cavaliere superbo - njenne - Mali (Senza prezzo di riserva)





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Scultura in terracotta di un cavaliere dal Mali, appartenente alla cultura njenne, intitolata Superbe Cavalier, risalente al periodo 2000–2010, riproduzione.
Descrizione del venditore
Cavaliere in terracotta
questa scultura africana che rappresenta un cavaliere a cavallo si ispira alle statue datate dal XI al XV secolo, rinvenute durante gli scavi archeologici condotti sul sito di Djenné-Djenno lungo il Niger. Questi oggetti in terracotta sono stati attribuiti all'Impero del Mali, e i cavalieri incarnerebbero verosimilmente dignitari, riflettendo il prestigio associato al possesso di tali pezzi. Le funzioni di queste sculture rimangono comunque sconosciute. I vecchi insediamenti di Djenné si trovano tutti in zone soggette a inondazioni; gli artefatti affiorano quando le acque si ritirano, e gli abitanti li scoprono talvolta per caso. L’elevata frammentazione delle terracotte è sempre oggetto di dibattito. Infatti i danni del tempo e l’enfouissement hanno certamente svolto un ruolo, ma sembra anche che questi oggetti d’arte pagani siano stati vittime di una distruzione brutale e sistematica. Appare però che l’islamizzazione dell’Occidente africano sia stata molto superficiale e non abbia dunque potuto impedire i culti animisti.
Cavaliere in terracotta
questa scultura africana che rappresenta un cavaliere a cavallo si ispira alle statue datate dal XI al XV secolo, rinvenute durante gli scavi archeologici condotti sul sito di Djenné-Djenno lungo il Niger. Questi oggetti in terracotta sono stati attribuiti all'Impero del Mali, e i cavalieri incarnerebbero verosimilmente dignitari, riflettendo il prestigio associato al possesso di tali pezzi. Le funzioni di queste sculture rimangono comunque sconosciute. I vecchi insediamenti di Djenné si trovano tutti in zone soggette a inondazioni; gli artefatti affiorano quando le acque si ritirano, e gli abitanti li scoprono talvolta per caso. L’elevata frammentazione delle terracotte è sempre oggetto di dibattito. Infatti i danni del tempo e l’enfouissement hanno certamente svolto un ruolo, ma sembra anche che questi oggetti d’arte pagani siano stati vittime di una distruzione brutale e sistematica. Appare però che l’islamizzazione dell’Occidente africano sia stata molto superficiale e non abbia dunque potuto impedire i culti animisti.

