Nataline Pomar - Fuck Art, let's Play





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Nataline Pomar presenta l’opera unica in legno del 2025 intitolata “Fuck Art, let's Play” proveniente dalla Spagna, misurando 41 cm di altezza, 28 cm di larghezza e 1 cm di profondità, peso 500 g, firmata a mano dall’artista e venduta direttamente dall’artista.
Descrizione del venditore
"Fuck Art, Let's LOVE" è della serie che sto dipingendo attualmente. In questo caso un cuore anatomico tagliato a mano e dipinto in stile urbano.
Quest'opera utilizza la sagoma del cuore anatomico, l'organo vitale dove non esistono etichette né pregiudizi, come una tela di espressione urbana.
Creata concettualmente nel quadro delle celebrazioni per l'Orgoglio e la diversità, l'opera trascende ogni categoria per diventare un manifesto universale: l'amore in tutte le sue forme, colori, sfumature e possibili combinazioni.
Il titolo "Fuck Art, Let's Love", scritto a mano libera al centro dell'opera, rompe con l'intellettualizzazione dell'arte per mettere al centro ciò che è veramente primario e potente: l'emozione umana.
Attraverso una tavolozza multicolore vibrante applicata con spray, schizzi e tratti espressivi di graffiti, il legno tagliato manualmente prende una vita tridimensionale unica.
Il contrasto tra la precisione anatomica del taglio artigianale e la libertà del linguaggio dello street art rende questa opera un punto di riferimento carico di energia positiva, colore e libertà.
Un'aggiunta essenziale e piena di carattere per collezionisti di arte urbana contemporanea.
Il venditore si racconta
"Fuck Art, Let's LOVE" è della serie che sto dipingendo attualmente. In questo caso un cuore anatomico tagliato a mano e dipinto in stile urbano.
Quest'opera utilizza la sagoma del cuore anatomico, l'organo vitale dove non esistono etichette né pregiudizi, come una tela di espressione urbana.
Creata concettualmente nel quadro delle celebrazioni per l'Orgoglio e la diversità, l'opera trascende ogni categoria per diventare un manifesto universale: l'amore in tutte le sue forme, colori, sfumature e possibili combinazioni.
Il titolo "Fuck Art, Let's Love", scritto a mano libera al centro dell'opera, rompe con l'intellettualizzazione dell'arte per mettere al centro ciò che è veramente primario e potente: l'emozione umana.
Attraverso una tavolozza multicolore vibrante applicata con spray, schizzi e tratti espressivi di graffiti, il legno tagliato manualmente prende una vita tridimensionale unica.
Il contrasto tra la precisione anatomica del taglio artigianale e la libertà del linguaggio dello street art rende questa opera un punto di riferimento carico di energia positiva, colore e libertà.
Un'aggiunta essenziale e piena di carattere per collezionisti di arte urbana contemporanea.

