Marti, Joan (Petronius) - 1 Original colour drawing - Romántica - 1973





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Disegno a carboncino di Joan (Petronius) Marti dalla serie Romántica, circa 1973, misura 70 cm × 50 cm, in buono stato.
Descrizione del venditore
Magnifico disegno a carbone!
Nato a Barcellona nel 1936, nel pieno della Guerra Civile. Nel 1950, a tredici anni, entra a lavorare come apprendista nello studio del pittore Nolasc Valls i Martí. Nel 1953 viene ammesso alla Scuola di Belle Arti di San Jorge di Barcellona, dove riceve lezioni di disegno e pittura dal citato Nolasc Valls e da Ernesto Santasusagna e Antonio García Morales. Nel 1960, al termine degli studi, ottiene una borsa di studio che gli permette di viaggiare in Italia e in America. In Italia percorre le città con la maggiore tradizione artistica del Paese e successivamente passa un periodo a Parigi, dove conosce i musei e entra in contatto con altri pittori. Nel 1961 risiede per sei mesi nella città svizzera di San Gallo.
Al suo ritorno entra nell’agenzia di rappresentanza artistica di disegnatori Selecciones Ilustradas, che offriva il lavoro di illustratori e fumettisti spagnoli nei mercati esteri. Attraverso questa agenzia realizzò fumetti bellici e per riviste romantiche del mercato britannico, come Roxy, Valentine o Marilyn. Per queste disegnò una serie di ritratti di stelle della canzone dell’epoca, quali Paul Anka, Cliff Richard o Tommy Steele. Negli anni successivi disegnò anche illustrazioni per riviste femminili e copertine di romanzi romantici.
Diresse la sua prima mostra personale nel 1959, a soli 21 anni, nella scomparsa galleria Atena e sei anni più tardi, dopo un periodo di riflessione sul suo stile, ne fece una seconda presso la Galería Jaimes di Barcellona, che si rivelò un grande successo.
Nei decenni successivi dialogò tra l’attività di illustratore e la pittura artistica, ma a partire dalla metà degli anni ’70 si dedicò interamente a quest’ultima.
Nel 1986 effettuò appunti dal vero su Plácido Domingo e Katia Riccarelli presso gli studi cinematografici Cinecittà, a Roma, durante le riprese del film Otello e con il permesso del regista Franco Zeffirelli. Da questi appunti nascerono 25 opere che diedero luogo a una mostra itinerante che attraversò vari Paesi nel 1992. Dipinse anche un grande ritratto di Plácido Domingo che il tenore conservò nella sua abitazione di New York.
Nel 1990 prese appunti di una regata a cui partecipò il re Juan Carlos I a Maiorca, dai quali nacquero 22 opere esposte al Real Club Náutico di Barcellona nel 1991 e nel dicembre di quello stesso anno al Salón Náutico di Barcellona, con la presenza dello stesso re.
Nel 1992 dipinse un grande quadro con la squadra del FC Barcelona di quella stagione, che si conserva nella sede del club.
Nel 1997 si tenne una mostra presso la Galería Anquin’s di Reus, presentata da Baltasar Porcel.
Il suo stile si definisce figurativo, con una predilezione per la figura umana, le scene di vita quotidiana e i paesaggi sia naturali che urbani. Domina sia la tecnica ad olio che la tecnica a pastello o carboncino. Nel corso della sua carriera ritrasse numerosi personaggi celebri, come il presidente della Generalità di Catalogna Jordi Pujol e la moglie Marta Ferrusola, Ladislao Kubala, Xavier Cugat, Frederic Mompou o lo scrittore Josep Pla, il quale dichiarò che la sua pittura possedeva un "realismo pratico, quasi magico, estremamente intelligente e gradevole". Da parte sua lo scrittore Francisco Candel definì la sua tavolozza come "ricca di temi e tonalità, e la sua policromia ben curata, senza estridizioni ma con esattezza".
Morì a Sant Cugat del Vallès nel febbraio del 2009. In ottobre di quell’anno fu allestita una mostra commemorativa presso la sala Rusiñol di Sant Cugat del Vallès. È padre della campionessa di golf internazionale Paula Martí.
Magnifico disegno a carbone!
Nato a Barcellona nel 1936, nel pieno della Guerra Civile. Nel 1950, a tredici anni, entra a lavorare come apprendista nello studio del pittore Nolasc Valls i Martí. Nel 1953 viene ammesso alla Scuola di Belle Arti di San Jorge di Barcellona, dove riceve lezioni di disegno e pittura dal citato Nolasc Valls e da Ernesto Santasusagna e Antonio García Morales. Nel 1960, al termine degli studi, ottiene una borsa di studio che gli permette di viaggiare in Italia e in America. In Italia percorre le città con la maggiore tradizione artistica del Paese e successivamente passa un periodo a Parigi, dove conosce i musei e entra in contatto con altri pittori. Nel 1961 risiede per sei mesi nella città svizzera di San Gallo.
Al suo ritorno entra nell’agenzia di rappresentanza artistica di disegnatori Selecciones Ilustradas, che offriva il lavoro di illustratori e fumettisti spagnoli nei mercati esteri. Attraverso questa agenzia realizzò fumetti bellici e per riviste romantiche del mercato britannico, come Roxy, Valentine o Marilyn. Per queste disegnò una serie di ritratti di stelle della canzone dell’epoca, quali Paul Anka, Cliff Richard o Tommy Steele. Negli anni successivi disegnò anche illustrazioni per riviste femminili e copertine di romanzi romantici.
Diresse la sua prima mostra personale nel 1959, a soli 21 anni, nella scomparsa galleria Atena e sei anni più tardi, dopo un periodo di riflessione sul suo stile, ne fece una seconda presso la Galería Jaimes di Barcellona, che si rivelò un grande successo.
Nei decenni successivi dialogò tra l’attività di illustratore e la pittura artistica, ma a partire dalla metà degli anni ’70 si dedicò interamente a quest’ultima.
Nel 1986 effettuò appunti dal vero su Plácido Domingo e Katia Riccarelli presso gli studi cinematografici Cinecittà, a Roma, durante le riprese del film Otello e con il permesso del regista Franco Zeffirelli. Da questi appunti nascerono 25 opere che diedero luogo a una mostra itinerante che attraversò vari Paesi nel 1992. Dipinse anche un grande ritratto di Plácido Domingo che il tenore conservò nella sua abitazione di New York.
Nel 1990 prese appunti di una regata a cui partecipò il re Juan Carlos I a Maiorca, dai quali nacquero 22 opere esposte al Real Club Náutico di Barcellona nel 1991 e nel dicembre di quello stesso anno al Salón Náutico di Barcellona, con la presenza dello stesso re.
Nel 1992 dipinse un grande quadro con la squadra del FC Barcelona di quella stagione, che si conserva nella sede del club.
Nel 1997 si tenne una mostra presso la Galería Anquin’s di Reus, presentata da Baltasar Porcel.
Il suo stile si definisce figurativo, con una predilezione per la figura umana, le scene di vita quotidiana e i paesaggi sia naturali che urbani. Domina sia la tecnica ad olio che la tecnica a pastello o carboncino. Nel corso della sua carriera ritrasse numerosi personaggi celebri, come il presidente della Generalità di Catalogna Jordi Pujol e la moglie Marta Ferrusola, Ladislao Kubala, Xavier Cugat, Frederic Mompou o lo scrittore Josep Pla, il quale dichiarò che la sua pittura possedeva un "realismo pratico, quasi magico, estremamente intelligente e gradevole". Da parte sua lo scrittore Francisco Candel definì la sua tavolozza come "ricca di temi e tonalità, e la sua policromia ben curata, senza estridizioni ma con esattezza".
Morì a Sant Cugat del Vallès nel febbraio del 2009. In ottobre di quell’anno fu allestita una mostra commemorativa presso la sala Rusiñol di Sant Cugat del Vallès. È padre della campionessa di golf internazionale Paula Martí.

