Vaso di fiori - Vetro di Murano





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Vaso in vetro di Murano vintage bianco lattimo con lavorazione a canne verticali, circa 1950–1960, altezza 39 cm, diametro 20 cm, peso 3,5 kg, non firmato e in ottime condizioni d’uso con lievi segni di usura legati all’età.
Descrizione del venditore
Un raffinato vaso in vetro, caratterizzato da un'elegante lavorazione artigianale a canne verticali in lattimo bianco opaco, , uno stile che richiama la grande tradizione manifatturiera dei maestri vetrai di Murano. Le striature verticali semitrasparenti creano un suggestivo gioco di luci e ombre con lo sfondo.
Il vaso non è firmato, molto probabilmente c'era un'etichetta che con il tempo è stata rimossa, però è coerente con quella dei maestri vetrai di Murano, nota storicamente come lavorazione "a canne" o una variante semplificata della "mezza filigrana". La tecnica a canne verticali si ottiene alternando fasce verticali di vetro bianco coprente (chiamato storicamente lattimo) a strisce verticali traslucide o in cristallo trasparente. Questo effetto si ottiene affiancando e fondendo insieme canne di vetro caldo prima di soffiare l'oggetto.
Rimanda fortemente alla produzione d'avanguardia delle storiche vetrerie artistiche veneziane (come Venini, Barovier & Toso o Archimede Seguso) a partire dagli anni '50 e '60 del Novecento, un periodo in cui il design minimale a righe verticali ha riscontrato un enorme successo internazionale.
La base mostra una leggera irregolarità (il segno del "pontello" staccato), tipica del vetro soffiato a bocca e non stampato a macchina.
Misure: diametro di cm 20 x 39 peso Kg 3.500.
Un raffinato vaso in vetro, caratterizzato da un'elegante lavorazione artigianale a canne verticali in lattimo bianco opaco, , uno stile che richiama la grande tradizione manifatturiera dei maestri vetrai di Murano. Le striature verticali semitrasparenti creano un suggestivo gioco di luci e ombre con lo sfondo.
Il vaso non è firmato, molto probabilmente c'era un'etichetta che con il tempo è stata rimossa, però è coerente con quella dei maestri vetrai di Murano, nota storicamente come lavorazione "a canne" o una variante semplificata della "mezza filigrana". La tecnica a canne verticali si ottiene alternando fasce verticali di vetro bianco coprente (chiamato storicamente lattimo) a strisce verticali traslucide o in cristallo trasparente. Questo effetto si ottiene affiancando e fondendo insieme canne di vetro caldo prima di soffiare l'oggetto.
Rimanda fortemente alla produzione d'avanguardia delle storiche vetrerie artistiche veneziane (come Venini, Barovier & Toso o Archimede Seguso) a partire dagli anni '50 e '60 del Novecento, un periodo in cui il design minimale a righe verticali ha riscontrato un enorme successo internazionale.
La base mostra una leggera irregolarità (il segno del "pontello" staccato), tipica del vetro soffiato a bocca e non stampato a macchina.
Misure: diametro di cm 20 x 39 peso Kg 3.500.

