Svetonio - Commentarius - 1662






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Svetonio Tranquillo, Commentarius, 1ª edizione, latino, pergamena, 960 pagine, 19 × 12 cm, pubblicato nel 1662, in condizioni molto buone.
Descrizione del venditore
C. Svetonius Tranquillus. Et in eum Commentarius. Exhibente Joanne Schildio. Editio Quarta.
Lugduni Batvorum, Ex Officina Francisci Hackii, 1662. Editio Quarta. In 8vo lungo, front. inciso a p. p., pp. 30, 845, ne seguono circa 85 n. n. con le notizie di alcuni filosofi e a seguire l'Index, testo latino, 11 incisioni finemente incise in b/n n. t. illustrano gli undici imperatori romani: Julius Caesar, Octavius Augustus, Tiberius Nero Caesar, C. Caesar Caligula, T. Claudius Drusus Caesar, Ser Sulpicius Galba, M. Salvius Otho, A. Vitellius, T. Flavius Vespasianus, Titus Flavius Vespas. Aug., Titus Flavius Domitianus, leg. orig. in tutta perg. rigida con tit. mns. al dorso. Ottimo stato di conservazione. Gaius Suetonius Tranquillus, scrittore romano d'età imperiale, nato secondo alcuni in Algeria, secondo altri in un luogo imprecisato del Latium vetus, forse Ostia (70 d. c. - 126 o 140 d. c.) da una ricca famiglia di ceto equestre (il padre, Svetonio Leto, era tribuno militare). Svetonio studiò retorica e giurisprudenza, divenendo avvocato. A Ostia avrebbe ricevuto la carica religiosa locale di pontefice di Vulcano (solitamente conferita a vita). Svetonio rifiutò la carriera di amministratore o di soldato riservata in genere al suo rango. Le scarse notizie che di lui abbiamo le desumiamo dalle sue stesse opere e da Plinio, che in una lettera a Traiano ne sottolinea la rettitudine e l'erudizione. Fu un erudito, autore di molte opere, anche in greco, amante degli studi più che della vita pubblica. Fu uomo di gusti raffinati e rara sensibilità, antiquario e studioso con grande interesse per le antichità e la cultura romana.
Il venditore si racconta
C. Svetonius Tranquillus. Et in eum Commentarius. Exhibente Joanne Schildio. Editio Quarta.
Lugduni Batvorum, Ex Officina Francisci Hackii, 1662. Editio Quarta. In 8vo lungo, front. inciso a p. p., pp. 30, 845, ne seguono circa 85 n. n. con le notizie di alcuni filosofi e a seguire l'Index, testo latino, 11 incisioni finemente incise in b/n n. t. illustrano gli undici imperatori romani: Julius Caesar, Octavius Augustus, Tiberius Nero Caesar, C. Caesar Caligula, T. Claudius Drusus Caesar, Ser Sulpicius Galba, M. Salvius Otho, A. Vitellius, T. Flavius Vespasianus, Titus Flavius Vespas. Aug., Titus Flavius Domitianus, leg. orig. in tutta perg. rigida con tit. mns. al dorso. Ottimo stato di conservazione. Gaius Suetonius Tranquillus, scrittore romano d'età imperiale, nato secondo alcuni in Algeria, secondo altri in un luogo imprecisato del Latium vetus, forse Ostia (70 d. c. - 126 o 140 d. c.) da una ricca famiglia di ceto equestre (il padre, Svetonio Leto, era tribuno militare). Svetonio studiò retorica e giurisprudenza, divenendo avvocato. A Ostia avrebbe ricevuto la carica religiosa locale di pontefice di Vulcano (solitamente conferita a vita). Svetonio rifiutò la carriera di amministratore o di soldato riservata in genere al suo rango. Le scarse notizie che di lui abbiamo le desumiamo dalle sue stesse opere e da Plinio, che in una lettera a Traiano ne sottolinea la rettitudine e l'erudizione. Fu un erudito, autore di molte opere, anche in greco, amante degli studi più che della vita pubblica. Fu uomo di gusti raffinati e rara sensibilità, antiquario e studioso con grande interesse per le antichità e la cultura romana.
