Artisans from Guangzhou, China - 10 "export papers" on pith paper - 1840

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Lotto di dieci libri illustrati in lingua cinese, realizzati da artigiani di Guangzhou, Cina, intitolati '10 "export papers" on pith paper', ciascuno di 10 pagine, in buone condizioni, il più vecchio risale al 1840.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

10 DOCUMENTI DI EXPORTAZIONE CINESI
formato 24 x 18 cm.
Carta di midollino (pith paper)
In buone condizioni generali, data l’estrema fragilità del supporto

I "export papers" o dipinti di esportazione cinesi su carta di midollino ( impropriamente chiamata in Occidente "carta di riso") sono stati un fenomeno artistico e commerciale affascinante che fiorì nel XIX secolo (principalmente tra il 1820 e il 1860), connettendo la Cina della dinastia Qing con commercianti, marinai e turisti occidentali

Funzionavano essenzialmente come le "cartoline turistiche" o i souvenir di lusso dell’epoca per gli stranieri che visitavano porti aperti al commercio internazionale come Canton (Guangzhou)

Il grande errore del nome: non è carta di riso! Sebbene popolarmente gli europei li chiamassero "disegni su carta di riso" (rice paper), il riso non ha nulla a che fare con la loro fabbricazione. Il materiale reale è la midollina (pith) di una pianta erbacea chiamata Tetrapanax papyrifer (pianta del carta di midollino), nativa del sud della Cina e di Taiwan. Artigiani estremamente abili tagliavano la parte soffice centrale del fusto a mano con una grande lama, srotolandolo continuamente per ottenere fili o fogli sottili, bianchi e traslucidi. Non passava da un processo di triturazione tessile né di filatura come la carta comune, era letteralmente una fetta sottile di tessuto vegetale.

Il motivo per cui i pittori di esportazione adottarono questo materiale fu sia il basso costo (come alternativa alla carta europea importata) sia le sue proprietà ottiche uniche. La carta di midollino ha una struttura cellulare simile a un alveare. Quando veniva applicata la pittura ad acquerello o la gouache, il pigmento non affondava nelle fibre, ma si depositava sulle cellule microscopiche. Questo provocava due effetti meravigliosi: una luminosità e un brillante vellutato che facevano sembrare i colori gioielli e un aspetto tridimensionale o a rilievo delicato.

Gli acquirenti stranieri volevano portarsi in Europa o America testimonianze visive di come fosse la mitica e chiusa società cinese. Perciò, i dipinti venivano prodotti in massa in laboratori specializzati di Canton mediante stencil e copie rapide, comprendendo temi molto specifici raggruppati in album.

* Rappresentazioni dei mestieri e della vita quotidiana (venditori ambulanti, tessitori, artigiani e il processo di produzione del tè, della seta o della porcellana)

* Costumi e giustizia: festività, processioni, abiti di mandarini e dame della corte, e persino grafici ed espliciti metodi di tortura e giudizi locali.

* Natura esotica: farfalle, insetti, uccelli spettacolari, fiori e pesci della regione, dettagliati minuziosamente.

* Imbarcazioni: diverse barche cinesi, dai maestosi junchi tradizionali a barche da pesca e da trasporto

Raramente venivano venduti pezzi sfusi da incorniciare. L’abitudine era acquistare album completi con copertine di seta o scatole con coperchi di vetro che contenevano collezioni di 11 o 12 disegni. I bordi di ogni foglio venivano di solito incorniciati con nastri di seta colorata (spesso blu o viola) per proteggere il delicato materiale. Proprio il fatto che venissero conservati in libri chiusi e protetti dalla luce solare diretta ha permesso che molte di queste acquerelli conservino oggi una vividezza di colore fantastica come se fossero stati dipinti ieri. Tuttavia, la carta di midollino è estremamente fragile, friabile e sensibile all’umidità; con il passare degli anni e i cambi climatici, tende a creparsi molto facilmente.

Il venditore si racconta

Libri rari. Rilegature artistiche. Manoscritti. Stampe. Mappe.
Tradotto con Google Traduttore

10 DOCUMENTI DI EXPORTAZIONE CINESI
formato 24 x 18 cm.
Carta di midollino (pith paper)
In buone condizioni generali, data l’estrema fragilità del supporto

I "export papers" o dipinti di esportazione cinesi su carta di midollino ( impropriamente chiamata in Occidente "carta di riso") sono stati un fenomeno artistico e commerciale affascinante che fiorì nel XIX secolo (principalmente tra il 1820 e il 1860), connettendo la Cina della dinastia Qing con commercianti, marinai e turisti occidentali

Funzionavano essenzialmente come le "cartoline turistiche" o i souvenir di lusso dell’epoca per gli stranieri che visitavano porti aperti al commercio internazionale come Canton (Guangzhou)

Il grande errore del nome: non è carta di riso! Sebbene popolarmente gli europei li chiamassero "disegni su carta di riso" (rice paper), il riso non ha nulla a che fare con la loro fabbricazione. Il materiale reale è la midollina (pith) di una pianta erbacea chiamata Tetrapanax papyrifer (pianta del carta di midollino), nativa del sud della Cina e di Taiwan. Artigiani estremamente abili tagliavano la parte soffice centrale del fusto a mano con una grande lama, srotolandolo continuamente per ottenere fili o fogli sottili, bianchi e traslucidi. Non passava da un processo di triturazione tessile né di filatura come la carta comune, era letteralmente una fetta sottile di tessuto vegetale.

Il motivo per cui i pittori di esportazione adottarono questo materiale fu sia il basso costo (come alternativa alla carta europea importata) sia le sue proprietà ottiche uniche. La carta di midollino ha una struttura cellulare simile a un alveare. Quando veniva applicata la pittura ad acquerello o la gouache, il pigmento non affondava nelle fibre, ma si depositava sulle cellule microscopiche. Questo provocava due effetti meravigliosi: una luminosità e un brillante vellutato che facevano sembrare i colori gioielli e un aspetto tridimensionale o a rilievo delicato.

Gli acquirenti stranieri volevano portarsi in Europa o America testimonianze visive di come fosse la mitica e chiusa società cinese. Perciò, i dipinti venivano prodotti in massa in laboratori specializzati di Canton mediante stencil e copie rapide, comprendendo temi molto specifici raggruppati in album.

* Rappresentazioni dei mestieri e della vita quotidiana (venditori ambulanti, tessitori, artigiani e il processo di produzione del tè, della seta o della porcellana)

* Costumi e giustizia: festività, processioni, abiti di mandarini e dame della corte, e persino grafici ed espliciti metodi di tortura e giudizi locali.

* Natura esotica: farfalle, insetti, uccelli spettacolari, fiori e pesci della regione, dettagliati minuziosamente.

* Imbarcazioni: diverse barche cinesi, dai maestosi junchi tradizionali a barche da pesca e da trasporto

Raramente venivano venduti pezzi sfusi da incorniciare. L’abitudine era acquistare album completi con copertine di seta o scatole con coperchi di vetro che contenevano collezioni di 11 o 12 disegni. I bordi di ogni foglio venivano di solito incorniciati con nastri di seta colorata (spesso blu o viola) per proteggere il delicato materiale. Proprio il fatto che venissero conservati in libri chiusi e protetti dalla luce solare diretta ha permesso che molte di queste acquerelli conservino oggi una vividezza di colore fantastica come se fossero stati dipinti ieri. Tuttavia, la carta di midollino è estremamente fragile, friabile e sensibile all’umidità; con il passare degli anni e i cambi climatici, tende a creparsi molto facilmente.

Il venditore si racconta

Libri rari. Rilegature artistiche. Manoscritti. Stampe. Mappe.
Tradotto con Google Traduttore

Dettagli

Numero di Libri
10
Soggetto
Arte applicata (design)
Titolo del Libro
10 "export papers" on pith paper
Autore/ Illustratore
Artisans from Guangzhou, China
Condizione
Buone
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
1840
Edizione
Edizione illustrata
Lingua
Cinese
Lingua originale
Numero di pagine
10
Venduto da
SpagnaVerificato
3364
Oggetti venduti
99,6%
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