Una scultura d'ossa - MOBA - Togo (Senza prezzo di riserva)






Possiede una laurea magistrale in Studi Africani e 15 anni di esperienza in Arte Africana.
51 € | ||
|---|---|---|
47 € | ||
40 € | ||
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 140009 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Una scultura in osso dei Moba dal nord del Togo, raffigurante due figure ancestral, patina scura, altezza 18 cm, peso 390 g, venduta con supporto, autentica/originaria, in condizioni discrete.
Descrizione del venditore
Una Coppia di Figure Ancestrali Moba
Moba, Togo settentrionale
Osso
Patina lucida di colore marrone scuro a nero
Questa coppia di piccole figure Moba provenienti dal Togo settentrionale presenta il corpo umano in un linguaggio scultoreo estremamente ridotto e compatto. Entrambe le figure sono costruite attorno a una forma cilindrica allungata, sormontata da una testa rotonda, quasi priva di caratteristiche. Le braccia lunghe e strette scendono parallelamente al corpo, mentre la parte inferiore si divide in due supporti brevi e ampiamente separati. L’assenza di tratti facciali conferisce alle figure una presenza anonima, concentrata.
L’attribuzione del materiale come osso è particolarmente interessante. La superficie altamente lucidata e la tonalità bruno-rossastra profonda fino al nero quasi trasformano l’aspetto originario del materiale. Aree rosse più chiare restano visibili sotto la patina scura, producendo una superficie maculata che enfatizza un maneggio protratto, la lucidatura o l’applicazione di sostanze.
Nonostante il loro stretto legame, le due figure non sono identiche. Varianti nelle proporzioni delle teste, delle spalle e delle braccia indicano una lavorazione individuale piuttosto che una duplicazione meccanica. Motivi geometrici incisi compaiono sui corpi, inclusi motivi a linee incrociate e diagonali. Attorno al torso inferiore di ogni figura si estende una fascia profondamente incisa di scanalature oblique parallele, formando una zona decorativa fortemente ritmica immediatamente sopra la base biforcuta.
I Moba vivono principalmente nel Togo settentrionale, in particolare nell’area di Dapaong e dintorni, con comunità correlate che si estendono nel Burkina Faso e in Ghana confinanti. La loro tradizione scultorea è particolarmente associata a figure antropomorfe convenzionalmente note in letteratura come tchitcheri. Queste figure possono essere collegate ad antenati, forze protettive e al rapporto tra le famiglie e il mondo spirituale.
Le tchitcheri Moba più conosciute sono figure in legno, spesso notevolmente più grandi della presente coppia. Esse riducono tipicamente la forma umana a volumi elementari: una testa sferica o ovoidale senza dettagli facciali, un torso cilindrico, braccia semplificate e gambe accorciate. Le figure presenti partecipano chiaramente a questa stessa estetica di riduzione radicale, sebbene la loro piccola scala, il materiale osseo e l’ampia decorazione incisa le distinguano dai monumentali esempi lignei più frequentemente illustrati nelle pubblicazioni.
All’interno della scultura Moba, l’assenza di tratti facciali individualizzati è significativa. L’identità non è comunicata tramite somiglianza ritratto. Invece, la presenza umana è espressa attraverso la struttura fondamentale della testa, del tronco, delle braccia e delle gambe. Questa astrattezza conferisce alle figure Moba il loro notevole aspetto moderno, sebbene la loro riduzione formale derivi da un vocabolario scultoreo rituale e indigena specifico, piuttosto che da una ricerca estetica di astrazione nel senso occidentale.
Le incisioni geometriche su questi esempi meritano particolare attenzione. Introducono un vocabolario decorativo meno evidente sulle grandi figure Moba in legno, austere. I motivi diagonali e incrociati possono riferirsi a ornamenti corporei, cicatrici, abbigliamento o semplicemente costituire una convenzione decorativa regionale. Senza una documentazione sul campo specifica per questi particolari oggetti, un’interpretazione simbolica più precisa resterebbe puramente speculative.
La patina lucida, quasi simile a una lacca, è una delle caratteristiche visivamente più suggestive della coppia. Maneggiamenti ripetuti possono spiegare parte di questa superficie, in particolare sulle teste arrotondate e sui contorni proiettanti. Il contrasto tra le zone scure lucide e i passaggi bruno-rossastri più caldi rivela la storia del materiale degli oggetti e ne rafforza la loro qualità tattile.
Come coppia, le figure sono particolarmente efficaci. Le loro proporzioni strettamente correlate e la decorazione suggeriscono che siano-state concepite all’interno della stessa tradizione scultorea locale e forse come pezzi di accompagno. Non è possibile stabilire dall’aspetto se originariamente rappresentassero una specifica coppia di antenati. La loro importanza risiede nella insolita combinazione del canone antropomorfo Moba altamente riduttivo con piccola scala, materiale osseo e decorazione geometrica accuratamente organizzata.
Letteratura selezionata
Kreamer, Christine Mullen. Moba Shrine Figures. African Arts, Vol. 20, No. 2, 1987.
Kreamer, Christine Mullen. The Essential Art of African Textiles: Design Without End. New York, 2008.
Kerchache, Jacques; Paudrat, Jean-Louis; Stephan, Lucien. L’Art africain. Paris, 1988.
Roy, Christopher D. Art of the Upper Volta Rivers. Meudon, 1987.
Informant Amadou
Alcune delle informazioni sono generate da intelligenza artificiale e si basano su fonti pubblicate nei campi dell’etnografia, archeologia e storia dell’arte.
Inv. No. MAZ24835
Altezza: 17 cm / 18 cm
Peso: 190 g / 200 g (incl. supporto)
Il venditore si racconta
Una Coppia di Figure Ancestrali Moba
Moba, Togo settentrionale
Osso
Patina lucida di colore marrone scuro a nero
Questa coppia di piccole figure Moba provenienti dal Togo settentrionale presenta il corpo umano in un linguaggio scultoreo estremamente ridotto e compatto. Entrambe le figure sono costruite attorno a una forma cilindrica allungata, sormontata da una testa rotonda, quasi priva di caratteristiche. Le braccia lunghe e strette scendono parallelamente al corpo, mentre la parte inferiore si divide in due supporti brevi e ampiamente separati. L’assenza di tratti facciali conferisce alle figure una presenza anonima, concentrata.
L’attribuzione del materiale come osso è particolarmente interessante. La superficie altamente lucidata e la tonalità bruno-rossastra profonda fino al nero quasi trasformano l’aspetto originario del materiale. Aree rosse più chiare restano visibili sotto la patina scura, producendo una superficie maculata che enfatizza un maneggio protratto, la lucidatura o l’applicazione di sostanze.
Nonostante il loro stretto legame, le due figure non sono identiche. Varianti nelle proporzioni delle teste, delle spalle e delle braccia indicano una lavorazione individuale piuttosto che una duplicazione meccanica. Motivi geometrici incisi compaiono sui corpi, inclusi motivi a linee incrociate e diagonali. Attorno al torso inferiore di ogni figura si estende una fascia profondamente incisa di scanalature oblique parallele, formando una zona decorativa fortemente ritmica immediatamente sopra la base biforcuta.
I Moba vivono principalmente nel Togo settentrionale, in particolare nell’area di Dapaong e dintorni, con comunità correlate che si estendono nel Burkina Faso e in Ghana confinanti. La loro tradizione scultorea è particolarmente associata a figure antropomorfe convenzionalmente note in letteratura come tchitcheri. Queste figure possono essere collegate ad antenati, forze protettive e al rapporto tra le famiglie e il mondo spirituale.
Le tchitcheri Moba più conosciute sono figure in legno, spesso notevolmente più grandi della presente coppia. Esse riducono tipicamente la forma umana a volumi elementari: una testa sferica o ovoidale senza dettagli facciali, un torso cilindrico, braccia semplificate e gambe accorciate. Le figure presenti partecipano chiaramente a questa stessa estetica di riduzione radicale, sebbene la loro piccola scala, il materiale osseo e l’ampia decorazione incisa le distinguano dai monumentali esempi lignei più frequentemente illustrati nelle pubblicazioni.
All’interno della scultura Moba, l’assenza di tratti facciali individualizzati è significativa. L’identità non è comunicata tramite somiglianza ritratto. Invece, la presenza umana è espressa attraverso la struttura fondamentale della testa, del tronco, delle braccia e delle gambe. Questa astrattezza conferisce alle figure Moba il loro notevole aspetto moderno, sebbene la loro riduzione formale derivi da un vocabolario scultoreo rituale e indigena specifico, piuttosto che da una ricerca estetica di astrazione nel senso occidentale.
Le incisioni geometriche su questi esempi meritano particolare attenzione. Introducono un vocabolario decorativo meno evidente sulle grandi figure Moba in legno, austere. I motivi diagonali e incrociati possono riferirsi a ornamenti corporei, cicatrici, abbigliamento o semplicemente costituire una convenzione decorativa regionale. Senza una documentazione sul campo specifica per questi particolari oggetti, un’interpretazione simbolica più precisa resterebbe puramente speculative.
La patina lucida, quasi simile a una lacca, è una delle caratteristiche visivamente più suggestive della coppia. Maneggiamenti ripetuti possono spiegare parte di questa superficie, in particolare sulle teste arrotondate e sui contorni proiettanti. Il contrasto tra le zone scure lucide e i passaggi bruno-rossastri più caldi rivela la storia del materiale degli oggetti e ne rafforza la loro qualità tattile.
Come coppia, le figure sono particolarmente efficaci. Le loro proporzioni strettamente correlate e la decorazione suggeriscono che siano-state concepite all’interno della stessa tradizione scultorea locale e forse come pezzi di accompagno. Non è possibile stabilire dall’aspetto se originariamente rappresentassero una specifica coppia di antenati. La loro importanza risiede nella insolita combinazione del canone antropomorfo Moba altamente riduttivo con piccola scala, materiale osseo e decorazione geometrica accuratamente organizzata.
Letteratura selezionata
Kreamer, Christine Mullen. Moba Shrine Figures. African Arts, Vol. 20, No. 2, 1987.
Kreamer, Christine Mullen. The Essential Art of African Textiles: Design Without End. New York, 2008.
Kerchache, Jacques; Paudrat, Jean-Louis; Stephan, Lucien. L’Art africain. Paris, 1988.
Roy, Christopher D. Art of the Upper Volta Rivers. Meudon, 1987.
Informant Amadou
Alcune delle informazioni sono generate da intelligenza artificiale e si basano su fonti pubblicate nei campi dell’etnografia, archeologia e storia dell’arte.
Inv. No. MAZ24835
Altezza: 17 cm / 18 cm
Peso: 190 g / 200 g (incl. supporto)
Il venditore si racconta
Dettagli
Rechtliche Informationen des Verkäufers
- Unternehmen:
- Jaenicke Njoya GmbH
- Repräsentant:
- Wolfgang Jaenicke
- Adresse:
- Jaenicke Njoya GmbH
Klausenerplatz 7
14059 Berlin
GERMANY - Telefonnummer:
- +493033951033
- Email:
- w.jaenicke@jaenicke-njoya.com
- USt-IdNr.:
- DE241193499
AGB
AGB des Verkäufers. Mit einem Gebot auf dieses Los akzeptieren Sie ebenfalls die AGB des Verkäufers.
Widerrufsbelehrung
- Frist: 14 Tage sowie gemäß den hier angegebenen Bedingungen
- Rücksendkosten: Käufer trägt die unmittelbaren Kosten der Rücksendung der Ware
- Vollständige Widerrufsbelehrung
