costituiscono prolungamenti diretti dei montanti dello spallare. La struttura inferiore è rinforzata da traverse laterali e posteriori, mentre la traverse frontale presenta una composizione decorativa più elaborata. Al centro di questa traverse si trova un medaglione circolare con rosetta intagliata, collegato alle estremità da due riserve aperte a disegno geometrico. Questo tipo di struttura, con spallierato alto, traverse robuste e rivestimento in cuoio ancorato, costituisce un’interpretazione historicista di modelli iberici dei secoli XVII e XVIII.
Relazione tra la console e le sedie - Nonostante l’elevata coerenza cromatica del gruppo, bianco/avorio e dorato, esistono differenze stilistiche rilevanti. La console presenta una lingua essenzialmente Luigi XVI / Neoclassico italiano; mentre le sedie hanno maggiore affinità con: Barocco Revival spagnolo / Hispano-Morisco / Historicismo Iberico. È possibile che siano state riunite o armonizzate successivamente tramite la finitura avorio e dorato, creando un insieme decorativo estremamente efficace.
Dataggio - La costruzione, il disegno e il trattamento decorativo suggeriscono una produzione historicista verso la fine del 1800, circa l’anno 1890.
Stato di conservazione: L’insieme presenta uno stato di conservazione compatibile con l’età e l’uso. Si osservano: usura localizzata della pittura; perdita e abrasione della doratura; piccole marcas e graffi; craquelure e irregolarità nella finitura; piccole differenze di tonalità; segni di utilizzo sul cuoio; usura naturale sui elementi più prominenti della talha. Queste caratteristiche conferiscono all’insieme una gradevole patina antica, particolarmente visibile nel contrasto tra il bianco invecchiato e la doratura. Il marmo presenta vene, inclusioni e variazioni naturali tipiche della pietra.
Origine probabile: Europa meridionale
Console: probabilmente italiana
Sedie: probabilmente spagnole o di produzione iberica
Stili: Neoclassico / Luigi XVI Revival nella console; Barocco Revival / Hispano-Morisco nell’arredamento
Materiali: legno intagliato, dipinto in tono avorio e parzialmente dorato; marmo naturale; cuoio bianco inciso/gravato; piastra metallica dorata
Dimensioni della console: 76 × 80 × 39 cm
Dimensioni di ogni sedia: 113 × 57 × 39 cm
Composizione decorativa europea costituita da una console italiana demilune in legno intagliato, dipinto e parzialmente dorato, con piano in marmo, stile Luigi XVI / Neoclassico, accompagnata da una coppia di sedie iberiche a spalliera alta in legno dorato e cuoio bianco inciso con decorazione vegetale e arabescati.
Console demilune - Elegante console da parete di forma semicircolare, realizzata in legno intagliato, dipinta in tonalità avorio e arricchita da numerosi inserti dorati. La sua architettura si avvicina direttamente allo stile Luigi XVI e al Neoclassicismo italiano, caratterizzandosi per una simmetria rigorosa, gambe alte e affusolate, decorazione floreale ordinata e l’utilizzo di elementi architettonici classici. Il pezzo è rifinito con un piano semicircolare di marmo naturale, tonalità marrone-arnese con marcato disegno venato e venature più chiare. Il bordo è impostato da una cornice che segue esattamente la curvatura anteriore del mobile. Sotto il tavolo si sviluppa un raro friso integralmente intagliato e forato, formato da una successione ritmica di riserve circolari. Queste riserve contengono piccoli motivi floreali dorati, alternati a elementi simili a margherite o rosette. Il disegno richiama un’interpretazione libera della guilloché neoclassica, uno dei motivi più caratteristici del repertorio ornamentale Luigi XVI. Una fascia di minuscole perle dorate separa questo primo registro dall’ornamentazione inferiore. La zona centrale della cintura presenta un ricco lavoro di intaglio forato, dominato da grandi fiori, foglie di acanto, volute vegetali e arrangiamenti simmetrici. al centro emerge una grande composizione floreale in rilievo, da cui partono foglie e volute che si sviluppano lateralmente. L’uso dell’intaglio aperto permette il passaggio della luce attraverso la decorazione, conferendo profondità e leggerezza a una composizione che, altrimenti, sarebbe piuttosto densa. Il contrasto tra lo sfondo avorio e gli elementi dorati evidenzia il rilievo scultoreo. La console poggia su quattro gambe alte, dritte, affusolate e corsolate, caratteristica direttamente associata al vocabolario Luigi XVI. Le zoccolature sono evidenziate da filettature dorate. Nella parte superiore delle gambe compaiono capitelli di ispirazione vegetalista, parzialmente dorati, mentre nella zona inferiore vi sono blocchi cubici decorati con palmette o foglie stilizzate. I piedi terminano in piccoli elementi corrugati di configurazione neoclassica. Particolarmente elegante è il sistema di traverse inferiori, formando una composizione curvesa e simmetrica. Le traverse presentano filetti dorati e convergono visivamente verso una piccola terminazione centrale a forma di urna o vaso classico, elemento assolutamente caratteristico del repertorio decorativo neoclassico. L’associazione di gambe corrugate; rosette; guilloché; urne; felce vegetale simmetrica; pittura avorio; doratura parziale; permette di inquadrare convintamente questa console nello stile Luigi XVI Revival / Neoclassico italiano.
Esistono parallelismi internazionali molto vicini in consoles demilune italiane dipinte di bianco, parzialmente dorate, con piano in marmo, gole forate e gambe corrugate, attribuite alla produzione italiana.
Coppia di sedie - La coppia di sedie presenta un linguaggio piuttosto distinto e particolarmente decorativo. Sono sedie con schienale molto alto, poggiate su una struttura in legno dorato e parzialmente dipinto, con sedili e schienali rivestiti in cuoio bianco inciso, fissato mediante grandi chiodi metallici dorati. La combinazione tra schienale verticale, gambe tornite, traverse strutturali e cuoio decorato possiede forti radici nella tradizione dell’arredamento spagnolo e iberico, reinterpretata durante i movimenti historicisti di fine XIX secolo e delle prime decadi del XX secolo. Gli spallierati presentano forma alta e stretta, delimitata da montanti verticali dorati e terminante superiormente con una linea curva elegante. I due piccoli prolungamenti verticali terminano in elementi dorati canelati. L’intera superficie centrale è rivestita da cuoio bianco (molto raro) intensamente inciso o graffiato, presentando una straordinaria composizione simmetrica. Al centro si distingue una grande rosetta o mandala floreale, circondata da riserve contorno lobulato e elementi vegetalisti successivi. L’ornamentazione combina: fiori; palmette; piccole rosette; arabescati; forme fogliate; composizioni radiali; bordature ripetitive. Questa decorazione mostra evidente affinità con la tradizione ornamentale hispano-morerina, sebbene reinterpretata in chiave historicista. Il disegno è evidenziato mediante pigmentazione o doratura applicata alle zone incise. Lo rivestimento costituisce uno degli elementi di maggiore interesse dell’insieme. Non si tratta di cuoio liscio convenzionale, bensì di cuoio inciso e decorato in rilievo, con ripetizione di motivi geometrici e vegetalisti. La tecnica evoca l’antica tradizione iberica di lavoro decorativo del cuoio, storicamente associata ai termini cordovan e guadamecí, sebbene non sia possibile affermare dalle fotografie che si tratti tecnicamente di guadamecí storico. Le sedute presentano anch’esse grandi pannelli di cuoio inciso, decorati secondo una composizione radiale simile a quella degli spallierati. Una grande rosetta centrale è avvolta da successive fasce vegetaliste e geometriche. I bordi sono rifiniti con una cornice metallica dorata a testa emisferica, utilizzata contemporaneamente come elemento funzionale e decorativo. Le gambe anteriori presentano elementi torniti successivi, alternando sezioni cubiche, balaustre e piccoli piedi sferici. Le gambe posteriori costituiscono prolungamenti diretti dei montanti dello spallare. La struttura inferiore è rinforzata da traverse laterali e posteriori, mentre la traverse frontale presenta una composizione decorativa più elaborata. Al centro di questa traverse si trova un medaglione circolare con rosetta intagliata, collegato alle estremità da due riserve aperte a disegno geometrico. Questo tipo di struttura, con spallierato alto, traverse robuste e rivestimento in cuoio ancorato, costituisce un’interpretazione historicista di modelli iberici dei secoli XVII e XVIII.
Relazione tra la console e le sedie - Nonostante l’elevata coerenza cromatica del gruppo, bianco/avorio e dorato, esistono differenze stilistiche rilevanti. La console presenta una lingua essenzialmente Luigi XVI / Neoclassico italiano; mentre le sedie hanno maggiore affinità con: Barocco Revival spagnolo / Hispano-Morisco / Historicismo Iberico. È possibile che siano state riunite o armonizzate successivamente tramite la finitura avorio e dorato, creando un insieme decorativo estremamente efficace.
Dataggio - La costruzione, il disegno e il trattamento decorativo suggeriscono una produzione historicista verso la fine del 1800, circa l’anno 1890.
Stato di conservazione: L’insieme presenta uno stato di conservazione compatibile con l’età e l’uso. Si osservano: usura localizzata della pittura; perdita e abrasione della doratura; piccole marcas e graffi; craquelure e irregolarità nella finitura; piccole differenze di tonalità; segni di utilizzo sul cuoio; usura naturale sui elementi più prominenti della talha. Queste caratteristiche conferiscono all’insieme una gradevole patina antica, particolarmente visibile nel contrasto tra il bianco invecchiato e la doratura. Il marmo presenta vene, inclusioni e variazioni naturali tipiche della pietra.
Origine probabile: Europa meridionale
Console: probabilmente italiana
Sedie: probabilmente spagnole o di produzione iberica
Stili: Neoclassico / Luigi XVI Revival nella console; Barocco Revival / Hispano-Morisco nell’arredamento
Materiali: legno intagliato, dipinto in tono avorio e parzialmente dorato; marmo naturale; cuoio bianco inciso/gravato; piastra metallica dorata
Dimensioni della console: 76 × 80 × 39 cm
Dimensioni di ogni sedia: 113 × 57 × 39 cm

