Impressionism and Post Impressionism - Lot with 6 books - 2007-2020






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Lotto di sei libri illustrati su Impressionismo e Post-Impressionismo, in inglese e francese, 1.585 pagine in totale, pubblicati tra il 2007 e il 2020.
Descrizione del venditore
1. L’Impressionisme (255 pagine in francese) e il Post-Impressionismo (255 pagine in francese) Nathalia Brodskaia, 2007, Parkstone Press, set di 2 volumi con astuccio, brossura
Questo attraente set Parkstone International di due volumi del 2007, pubblicato in francese, fornisce una ampia panoramica visiva e storica di due movimenti fondamentali che hanno trasformato la pittura europea a fine XIX secolo. Ogni volume contiene circa 255 pagine, i libri sono presentati insieme in un astuccio illustrato e rifiniti in brossura con sovracoperta. Il set comprende circa 510 pagine in totale. Il record bibliografico conferma la pubblicazione del 2007, il formato a due volumi e la presentazione con astuccio.
Il volume sull’Impressionismo esamina l’opera rivoluzionaria di Manet, Monet, Renoir, Sisley, Pissarro e altri, spiegando il loro rigetto delle convenzioni accademiche e il loro fascino per la luce, l’atmosfera e la vita moderna. Il volume compagno segue la transizione verso l’arte moderna attraverso Van Gogh, Cézanne, Gauguin e Seurat, evidenziando colore, espressione emotiva, prospettiva modificata e nuovi approcci alla composizione.
2. Impressionism and Post-Impressionism: Highlights from the Philadelphia Museum of Art, Jenifer A Thompson, Yale University Press, 2019, 216 pagine in inglese, brossura
Impressionism and Post-Impressionism: Highlights from the Philadelphia Museum of Art
Questo volume splendidamente prodotto del 2019, di Jennifer A. Thompson con contributi di Joseph J. Rishel e Eileen Owens, presenta 90 capolavori della eccezionale collezione impressionista e post-impressionista del Philadelphia Museum of Art. Il libro presenta opere principali di Cézanne, Van Gogh, Degas, Manet, Monet, Renoir, Toulouse-Lautrec, Seurat, Cassatt e Rodin, tra gli altri.
Particolarmente notevoli sono Les Grandes Baigneuses di Cézanne, i Girasoli di Van Gogh, l’Interno di Degas, Le Bon Bock di Manet, À la chanteuse di Toulouse-Lautrec al Moulin Rouge e Le Grandes Baigneuses di Renoir. I saggi accompagnatori collocano le opere nel loro contesto artistico, sociale, politico e di mercato dell’arte, discutendo al contempo le innovative tecniche del periodo. Con 216 pagine, 169 colori e 20 illustrazioni in bianco e nero, è sia un riferimento accademico sia un bel libro d’arte da tavolino. È stato pubblicato in concomitanza con la mostra The Impressionist’s Eye del museo nel 2019.
3. Derniers Impressionnistes: Le temps de l’intimité, Yann Farinaux-Le Sidaner, Éditions Monelle Hayot, Deuxième Édition, 2020, 320 pagine in francese, brossura
Derniers Impressionnistes: Le temps de l’intimité, diretto dallo storico dell’arte Yann Farinaux-Le Sidaner e pubblicato da Éditions Monelle Hayot nella sua seconda edizione nel 2020, è un importante catalogo di mostra dedicato al movimento intimista della Belle Époque e del periodo tra le due guerre. Il movimento, centrato attorno alla Société nouvelle de peintres et de sculpteurs, rappresentò una delle ultime grandi correnti artistiche francesi rimaste profondamente legate alla natura, alle scene domestiche, ai ritratti psicologici e alla poesia della vita quotidiana.
Il libro esplora artisti quali Henri Le Sidaner, Henri Martin, Eugène Carrière, Charles Cottet, Edmond Aman-Jean, Frits Thaulow, Gaston La Touche, Lucien Simon e René-Xavier Prinet, mostrando come la loro opera combinasse l’osservazione impressionista con una sensibilità simbolista e un’estetica più contemplativa e intima.
Con circa 1.000 illustrazioni, 320 pagine e una notevole documentazione, fornisce una ricognizione visiva incredibilmente completa di questo capitolo poco valorizzato della pittura europea.
4. The Neo-Impressionist Portrait 1886-1904, Jane Block e Ellen Wardwell Lee, Yale University Press, 2014, 237 pagine in inglese
A cura di Jane Block ed Ellen Wardwell Lee e pubblicato da Yale University Press nel 2014, The Neo-Impressionist Portrait, 1886–1904 è il primo studio completo dedicato specificamente al ritratto all’interno del movimento Neo-Impressionista. Esamina come gli artisti abbiano adattato la tecnica puntinista distintiva del movimento, l’approccio scientifico al colore e l’interesse per la luce al corpo umano. Il libro presenta ritratti di figure di primo piano tra cui Georges Seurat, Paul Signac, Henri-Edmond Cross, Maximilien Luce, Georges Lemmen, Henry van de Velde, Vincent van Gogh e Théo van Rysselberghe. Particolarmente preziosa è l’attenzione agli artisti belgi, i cui ritratti neo-impressionisti hanno storicamente ricevuto meno riconoscimento rispetto ai loro omologhi francesi. Il catalogo contiene biografie di 17 artisti, saggi sullo sviluppo del ritratto in Francia e in Belgio, e un catalogo di 60 dipinti, supportato da oltre 100 illustrazioni a colori.
5. Inventing Impressionism: Paul Durand-Ruel and the Modern Art Market, edited by Sylvie Patry, Yale University Press, 2015, 303 pagine in inglese, brossura
Curato da Sylvie Patry e pubblicato dalla National Gallery Company nel 2015, con distribuzione da Yale University Press, Inventing Impressionism esamina la carriera straordinaria di Paul Durand-Ruel (1831–1922), il mercante d’arte pioniere la cui visione fu determinante nel trasformare l’Impressionismo da movimento d’avanguardia controverso in una forza artistica riconosciuta a livello internazionale. Durand-Ruel scoprì e sostenne artisti tra cui Monet, Renoir, Degas e Pissarro, acquistando le loro opere quando gran parte del mondo dell’arte consolidato era scettico. Il libro spiega il suo approccio innovativo al mercato dell’arte: organizzare esposizioni personali, pubblicare critiche, fornire sostegno finanziario agli artisti e sviluppare mercati internazionali tramite gallerie a Londra, Bruxelles e New York. Con contributi di studiosi di spicco e membri della famiglia Durand-Ruel, il catalogo combina dipinti con documenti d’archivio, fotografie e un’ampia analisi storica. Con 304 pagine e 150 illustrazioni a colori, è un importante punto di riferimento per comprendere sia l’Impressionismo sia le origini del moderno mercato artistico internazionale.
1. L’Impressionisme (255 pagine in francese) e il Post-Impressionismo (255 pagine in francese) Nathalia Brodskaia, 2007, Parkstone Press, set di 2 volumi con astuccio, brossura
Questo attraente set Parkstone International di due volumi del 2007, pubblicato in francese, fornisce una ampia panoramica visiva e storica di due movimenti fondamentali che hanno trasformato la pittura europea a fine XIX secolo. Ogni volume contiene circa 255 pagine, i libri sono presentati insieme in un astuccio illustrato e rifiniti in brossura con sovracoperta. Il set comprende circa 510 pagine in totale. Il record bibliografico conferma la pubblicazione del 2007, il formato a due volumi e la presentazione con astuccio.
Il volume sull’Impressionismo esamina l’opera rivoluzionaria di Manet, Monet, Renoir, Sisley, Pissarro e altri, spiegando il loro rigetto delle convenzioni accademiche e il loro fascino per la luce, l’atmosfera e la vita moderna. Il volume compagno segue la transizione verso l’arte moderna attraverso Van Gogh, Cézanne, Gauguin e Seurat, evidenziando colore, espressione emotiva, prospettiva modificata e nuovi approcci alla composizione.
2. Impressionism and Post-Impressionism: Highlights from the Philadelphia Museum of Art, Jenifer A Thompson, Yale University Press, 2019, 216 pagine in inglese, brossura
Impressionism and Post-Impressionism: Highlights from the Philadelphia Museum of Art
Questo volume splendidamente prodotto del 2019, di Jennifer A. Thompson con contributi di Joseph J. Rishel e Eileen Owens, presenta 90 capolavori della eccezionale collezione impressionista e post-impressionista del Philadelphia Museum of Art. Il libro presenta opere principali di Cézanne, Van Gogh, Degas, Manet, Monet, Renoir, Toulouse-Lautrec, Seurat, Cassatt e Rodin, tra gli altri.
Particolarmente notevoli sono Les Grandes Baigneuses di Cézanne, i Girasoli di Van Gogh, l’Interno di Degas, Le Bon Bock di Manet, À la chanteuse di Toulouse-Lautrec al Moulin Rouge e Le Grandes Baigneuses di Renoir. I saggi accompagnatori collocano le opere nel loro contesto artistico, sociale, politico e di mercato dell’arte, discutendo al contempo le innovative tecniche del periodo. Con 216 pagine, 169 colori e 20 illustrazioni in bianco e nero, è sia un riferimento accademico sia un bel libro d’arte da tavolino. È stato pubblicato in concomitanza con la mostra The Impressionist’s Eye del museo nel 2019.
3. Derniers Impressionnistes: Le temps de l’intimité, Yann Farinaux-Le Sidaner, Éditions Monelle Hayot, Deuxième Édition, 2020, 320 pagine in francese, brossura
Derniers Impressionnistes: Le temps de l’intimité, diretto dallo storico dell’arte Yann Farinaux-Le Sidaner e pubblicato da Éditions Monelle Hayot nella sua seconda edizione nel 2020, è un importante catalogo di mostra dedicato al movimento intimista della Belle Époque e del periodo tra le due guerre. Il movimento, centrato attorno alla Société nouvelle de peintres et de sculpteurs, rappresentò una delle ultime grandi correnti artistiche francesi rimaste profondamente legate alla natura, alle scene domestiche, ai ritratti psicologici e alla poesia della vita quotidiana.
Il libro esplora artisti quali Henri Le Sidaner, Henri Martin, Eugène Carrière, Charles Cottet, Edmond Aman-Jean, Frits Thaulow, Gaston La Touche, Lucien Simon e René-Xavier Prinet, mostrando come la loro opera combinasse l’osservazione impressionista con una sensibilità simbolista e un’estetica più contemplativa e intima.
Con circa 1.000 illustrazioni, 320 pagine e una notevole documentazione, fornisce una ricognizione visiva incredibilmente completa di questo capitolo poco valorizzato della pittura europea.
4. The Neo-Impressionist Portrait 1886-1904, Jane Block e Ellen Wardwell Lee, Yale University Press, 2014, 237 pagine in inglese
A cura di Jane Block ed Ellen Wardwell Lee e pubblicato da Yale University Press nel 2014, The Neo-Impressionist Portrait, 1886–1904 è il primo studio completo dedicato specificamente al ritratto all’interno del movimento Neo-Impressionista. Esamina come gli artisti abbiano adattato la tecnica puntinista distintiva del movimento, l’approccio scientifico al colore e l’interesse per la luce al corpo umano. Il libro presenta ritratti di figure di primo piano tra cui Georges Seurat, Paul Signac, Henri-Edmond Cross, Maximilien Luce, Georges Lemmen, Henry van de Velde, Vincent van Gogh e Théo van Rysselberghe. Particolarmente preziosa è l’attenzione agli artisti belgi, i cui ritratti neo-impressionisti hanno storicamente ricevuto meno riconoscimento rispetto ai loro omologhi francesi. Il catalogo contiene biografie di 17 artisti, saggi sullo sviluppo del ritratto in Francia e in Belgio, e un catalogo di 60 dipinti, supportato da oltre 100 illustrazioni a colori.
5. Inventing Impressionism: Paul Durand-Ruel and the Modern Art Market, edited by Sylvie Patry, Yale University Press, 2015, 303 pagine in inglese, brossura
Curato da Sylvie Patry e pubblicato dalla National Gallery Company nel 2015, con distribuzione da Yale University Press, Inventing Impressionism esamina la carriera straordinaria di Paul Durand-Ruel (1831–1922), il mercante d’arte pioniere la cui visione fu determinante nel trasformare l’Impressionismo da movimento d’avanguardia controverso in una forza artistica riconosciuta a livello internazionale. Durand-Ruel scoprì e sostenne artisti tra cui Monet, Renoir, Degas e Pissarro, acquistando le loro opere quando gran parte del mondo dell’arte consolidato era scettico. Il libro spiega il suo approccio innovativo al mercato dell’arte: organizzare esposizioni personali, pubblicare critiche, fornire sostegno finanziario agli artisti e sviluppare mercati internazionali tramite gallerie a Londra, Bruxelles e New York. Con contributi di studiosi di spicco e membri della famiglia Durand-Ruel, il catalogo combina dipinti con documenti d’archivio, fotografie e un’ampia analisi storica. Con 304 pagine e 150 illustrazioni a colori, è un importante punto di riferimento per comprendere sia l’Impressionismo sia le origini del moderno mercato artistico internazionale.
