Stefano - Misty Forest Reverie





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Misty Forest Reverie di Stefano è una pittura originale ad acrilico del 2026, 60 × 160 × 2,5 cm, firmata a mano, in ottime condizioni, tesa su legno e pronta da appendere, COA inclusa, realizzata in Italia e venduta direttamente dall’artista.
Descrizione del venditore
Riflessi della Foresta Nebbiosa
Alti alberi sempreverdi emergono da una valle luminosa e avvolta dalla nebbia, le loro sagome scure si ergono contro un cielo grigio argento pallido punteggiato da creste di impasto bianco strutturato. Un branco di uccelli distanti vaga attraverso la foschia acquamarina sottostante, mentre erbe chartreuse e dorate si aggrappano a una cresta in primo piano in pendenza. La tavolozza fonde toni teallati freddi, blu nebbiosi e verdi tenui, applicati con corpose pennellate di spatola che creano un ricco rilievo tattile sulla superficie della tela.
Dimensioni: 60 x 160 x 2,5 cm (H x L x P)
Teso su supporto in legno e pronto da appendere!
- 100% dipinto a mano; pezzo unico
- Acrilico professionale su tela di alta qualità
- La cornice non è inclusa (i bordi sono rifiniti)
- Firma dell'artista sul retro
- Certificato di autenticità (COA) incluso
- Spedizione assicurata tramite corriere italiano
***Informazioni importante sulla spedizione***
Tutti i lotti spediti tramite Catawiki Smart Shipping. Si prega di confermare l'indirizzo prima di pagare; se è necessario aggiornarlo successivamente, contattare direttamente Catawiki.
Informazioni su Stefano
Stefano è un artista contemporaneo italiano la cui firma su impasto con spatola fonde impressione e astrazione, trascinando il paesaggio moderno nel regno del sentimento. Lavorando con oli stratificati, costruisce paesaggi di luce e texture dove colore, movimento ed emozione si scontrano: creste catturano il sole, passaggi graffiati respirano e orizzonti sono impliciti piuttosto che descritti.
Nato a Milano e ora basato in una piccola città di campagna, trae ugualmente dall’impulso urbano e dalla quiete rurale. Il suo processo è fisico e ritmico: mischiare pigmenti densi, stendere e sollevare la vernice, e lasciare che la spatola segni e scorra in modo che il tempo rimanga inscritto sulla superficie. Le linee cittadine si allentano in gesto; i prati diventano marea cromatica.
Le tele di Stefano aprono una conversazione tra realtà e immaginazione, tra memoria e luogo. Trasforma il ricordo in movimento e i luoghi in sensazione, invitando gli spettatori a soffermarsi, vagare e riconoscersi nel divenire della distanza.
Riflessi della Foresta Nebbiosa
Alti alberi sempreverdi emergono da una valle luminosa e avvolta dalla nebbia, le loro sagome scure si ergono contro un cielo grigio argento pallido punteggiato da creste di impasto bianco strutturato. Un branco di uccelli distanti vaga attraverso la foschia acquamarina sottostante, mentre erbe chartreuse e dorate si aggrappano a una cresta in primo piano in pendenza. La tavolozza fonde toni teallati freddi, blu nebbiosi e verdi tenui, applicati con corpose pennellate di spatola che creano un ricco rilievo tattile sulla superficie della tela.
Dimensioni: 60 x 160 x 2,5 cm (H x L x P)
Teso su supporto in legno e pronto da appendere!
- 100% dipinto a mano; pezzo unico
- Acrilico professionale su tela di alta qualità
- La cornice non è inclusa (i bordi sono rifiniti)
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- Spedizione assicurata tramite corriere italiano
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Informazioni su Stefano
Stefano è un artista contemporaneo italiano la cui firma su impasto con spatola fonde impressione e astrazione, trascinando il paesaggio moderno nel regno del sentimento. Lavorando con oli stratificati, costruisce paesaggi di luce e texture dove colore, movimento ed emozione si scontrano: creste catturano il sole, passaggi graffiati respirano e orizzonti sono impliciti piuttosto che descritti.
Nato a Milano e ora basato in una piccola città di campagna, trae ugualmente dall’impulso urbano e dalla quiete rurale. Il suo processo è fisico e ritmico: mischiare pigmenti densi, stendere e sollevare la vernice, e lasciare che la spatola segni e scorra in modo che il tempo rimanga inscritto sulla superficie. Le linee cittadine si allentano in gesto; i prati diventano marea cromatica.
Le tele di Stefano aprono una conversazione tra realtà e immaginazione, tra memoria e luogo. Trasforma il ricordo in movimento e i luoghi in sensazione, invitando gli spettatori a soffermarsi, vagare e riconoscersi nel divenire della distanza.

