Stadera (4) - ferro battuto, ghisa





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Lotto di quattro strumenti da lavoro vintage, realizzati a mano in ferro battuto e ghisa, provenienti dall'Abruzzo, Italia, funzionanti; condizioni discrete con probabili piccoli pezzi mancanti.
Descrizione del venditore
Lotto di 4 strumenti da lavoro
Realizzati a mano, in ferro battuto e ghisa,
Provenienti dal Centro Italia (Regione Abruzzo),
dall'alto valore d'arredo e storico, forniscono uno spaccato sulla vita quotidiana degli inizi del secolo scorso.
- Stadera 35 cm (bilancia monobraccio)
La stadèra (dal greco antico στατήρ) è una bilancia di origine etrusca il cui funzionamento si basa sul principio delle leve. È costituita da una leva a bracci diseguali e da un fulcro che, in genere, si presenta fisso.
Sul braccio più lungo, graduato, scorre un peso detto "romano"; su quello più corto, invece, si posiziona la merce da pesare che può essere disposta su un piatto oppure appesa a un gancio. Facendo scorrere il romano lungo la scala, si raggiunge una posizione di equilibrio nella quale il braccio graduato si porta in posizione orizzontale. Dalla posizione del romano sulla scala si legge dunque il peso cercato.
Si vuole che la stadera sia stata inventata dai Campani (nome col quale però si indicava l'antica città di Capua, l'odierna Santa Maria Capua Vetere e poi tutta la regione), secondo quanto scritto da Sant'Isidoro:
«La campana ha preso nome dalla regione italiana dove fu inventata. Questo tipo di bilancia non ha due piatti, ma è formata da un'asta graduata sulla quale corre un peso che segna le libbre e le once».
- Stadera 30 cm
in discrete condizioni di conservazione, eccetto qualche ammaccatura. Presenza di ruggine puntiforme e poco estesa.
- Peso per bascula (bilancia piana), anni '20
Dimensioni 6.5*4 cm
In ghisa
Presenza estensiva di ruggine, peso irregolare (assenza del punzone di verifica)
- Ferro da stiro (epoca ignota, presumibilmente fine '800)
Dimensioni 7.5*5 cm
In ferro battuto
Presenza estensiva di ruggine
Lotto di 4 strumenti da lavoro
Realizzati a mano, in ferro battuto e ghisa,
Provenienti dal Centro Italia (Regione Abruzzo),
dall'alto valore d'arredo e storico, forniscono uno spaccato sulla vita quotidiana degli inizi del secolo scorso.
- Stadera 35 cm (bilancia monobraccio)
La stadèra (dal greco antico στατήρ) è una bilancia di origine etrusca il cui funzionamento si basa sul principio delle leve. È costituita da una leva a bracci diseguali e da un fulcro che, in genere, si presenta fisso.
Sul braccio più lungo, graduato, scorre un peso detto "romano"; su quello più corto, invece, si posiziona la merce da pesare che può essere disposta su un piatto oppure appesa a un gancio. Facendo scorrere il romano lungo la scala, si raggiunge una posizione di equilibrio nella quale il braccio graduato si porta in posizione orizzontale. Dalla posizione del romano sulla scala si legge dunque il peso cercato.
Si vuole che la stadera sia stata inventata dai Campani (nome col quale però si indicava l'antica città di Capua, l'odierna Santa Maria Capua Vetere e poi tutta la regione), secondo quanto scritto da Sant'Isidoro:
«La campana ha preso nome dalla regione italiana dove fu inventata. Questo tipo di bilancia non ha due piatti, ma è formata da un'asta graduata sulla quale corre un peso che segna le libbre e le once».
- Stadera 30 cm
in discrete condizioni di conservazione, eccetto qualche ammaccatura. Presenza di ruggine puntiforme e poco estesa.
- Peso per bascula (bilancia piana), anni '20
Dimensioni 6.5*4 cm
In ghisa
Presenza estensiva di ruggine, peso irregolare (assenza del punzone di verifica)
- Ferro da stiro (epoca ignota, presumibilmente fine '800)
Dimensioni 7.5*5 cm
In ferro battuto
Presenza estensiva di ruggine

