Collectif - Code Justinien, Disgestorum seu Pandestarum - 1550-1552





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Charlotte Guillard imprimeuse française (v. 1480–1557), figura centrale dell’editoria parigina, vedova di Rembolt e poi di Chevallon (1479-1537). Stamperessa principale del XVI secolo, che si occupò del celebre laboratorio dello Soleil d’Or, specialista di testi giuridici e religiosi. Pubblica diverse edizioni del Corpus juris civilis, tra cui le Pandette, con una qualità tipografica notevole. Figura essenziale dell’umanesimo giuridico e pioniere dell’editoria femminile.
Edition circa 1550, dato che nel libro non vi è alcuna data. Quest’opera comprende i libri 9-19 e 33-36 per la seconda parte. La pagina del titolo, con la bella marca dell’imprimeur, si trova a poche decine di fogli più avanti poiché si tratta di una paginazione continua da 254 a 516 e 906 a 1080. Per entrambi i volumi, il primo foglio è stato restaurato correttamente con una banda di cartavecchia di 3 cm in testa. Nel tomo 9-19 la tavola manca ed è stata rifatta a mano e, sempre in quest’ultimo, numerosi passaggi sono stati sottolineati e commentati con una penna antica nel margine in latino. Per il resto, interno senza alcuna rottura. Rilegatura in piena basana posteriore (XVII secolo).
Le Pandette o Digesto costituiscono una vasta raccolta del diritto romano, realizzata sotto Leandro Giulio (Justiniano I) nel 534, raccogliendo le opinioni dei grandi giuristi imperiali in cinquanta volumi ognuno dedicato a un punto preciso del diritto. Ri-scoperte nell’XI secolo, hanno influenzato profondamente lo sviluppo del diritto in Francia, in Italia e in Germania.
Le Pandette (dal greco pandéktēs, «che contiene tutto») costituiscono una parte essenziale del Corpus juris civilis; questa raccolta, diretta dal quaestor Triboniano, fu pubblicata nel 534 e riunisce i testi giuridici più significativi dei giuristi romani dell’epoca imperiale, dall’omonimo Quintus Mucius Scaevola ad Hermogènien e Charisius.
Sebbene il Digesto sia stato largamente utilizzato nell’impero bizantino, rimase quasi sconosciuto in Occidente fino all XI secolo, quando fu riscoperto in Italia. Questa riscoperta segnò l’inizio del diritto savantico in Europa occidentale, influenzando in particolare lo sviluppo del diritto in Italia e in Francia, e in seguito in Germania nel XIX secolo. In sintesi, le Pandette di Giustiniano rappresentano un’opera monumentale di codificazione giuridica, sintetizzando il diritto romano classico e influenzando in modo duraturo il diritto europeo.(fonte: Wikipedia)
Charlotte Guillard imprimeuse française (v. 1480–1557), figura centrale dell’editoria parigina, vedova di Rembolt e poi di Chevallon (1479-1537). Stamperessa principale del XVI secolo, che si occupò del celebre laboratorio dello Soleil d’Or, specialista di testi giuridici e religiosi. Pubblica diverse edizioni del Corpus juris civilis, tra cui le Pandette, con una qualità tipografica notevole. Figura essenziale dell’umanesimo giuridico e pioniere dell’editoria femminile.
Edition circa 1550, dato che nel libro non vi è alcuna data. Quest’opera comprende i libri 9-19 e 33-36 per la seconda parte. La pagina del titolo, con la bella marca dell’imprimeur, si trova a poche decine di fogli più avanti poiché si tratta di una paginazione continua da 254 a 516 e 906 a 1080. Per entrambi i volumi, il primo foglio è stato restaurato correttamente con una banda di cartavecchia di 3 cm in testa. Nel tomo 9-19 la tavola manca ed è stata rifatta a mano e, sempre in quest’ultimo, numerosi passaggi sono stati sottolineati e commentati con una penna antica nel margine in latino. Per il resto, interno senza alcuna rottura. Rilegatura in piena basana posteriore (XVII secolo).
Le Pandette o Digesto costituiscono una vasta raccolta del diritto romano, realizzata sotto Leandro Giulio (Justiniano I) nel 534, raccogliendo le opinioni dei grandi giuristi imperiali in cinquanta volumi ognuno dedicato a un punto preciso del diritto. Ri-scoperte nell’XI secolo, hanno influenzato profondamente lo sviluppo del diritto in Francia, in Italia e in Germania.
Le Pandette (dal greco pandéktēs, «che contiene tutto») costituiscono una parte essenziale del Corpus juris civilis; questa raccolta, diretta dal quaestor Triboniano, fu pubblicata nel 534 e riunisce i testi giuridici più significativi dei giuristi romani dell’epoca imperiale, dall’omonimo Quintus Mucius Scaevola ad Hermogènien e Charisius.
Sebbene il Digesto sia stato largamente utilizzato nell’impero bizantino, rimase quasi sconosciuto in Occidente fino all XI secolo, quando fu riscoperto in Italia. Questa riscoperta segnò l’inizio del diritto savantico in Europa occidentale, influenzando in particolare lo sviluppo del diritto in Italia e in Francia, e in seguito in Germania nel XIX secolo. In sintesi, le Pandette di Giustiniano rappresentano un’opera monumentale di codificazione giuridica, sintetizzando il diritto romano classico e influenzando in modo duraturo il diritto europeo.(fonte: Wikipedia)
