Lancellotti - Il Bartimeo Cieco - 1626





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Descrizione del venditore
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IL CIECO DI GERICO COME ALLEGORIA SPIRITUALE: RARO OPUSCOLO DI TRASCENDENZA PRATICA
Raro opuscolo religioso del primo Seicento dedicato alla figura evangelica di Bartimeo, il cieco di Gerico guarito da Cristo, pubblicato a Perugia nel 1626 da Angelo Bartoli, Stampatore Episcopale. Secondo Lancellotti, abate olivetano e letterato perugino, utilizza l’episodio evangelico come punto di partenza per una riflessione morale e spirituale sulla cecità dell’uomo, sulla fede e sulla salvezza. Il breve testo appartiene pienamente alla cultura devozionale e omiletica post-tridentina, nella quale gli episodi evangelici vengono interpretati non soltanto nella loro dimensione narrativa, ma come allegorie della condizione interiore del cristiano. L’elegante impaginazione, la marca xilografica al frontespizio, le testate, i capilettera e due piccole xilografie nel testo conferiscono all’opuscolo un piacevole carattere editoriale. Esemplare genuino, conservato nel suo semplice cartone rustico coevo.
WHY TO BUY
• RARA STAMPA PERUGINA – Breve opuscolo di circolazione originariamente limitata, oggi di non comune reperibilità.
• SECONDO LANCELLOTTI – Opera dell’erudito e polemista olivetano, protagonista della cultura accademica del primo Seicento.
• SPIRITUALITÀ BAROCCA – Interessante intreccio di contenuto evangelico, interpretazione morale e devozione seicentesca.
• ESEMPLARE GENUINO – Piccole xilografie e rustica coeva conservano intatto il carattere della produzione tipografica dell’Italia centrale.
MARKET VALUE
Opuscolo seicentesco raro e di nicchia, interessante soprattutto per la stampa perugina, l’autore, il tema devozionale e la conservazione in rustica coeva. Le condizioni complessivamente buone costituiscono un elemento favorevole. Prezzo: €200–300.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Cartone rustico coevo muto. Marca xilografica al frontespizio; testate e capilettera xilografati; due piccole xilografie nel testo. Lieve brunitura delle pagine, normali minime tracce del tempo. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. 32.
FULL TITLE AND AUTHOR
Il Bartimeo cieco.
In Perugia, appresso Angelo Bartoli Stampatore Episcopale, 1626.
Secondo Lancellotti.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La figura di Bartimeo, narrata nei Vangeli come quella del cieco che riconosce in Gesù il Figlio di Davide e riacquista la vista grazie alla propria fede, fu particolarmente adatta alla predicazione morale della prima età moderna. La cecità fisica diventa simbolo della cecità dell’anima, mentre la guarigione rappresenta il passaggio dalla confusione alla conoscenza e dalla condizione di peccato alla luce della fede. Nel clima successivo al Concilio di Trento, testi brevi di questo tipo svolgevano una funzione insieme devozionale, catechetica e retorica. L’episodio biblico viene sviluppato attraverso immagini, parallelismi e interpretazioni spirituali capaci di coinvolgere il lettore e di trasformare la narrazione evangelica in un esercizio di meditazione. Il carattere locale della stampa è altrettanto significativo. Perugia era un vivace centro religioso e culturale, e la presenza di uno stampatore episcopale mostra il rapporto diretto fra produzione libraria e istituzioni ecclesiastiche cittadine. L’opera costituisce quindi una testimonianza della diffusione di una letteratura religiosa destinata a un pubblico colto ma non necessariamente specialistico.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Secondo Lancellotti, o Lancillotti, nacque a Perugia nel XVI secolo e appartenne alla Congregazione benedettina di Monte Oliveto. Fu abate, erudito e scrittore, e partecipò attivamente alla vita culturale del suo tempo. Il frontespizio lo ricorda come membro dell’Accademia degli Insensati e dell’Accademia degli Affidati, testimonianza del suo inserimento nei circuiti letterari e accademici dell’Italia tra Cinquecento e Seicento.
Lancellotti fu autore di opere religiose, erudite e polemiche e mostrò una particolare inclinazione per la discussione critica e il paradosso. Nei suoi scritti si incontrano frequentemente cultura ecclesiastica, erudizione storica e gusto letterario barocco. Nel Bartimeo cieco di Gerico questa cultura viene applicata a un tema biblico apparentemente semplice, trasformato in materia di interpretazione morale e meditazione spirituale.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Il Bartimeo cieco di Gerico fu stampato a Perugia nel 1626 da Angelo Bartoli, indicato come Stampatore Episcopale. La natura estremamente breve dell’opera, appena 31 pagine, fa pensare a un’edizione destinata a una circolazione circoscritta e probabilmente collegata ad ambienti religiosi, accademici o devozionali.
Proprio gli opuscoli di questo genere hanno spesso avuto una sopravvivenza molto inferiore rispetto ai grandi trattati: l’uso pratico, la modestia materiale e il ridotto formato favorivano dispersioni e perdite. La conservazione di un esemplare ancora nella semplice rustica coeva costituisce quindi un elemento significativo. L’apparato xilografico, seppure contenuto, dimostra inoltre una cura tipografica superiore a quella di una semplice stampa occasionale e conferisce al volume un interesse anche per la storia dell’editoria perugina del primo Seicento.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Secondo Lancellotti, Il Bartimeo cieco di Gerico, Perugia, Angelo Bartoli, 1626.
Repertori bibliografici delle opere di Secondo Lancellotti.
Studi sulla Congregazione di Monte Oliveto e sulla produzione letteraria olivetana.
Repertori sulla stampa perugina del XVII secolo e sull’attività di Angelo Bartoli.
Studi sulla letteratura devozionale, omiletica e allegorica dell’età
Il venditore si racconta
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IL CIECO DI GERICO COME ALLEGORIA SPIRITUALE: RARO OPUSCOLO DI TRASCENDENZA PRATICA
Raro opuscolo religioso del primo Seicento dedicato alla figura evangelica di Bartimeo, il cieco di Gerico guarito da Cristo, pubblicato a Perugia nel 1626 da Angelo Bartoli, Stampatore Episcopale. Secondo Lancellotti, abate olivetano e letterato perugino, utilizza l’episodio evangelico come punto di partenza per una riflessione morale e spirituale sulla cecità dell’uomo, sulla fede e sulla salvezza. Il breve testo appartiene pienamente alla cultura devozionale e omiletica post-tridentina, nella quale gli episodi evangelici vengono interpretati non soltanto nella loro dimensione narrativa, ma come allegorie della condizione interiore del cristiano. L’elegante impaginazione, la marca xilografica al frontespizio, le testate, i capilettera e due piccole xilografie nel testo conferiscono all’opuscolo un piacevole carattere editoriale. Esemplare genuino, conservato nel suo semplice cartone rustico coevo.
WHY TO BUY
• RARA STAMPA PERUGINA – Breve opuscolo di circolazione originariamente limitata, oggi di non comune reperibilità.
• SECONDO LANCELLOTTI – Opera dell’erudito e polemista olivetano, protagonista della cultura accademica del primo Seicento.
• SPIRITUALITÀ BAROCCA – Interessante intreccio di contenuto evangelico, interpretazione morale e devozione seicentesca.
• ESEMPLARE GENUINO – Piccole xilografie e rustica coeva conservano intatto il carattere della produzione tipografica dell’Italia centrale.
MARKET VALUE
Opuscolo seicentesco raro e di nicchia, interessante soprattutto per la stampa perugina, l’autore, il tema devozionale e la conservazione in rustica coeva. Le condizioni complessivamente buone costituiscono un elemento favorevole. Prezzo: €200–300.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Cartone rustico coevo muto. Marca xilografica al frontespizio; testate e capilettera xilografati; due piccole xilografie nel testo. Lieve brunitura delle pagine, normali minime tracce del tempo. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. 32.
FULL TITLE AND AUTHOR
Il Bartimeo cieco.
In Perugia, appresso Angelo Bartoli Stampatore Episcopale, 1626.
Secondo Lancellotti.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La figura di Bartimeo, narrata nei Vangeli come quella del cieco che riconosce in Gesù il Figlio di Davide e riacquista la vista grazie alla propria fede, fu particolarmente adatta alla predicazione morale della prima età moderna. La cecità fisica diventa simbolo della cecità dell’anima, mentre la guarigione rappresenta il passaggio dalla confusione alla conoscenza e dalla condizione di peccato alla luce della fede. Nel clima successivo al Concilio di Trento, testi brevi di questo tipo svolgevano una funzione insieme devozionale, catechetica e retorica. L’episodio biblico viene sviluppato attraverso immagini, parallelismi e interpretazioni spirituali capaci di coinvolgere il lettore e di trasformare la narrazione evangelica in un esercizio di meditazione. Il carattere locale della stampa è altrettanto significativo. Perugia era un vivace centro religioso e culturale, e la presenza di uno stampatore episcopale mostra il rapporto diretto fra produzione libraria e istituzioni ecclesiastiche cittadine. L’opera costituisce quindi una testimonianza della diffusione di una letteratura religiosa destinata a un pubblico colto ma non necessariamente specialistico.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Secondo Lancellotti, o Lancillotti, nacque a Perugia nel XVI secolo e appartenne alla Congregazione benedettina di Monte Oliveto. Fu abate, erudito e scrittore, e partecipò attivamente alla vita culturale del suo tempo. Il frontespizio lo ricorda come membro dell’Accademia degli Insensati e dell’Accademia degli Affidati, testimonianza del suo inserimento nei circuiti letterari e accademici dell’Italia tra Cinquecento e Seicento.
Lancellotti fu autore di opere religiose, erudite e polemiche e mostrò una particolare inclinazione per la discussione critica e il paradosso. Nei suoi scritti si incontrano frequentemente cultura ecclesiastica, erudizione storica e gusto letterario barocco. Nel Bartimeo cieco di Gerico questa cultura viene applicata a un tema biblico apparentemente semplice, trasformato in materia di interpretazione morale e meditazione spirituale.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Il Bartimeo cieco di Gerico fu stampato a Perugia nel 1626 da Angelo Bartoli, indicato come Stampatore Episcopale. La natura estremamente breve dell’opera, appena 31 pagine, fa pensare a un’edizione destinata a una circolazione circoscritta e probabilmente collegata ad ambienti religiosi, accademici o devozionali.
Proprio gli opuscoli di questo genere hanno spesso avuto una sopravvivenza molto inferiore rispetto ai grandi trattati: l’uso pratico, la modestia materiale e il ridotto formato favorivano dispersioni e perdite. La conservazione di un esemplare ancora nella semplice rustica coeva costituisce quindi un elemento significativo. L’apparato xilografico, seppure contenuto, dimostra inoltre una cura tipografica superiore a quella di una semplice stampa occasionale e conferisce al volume un interesse anche per la storia dell’editoria perugina del primo Seicento.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Secondo Lancellotti, Il Bartimeo cieco di Gerico, Perugia, Angelo Bartoli, 1626.
Repertori bibliografici delle opere di Secondo Lancellotti.
Studi sulla Congregazione di Monte Oliveto e sulla produzione letteraria olivetana.
Repertori sulla stampa perugina del XVII secolo e sull’attività di Angelo Bartoli.
Studi sulla letteratura devozionale, omiletica e allegorica dell’età
