Emmanuelle Pellet - La maîtresse





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 139992 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Emmanuelle Pellet, La maîtresse, originale dipinta a mano con acrilico su cartone, 29,5 × 20,5 cm, pezzo unico firmato e numerato, del 2011, in stile surrealista lowbrow con un cane e una donna, in ottime condizioni, proveniente dalla Francia.
Descrizione del venditore
Emmanuelle Pellet - La maîtresse
Dipinto acrilico su cartone
H : 29,5 cm L : 20,5 cm
Opuscolo unico, dipinto a mano, firmato e numerato
L’opera è stata pubblicata in un album per bambini, La fille, di Jean de La Fontaine, che sarà allegato con l’invio dell’opera.
À propos de l’œuvre :
Nel riquadro a crociera dipinto trompe-l’œil, a imitazione di un altare o di un piccolo dipinto di un maestro olandese del XVII secolo, si sviluppa una composizione decisamente contemporanea appartenente al movimento pop surrealista (lowbrow art). Una testa di cane — labrador dal mantello chiaro, con le yawn e lo sguardo blue penetrante — domina la scena, sorretta da un corpo semiumano vestito con una camicetta ornata da un motivo di ossa. Le sue braccia, con mani umane finemente dettate (unghie smaltate), avvolgono con tenerezza una seconda figura: un volto di donna con ricci scuri, indossante occhiali da sole neri, dall’espressione allo stesso tempo candida ed enigmatica.
Un cuore rosso e tre penne di pavone stilizzate, tracciate in intricate arabesche giallo-verde, vengono a punctuare la parte destra della tela e a portare una nota grafica e simbolica — vanità, protezione, sguardo multiplo — che contrasta con lo sfondo scuro e l’austero contesto architettonico.
L’opera gioca sull’ibridazione uomo-animale e sul confronto di scale, una procedura cara all’arte lowbrow e alle sue figure tutelari (Mark Ryden, Marion Peck). Il dispositivo del trittico, normalmente riservato all’iconografia religiosa, è qui deviato per sacralizzare una scena domestica e tenera: la figura canina diventa guardiana, quasi materna, della sua padrona che protegge. L’eccellente resa delle carnature, delle texture (manto, tessuto, piume) testimonia una maestria tecnica classica messa al servizio di un immaginario risolutamente onirico e fuori dagli schemi.
Pezzo forte per una collezione orientata all’arte narrativa e al surrealismo contemporaneo, quest’opera incanterà per la sua singolarità grafica, la ricchezza simbolica e l’esecuzione tecnica molto curata. Formato espositivo ideale, si impone come pezzo di carattere, propizio a suscitare conversazioni in galleria come in ambienti privati.
À propos de l’artiste :
Storica dell’arte di formazione, Emmanuelle Pellet ha studiato all'École du Louvre poi alla Sorbona, prima di superare l’Agrégation d’arts plastiques (3ᵉ rango). Dopo alcuni anni di insegnamento, è entrata al museo del Louvre come responsabile delle attività educative.
Il suo percorso alimenta oggi un’opera personale in cui la maestria della pittura dialoga con una profonda cultura dell’immagine e della storia dell’arte. Le sue creazioni sono state esposte in gallerie a Parigi, Londra, Singapore e all’Île Maurice, e hanno fatto oggetto di numerose pubblicazioni. Attualmente sono presenti in collezioni private in Europa, in Nord America, in Asia e nell’Oceano Indiano.
Attraverso ciascuna delle sue opere, Emmanuelle Pellet cerca di creare un incontro intimo con lo spettatore: une emozione che perdura anche oltre lo sguardo iniziale.
Emmanuelle Pellet - La maîtresse
Dipinto acrilico su cartone
H : 29,5 cm L : 20,5 cm
Opuscolo unico, dipinto a mano, firmato e numerato
L’opera è stata pubblicata in un album per bambini, La fille, di Jean de La Fontaine, che sarà allegato con l’invio dell’opera.
À propos de l’œuvre :
Nel riquadro a crociera dipinto trompe-l’œil, a imitazione di un altare o di un piccolo dipinto di un maestro olandese del XVII secolo, si sviluppa una composizione decisamente contemporanea appartenente al movimento pop surrealista (lowbrow art). Una testa di cane — labrador dal mantello chiaro, con le yawn e lo sguardo blue penetrante — domina la scena, sorretta da un corpo semiumano vestito con una camicetta ornata da un motivo di ossa. Le sue braccia, con mani umane finemente dettate (unghie smaltate), avvolgono con tenerezza una seconda figura: un volto di donna con ricci scuri, indossante occhiali da sole neri, dall’espressione allo stesso tempo candida ed enigmatica.
Un cuore rosso e tre penne di pavone stilizzate, tracciate in intricate arabesche giallo-verde, vengono a punctuare la parte destra della tela e a portare una nota grafica e simbolica — vanità, protezione, sguardo multiplo — che contrasta con lo sfondo scuro e l’austero contesto architettonico.
L’opera gioca sull’ibridazione uomo-animale e sul confronto di scale, una procedura cara all’arte lowbrow e alle sue figure tutelari (Mark Ryden, Marion Peck). Il dispositivo del trittico, normalmente riservato all’iconografia religiosa, è qui deviato per sacralizzare una scena domestica e tenera: la figura canina diventa guardiana, quasi materna, della sua padrona che protegge. L’eccellente resa delle carnature, delle texture (manto, tessuto, piume) testimonia una maestria tecnica classica messa al servizio di un immaginario risolutamente onirico e fuori dagli schemi.
Pezzo forte per una collezione orientata all’arte narrativa e al surrealismo contemporaneo, quest’opera incanterà per la sua singolarità grafica, la ricchezza simbolica e l’esecuzione tecnica molto curata. Formato espositivo ideale, si impone come pezzo di carattere, propizio a suscitare conversazioni in galleria come in ambienti privati.
À propos de l’artiste :
Storica dell’arte di formazione, Emmanuelle Pellet ha studiato all'École du Louvre poi alla Sorbona, prima di superare l’Agrégation d’arts plastiques (3ᵉ rango). Dopo alcuni anni di insegnamento, è entrata al museo del Louvre come responsabile delle attività educative.
Il suo percorso alimenta oggi un’opera personale in cui la maestria della pittura dialoga con una profonda cultura dell’immagine e della storia dell’arte. Le sue creazioni sono state esposte in gallerie a Parigi, Londra, Singapore e all’Île Maurice, e hanno fatto oggetto di numerose pubblicazioni. Attualmente sono presenti in collezioni private in Europa, in Nord America, in Asia e nell’Oceano Indiano.
Attraverso ciascuna delle sue opere, Emmanuelle Pellet cerca di creare un incontro intimo con lo spettatore: une emozione che perdura anche oltre lo sguardo iniziale.

