[POST INCUNABLE] – SALLUSTIUS - Opera Omnia - 1534

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Venezia: Johannes de Tacuino, 1534.

Folio (304×201 mm). [6], 151 fogli (manca l’ultimo bianco). Dalla pagina del titolo in rosso e nero entro un bordo inciso a piena pagina. Iniziali xilografate in tutto il testo, 15 vignette xilografate. rilegate in mezzovello tardo XIX secolo con carta marmorizzata sulle piastre, titolo scritto a mano in nero sulla costa. Riparazione all’angolo inferiore del titolo che non altera il testo, diverse macchie d’acqua ai margini superiori e inferiori, in particolare nelle ultime foglie, riparazioni moderne con perdita di parole al margine inferiore delle ultime 7 foglie. Nel complesso in buone condizioni interne.

Edizione illustrata raffinata delle opere di Sallustio con commenti di quattro dei più autorevoli umanisti del primo XVI secolo: Lorenzo Valla, Ognibene Bonisoli, Josse Bade sull’Insurrezione di Catilina e Pomponio Leto sulla Guerra Giugurthina. Questa edizione del 1534 è sensibilmente più rara della più diffusa del 1539, che è una copia della presente. La prima edizione dell’opera di Sallustio con il commento di Lorenzo Valla risale ai primi del XV secolo, ma fu con le edizioni veneziane — a partire da quella del 1511 pubblicata da Tacuino — che l’opera conobbe una ampia diffusione. Le 15 illustrazioni xilografate derivano tutte dall’edizione Tacuino del 1511. L’edizione del 1539 rappresenta una tappa cruciale nell’integrazione dei commentari umanisti e nella qualità tipografica. Le illustrazioni xilografe, basate su modelli precedenti ma qui aggiornate, dimostrano l’intento dell’editore di coniugare erudizione e bellezza visiva.

Questo volume contiene i seguenti scritti: Lettera di Pomponio ad Augusto Mapheo; Lettera di Io. Badius Ascensius; Discorso di Cicerone contro L. Catilina; Guerra di Gaius Crispus Sallustius contro Catilina con commentari di Laurentius Vallius Omnibonus Leonicenus e Io. Badius Ascensius. Guerra Giugurthina di Gaius Crispus Sallustius.

Il volume riunisce due delle opere fondamentali della storiografia latina: De coniuratione Catilinae, resoconto della famosa congiura contro la Repubblica, e Bellum Iugurthinum, cronaca della guerra condotta da Roma contro il re africano Jugurta. Entrambe sono accompagnate da commenti di celebri umanisti: Valla, Bonisoli, Bade e Pomponio Leto, che rivedevano Sallustio alla luce della cultura politica del primo XVI secolo. L’edizione si situa all’interno della tradizione filologica della bottega Tacuino ed è caratterizzata dall’equilibrio tra testo, apparato esegetico e illustrazioni xilografe, rivolgendosi anche a un pubblico istruito e sensibile dal punto di vista visivo. Il connubio tra contenuto classico e interpretazione rinascimentale la rende una fonte chiave per la storia della pubblicazione e della ricezione delle opere classiche.

Gaius Sallustius Crispus (Amiternum, 86 a.C. – Roma, 34 a.C.) fu storico, senatore e sostenitore di Cesare. La sua carriera politica fu segnata da tensioni e scandali, culminati nell’espulsione dal Senato. Fu governatore della provincia dell’Africa Nova e, in seguito, si ritirò a vita privata, dedicandosi alla scrittura di opere storiche, tra cui De coniuratione Catilinae, Bellum Iugurthinum e Historiae. Il suo stile conciso, moralizzante e politicamente orientato lo rese uno degli autori latini più letti e commentati del periodo umanistico.

Edit 16, CNCE34934 Essling, The Illustrated Venetian Books of the Renaissance, p. 47 VD16 S 232 Adams S 207 Brunet V, 60 Olschki Choix vol. V n 5256.

Venezia: Johannes de Tacuino, 1534.

Folio (304×201 mm). [6], 151 fogli (manca l’ultimo bianco). Dalla pagina del titolo in rosso e nero entro un bordo inciso a piena pagina. Iniziali xilografate in tutto il testo, 15 vignette xilografate. rilegate in mezzovello tardo XIX secolo con carta marmorizzata sulle piastre, titolo scritto a mano in nero sulla costa. Riparazione all’angolo inferiore del titolo che non altera il testo, diverse macchie d’acqua ai margini superiori e inferiori, in particolare nelle ultime foglie, riparazioni moderne con perdita di parole al margine inferiore delle ultime 7 foglie. Nel complesso in buone condizioni interne.

Edizione illustrata raffinata delle opere di Sallustio con commenti di quattro dei più autorevoli umanisti del primo XVI secolo: Lorenzo Valla, Ognibene Bonisoli, Josse Bade sull’Insurrezione di Catilina e Pomponio Leto sulla Guerra Giugurthina. Questa edizione del 1534 è sensibilmente più rara della più diffusa del 1539, che è una copia della presente. La prima edizione dell’opera di Sallustio con il commento di Lorenzo Valla risale ai primi del XV secolo, ma fu con le edizioni veneziane — a partire da quella del 1511 pubblicata da Tacuino — che l’opera conobbe una ampia diffusione. Le 15 illustrazioni xilografate derivano tutte dall’edizione Tacuino del 1511. L’edizione del 1539 rappresenta una tappa cruciale nell’integrazione dei commentari umanisti e nella qualità tipografica. Le illustrazioni xilografe, basate su modelli precedenti ma qui aggiornate, dimostrano l’intento dell’editore di coniugare erudizione e bellezza visiva.

Questo volume contiene i seguenti scritti: Lettera di Pomponio ad Augusto Mapheo; Lettera di Io. Badius Ascensius; Discorso di Cicerone contro L. Catilina; Guerra di Gaius Crispus Sallustius contro Catilina con commentari di Laurentius Vallius Omnibonus Leonicenus e Io. Badius Ascensius. Guerra Giugurthina di Gaius Crispus Sallustius.

Il volume riunisce due delle opere fondamentali della storiografia latina: De coniuratione Catilinae, resoconto della famosa congiura contro la Repubblica, e Bellum Iugurthinum, cronaca della guerra condotta da Roma contro il re africano Jugurta. Entrambe sono accompagnate da commenti di celebri umanisti: Valla, Bonisoli, Bade e Pomponio Leto, che rivedevano Sallustio alla luce della cultura politica del primo XVI secolo. L’edizione si situa all’interno della tradizione filologica della bottega Tacuino ed è caratterizzata dall’equilibrio tra testo, apparato esegetico e illustrazioni xilografe, rivolgendosi anche a un pubblico istruito e sensibile dal punto di vista visivo. Il connubio tra contenuto classico e interpretazione rinascimentale la rende una fonte chiave per la storia della pubblicazione e della ricezione delle opere classiche.

Gaius Sallustius Crispus (Amiternum, 86 a.C. – Roma, 34 a.C.) fu storico, senatore e sostenitore di Cesare. La sua carriera politica fu segnata da tensioni e scandali, culminati nell’espulsione dal Senato. Fu governatore della provincia dell’Africa Nova e, in seguito, si ritirò a vita privata, dedicandosi alla scrittura di opere storiche, tra cui De coniuratione Catilinae, Bellum Iugurthinum e Historiae. Il suo stile conciso, moralizzante e politicamente orientato lo rese uno degli autori latini più letti e commentati del periodo umanistico.

Edit 16, CNCE34934 Essling, The Illustrated Venetian Books of the Renaissance, p. 47 VD16 S 232 Adams S 207 Brunet V, 60 Olschki Choix vol. V n 5256.

Dettagli

Numero di Libri
1
Soggetto
Europa, Incunabuli e prime stampe, Letteratura, Storia
Titolo del Libro
Opera Omnia
Autore/ Illustratore
[POST INCUNABLE] – SALLUSTIUS
Condizione
Buone
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
1534
Altezza
304 mm
Edizione
Edizione illustrata
Larghezza
201 mm
Lingua
Latino
Lingua originale
Editore
Johannes de Tacuino
Numero di pagine
157
ItaliaVerificato
17
Oggetti venduti
Privato

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