Oreste Zevola - Carte dei tarocchi - Limited Edition





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I Tarots di Oreste Zevola: Tarocchi d’artista, edizione limitata di 2.500 esemplari con 78 carte, di Oreste Zevola, Francia, 1989.
Descrizione del venditore
I Tarots di Oreste Zevola: Tarocchi d’artista tra Napoli e Parigi. Edizione limitata in 2500 esemplari
Questo mazzo di Tarots rappresenta una delle incursioni più singolari di Zevola nel territorio dell’oggetto d’arte a tiratura limitata. Le 78 carte, in formato allungato e insolito per un mazzo di tarocchi, portano il tratto inconfondibile dell’artista: figure astratte dominate dal nero e dal rosso, attraversate da motivi ricorrenti, teste di elefante, barche, imbuti, corpi ibridi sospesi tra l’umano e l’animale.
Il libretto che accompagna il mazzo, intitolato Histoires de Tarots, è opera di Gérard-Georges Lemaire, scrittore e storico dell’arte francese. La coedizione fu curata da Nicky Verfaillie per L’Aire du Verseau e ACL Construction, con stampa affidata alla storica cartiera Grimaud-France, tra le più importanti manifatture europee di carte da gioco.
L’esemplare qui proposto è conservato nella confezione originale intonsa, in perfette condizioni, condizione difficile da riscontrare per un’edizione del 1989 a tiratura contenuta. Le carte non sono mai state usate e la scatola è stata aperta solo per verificarne il contenuto e le condizioni perfette. È presente solo una piccola macchia, credo di caffè, sul libretto. L’opera di Zevola è oggi tutelata dall’Archivio Oreste Zevola, diretto da Marina Gargiulo, riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania per il suo valore storico e culturale.
Oreste Zevola (Napoli, 1954 – 2014) è stato pittore, scultore, disegnatore, scenografo e illustratore. Attivo tra Napoli e Parigi, dove scelse di stabilirsi dagli anni Ottanta, ha collaborato con testate internazionali come il New Yorker, il Wall Street Journal, il Washington Post, il Times, Liberation, Forbes e Bloomberg. In Italia le sue illustrazioni e copertine sono apparse su riviste come Linea d’ombra, Lo Straniero e Gli Asini di Goffredo Fofi. Nel 1980 fu tra i fondatori della rivista d’arte Juliet a Trieste, insieme a Roberto Vidali e Antonio Sofianopulo.
I Tarots di Oreste Zevola: Tarocchi d’artista tra Napoli e Parigi. Edizione limitata in 2500 esemplari
Questo mazzo di Tarots rappresenta una delle incursioni più singolari di Zevola nel territorio dell’oggetto d’arte a tiratura limitata. Le 78 carte, in formato allungato e insolito per un mazzo di tarocchi, portano il tratto inconfondibile dell’artista: figure astratte dominate dal nero e dal rosso, attraversate da motivi ricorrenti, teste di elefante, barche, imbuti, corpi ibridi sospesi tra l’umano e l’animale.
Il libretto che accompagna il mazzo, intitolato Histoires de Tarots, è opera di Gérard-Georges Lemaire, scrittore e storico dell’arte francese. La coedizione fu curata da Nicky Verfaillie per L’Aire du Verseau e ACL Construction, con stampa affidata alla storica cartiera Grimaud-France, tra le più importanti manifatture europee di carte da gioco.
L’esemplare qui proposto è conservato nella confezione originale intonsa, in perfette condizioni, condizione difficile da riscontrare per un’edizione del 1989 a tiratura contenuta. Le carte non sono mai state usate e la scatola è stata aperta solo per verificarne il contenuto e le condizioni perfette. È presente solo una piccola macchia, credo di caffè, sul libretto. L’opera di Zevola è oggi tutelata dall’Archivio Oreste Zevola, diretto da Marina Gargiulo, riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania per il suo valore storico e culturale.
Oreste Zevola (Napoli, 1954 – 2014) è stato pittore, scultore, disegnatore, scenografo e illustratore. Attivo tra Napoli e Parigi, dove scelse di stabilirsi dagli anni Ottanta, ha collaborato con testate internazionali come il New Yorker, il Wall Street Journal, il Washington Post, il Times, Liberation, Forbes e Bloomberg. In Italia le sue illustrazioni e copertine sono apparse su riviste come Linea d’ombra, Lo Straniero e Gli Asini di Goffredo Fofi. Nel 1980 fu tra i fondatori della rivista d’arte Juliet a Trieste, insieme a Roberto Vidali e Antonio Sofianopulo.

