Le duc de Broglie - Le Secret du Roi - 1878





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2 volumi in-8 demi chagrin 460; 617 pagine - Lievi segni di usura all'esterno, interno ben fresco - Buon esemplare.
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Il Segreto del Re è una delle opere storiche più importanti di Albert de Broglie (1821-1901). L'opera è dedicata al segreto diplomatico di Luigi XV, un sistema parallelo di corrispondenza e spionaggio che il re aveva organizzato ai margini della diplomazia ufficiale. Broglie si sostiene principalmente sulle corrispondenze e sui documenti diplomatici dell'epoca.
Cos'è « il Segreto del Re »?
Sotto Luigi XV, la Francia possiede una diplomazia ufficiale guidata dal ministro degli Esteri. Ma il re mette in atto parallelamente una rete riservata: « lo Segreto ».
I suoi agenti ricevono direttamente le istruzioni dal re e possono talvolta agire all'insaputa del ministro degli Esteri.
L'obiettivo è permettere a Luigi XV di perseguire i propri obiettivi diplomatici, talvolta differenti da quelli del suo governo.
Il ruolo del cavaliere d'Éon
Uno dei personaggi più famosi del libro è Charles de Beaumont, cavaliere d'Éon, diplomatico e agente segreto del re.
Lo Segreto interviene in particolare nelle relazioni con la Russia, la Prussia, l'Inghilterra e la Polonia. Luigi XV cerca di mantenere più possibilità diplomatiche contemporaneamente e di preparare, nel massimo segreto, certi progetti europei.
La rete comprende anche diplomatici, agenti e corrispondenti dispersi in diverse capitali europee.
Luigi XV e Federico II
Una parte importante dell'opera riguarda le relazioni complesse tra Luigi XV e Federico II di Prussia.
Luigi XV considerava la Prussia una potenza importante ma pericolosa. Il re francese cerca quindi di tenere d'occhio Federico II, di conoscere le sue intenzioni e di influenzare gli eventi europei.
Lo Segreto diventa così uno strumento che permette al re di condurre una diplomazia personale, particolarmente attiva negli anni che precedono e seguono la guerra dei Sette Anni.
Il problema del sistema
Broglie mostra tuttavia le contraddizioni e le debolezze dello Segreto del Re.
Il problema principale è la coesistenza di due diplomazie francesi:
la diplomazia ufficiale → guidata dai ministri;
la diplomazia segreta → condotta direttamente a nome del re.
Questa situazione provoca contraddizioni, malintesi e talvolta iniziative che danneggiano la politica ufficiale di Francia.
Luigi XV vuole così conservare il controllo personale degli affari esteri, ma il suo sistema finisce per diventare difficile da controllare.
La fine dello Segreto
Dopo le sconvolgimenti della politica europea e in particolare della guerra dei Sette Anni (1756-1763), il sistema perde progressivamente efficacia. La morte di Luigi XV nel 1774 segna definitivamente la fine di questa diplomazia personale.
Broglie mostra quindi come un re che voleva rafforzare il proprio potere personale finì per creare un sistema diplomatico complesso, costoso e talvolta contraddittorio.
Lo Segreto del Re racconta l'esistenza di una diplomazia clandestina messa in atto da Luigi XV accanto alla diplomazia ufficiale, e mostra come questa rete di agenti segreti permise al re di perseguire le proprie ambizioni europee provocando, al contempo, molte contraddizioni nella politica estera francese.
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2 volumi in-8 demi chagrin 460; 617 pagine - Leggeri segni di usura all'esterno, interno fresco - Buona copia.
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Il Segreto del Re è una delle opere storiche più importanti di Albert de Broglie (1821-1901). L'opera è dedicata al segreto diplomatico di Luigi XV, un sistema parallelo di corrispondenza e spionaggio che il re aveva organizzato ai margini della diplomazia ufficiale. Broglie si basa in particolare sulle corrispondenze e sui documenti diplomatici dell'epoca.
Cos'è « il Segreto del Re »?
Sotto Luigi XV, la Francia possiede una diplomazia ufficiale guidata dal ministro degli Esteri. Ma il re mette in atto parallelamente una rete riservata: « lo Segreto ».
I suoi agenti ricevono direttamente le istruzioni dal re e possono talvolta agire senza la conoscenza del ministro degli Esteri.
L'obiettivo era permettere a Luigi XV di perseguire i propri obiettivi diplomatici, talvolta diversi da quelli del suo governo.
Il ruolo del cavaliere d'Éon
Uno dei personaggi più famosi del libro è Charles de Beaumont, cavaliere d'Éon, diplomatico e agente segreto del re.
Lo Segreto interviene in particolare nelle relazioni con la Russia, la Prussia, l'Inghilterra e la Polonia. Luigi XV cercò di mantenere molteplici possibilità diplomatiche contemporaneamente e di preparare, nel massimo segreto, certi progetti europei.
La rete comprende anche diplomatici, agenti e corrispondenti in diverse capitali europee.
Luigi XV e Federico II
Una parte importante dell'opera riguarda le complesse relazioni tra Luigi XV e Federico II di Prussia.
Luigi XV considerava la Prussia una potenza importante ma pericolosa. Il re francese cercò quindi di tenere d'occhio Federico II, di conoscere le sue intenzioni e di influenzare gli eventi europei.
Lo Segreto diventa così uno strumento che permette al re di condurre una diplomazia personale, particolarmente attiva negli anni che precedono e seguono la guerra dei Sette Anni.
Il problema del sistema
Broglie mostra tuttavia le contraddizioni e le debolezze dello Segreto del Re.
Il problema principale è la coesistenza di due diplomazie francesi:
diplomazia ufficiale → guidata dai ministri;
diplomazia segreta → condotta direttamente a nome del re.
Questa situazione porta a contraddizioni, malintesi e talvolta iniziative che danneggiano la politica ufficiale della Francia.
Luigi XV voleva mantenere il controllo personale sugli affari esteri, ma il suo sistema è finito per diventare difficile da controllare.
La Fine dello Segreto
Dopo i rivolgimenti della politica europea, in particolare la guerra dei Sette Anni (1756-1763), il sistema ha gradualmente perso efficacia. La morte di Luigi XV nel 1774 ha definitivamente segnato la fine di questa diplomazia personale.
Broglie mostra quindi come un re che voleva rafforzare il proprio potere personale sia finito per creare un sistema diplomatico complesso, costoso e talvolta contraddittorio.
Lo Segreto del Re racconta l'esistenza di una diplomazia clandestina creata da Luigi XV accanto alla diplomazia ufficiale, e mostra come questa rete di agenti segreti abbia permesso al re di perseguire le proprie ambizioni europee provocando numerose contraddizioni nella politica estera francese.
2 volumi in-8 demi chagrin 460; 617 pagine - Lievi segni di usura all'esterno, interno ben fresco - Buon esemplare.
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Il Segreto del Re è una delle opere storiche più importanti di Albert de Broglie (1821-1901). L'opera è dedicata al segreto diplomatico di Luigi XV, un sistema parallelo di corrispondenza e spionaggio che il re aveva organizzato ai margini della diplomazia ufficiale. Broglie si sostiene principalmente sulle corrispondenze e sui documenti diplomatici dell'epoca.
Cos'è « il Segreto del Re »?
Sotto Luigi XV, la Francia possiede una diplomazia ufficiale guidata dal ministro degli Esteri. Ma il re mette in atto parallelamente una rete riservata: « lo Segreto ».
I suoi agenti ricevono direttamente le istruzioni dal re e possono talvolta agire all'insaputa del ministro degli Esteri.
L'obiettivo è permettere a Luigi XV di perseguire i propri obiettivi diplomatici, talvolta differenti da quelli del suo governo.
Il ruolo del cavaliere d'Éon
Uno dei personaggi più famosi del libro è Charles de Beaumont, cavaliere d'Éon, diplomatico e agente segreto del re.
Lo Segreto interviene in particolare nelle relazioni con la Russia, la Prussia, l'Inghilterra e la Polonia. Luigi XV cerca di mantenere più possibilità diplomatiche contemporaneamente e di preparare, nel massimo segreto, certi progetti europei.
La rete comprende anche diplomatici, agenti e corrispondenti dispersi in diverse capitali europee.
Luigi XV e Federico II
Una parte importante dell'opera riguarda le relazioni complesse tra Luigi XV e Federico II di Prussia.
Luigi XV considerava la Prussia una potenza importante ma pericolosa. Il re francese cerca quindi di tenere d'occhio Federico II, di conoscere le sue intenzioni e di influenzare gli eventi europei.
Lo Segreto diventa così uno strumento che permette al re di condurre una diplomazia personale, particolarmente attiva negli anni che precedono e seguono la guerra dei Sette Anni.
Il problema del sistema
Broglie mostra tuttavia le contraddizioni e le debolezze dello Segreto del Re.
Il problema principale è la coesistenza di due diplomazie francesi:
la diplomazia ufficiale → guidata dai ministri;
la diplomazia segreta → condotta direttamente a nome del re.
Questa situazione provoca contraddizioni, malintesi e talvolta iniziative che danneggiano la politica ufficiale di Francia.
Luigi XV vuole così conservare il controllo personale degli affari esteri, ma il suo sistema finisce per diventare difficile da controllare.
La fine dello Segreto
Dopo le sconvolgimenti della politica europea e in particolare della guerra dei Sette Anni (1756-1763), il sistema perde progressivamente efficacia. La morte di Luigi XV nel 1774 segna definitivamente la fine di questa diplomazia personale.
Broglie mostra quindi come un re che voleva rafforzare il proprio potere personale finì per creare un sistema diplomatico complesso, costoso e talvolta contraddittorio.
Lo Segreto del Re racconta l'esistenza di una diplomazia clandestina messa in atto da Luigi XV accanto alla diplomazia ufficiale, e mostra come questa rete di agenti segreti permise al re di perseguire le proprie ambizioni europee provocando, al contempo, molte contraddizioni nella politica estera francese.
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2 volumi in-8 demi chagrin 460; 617 pagine - Leggeri segni di usura all'esterno, interno fresco - Buona copia.
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Il Segreto del Re è una delle opere storiche più importanti di Albert de Broglie (1821-1901). L'opera è dedicata al segreto diplomatico di Luigi XV, un sistema parallelo di corrispondenza e spionaggio che il re aveva organizzato ai margini della diplomazia ufficiale. Broglie si basa in particolare sulle corrispondenze e sui documenti diplomatici dell'epoca.
Cos'è « il Segreto del Re »?
Sotto Luigi XV, la Francia possiede una diplomazia ufficiale guidata dal ministro degli Esteri. Ma il re mette in atto parallelamente una rete riservata: « lo Segreto ».
I suoi agenti ricevono direttamente le istruzioni dal re e possono talvolta agire senza la conoscenza del ministro degli Esteri.
L'obiettivo era permettere a Luigi XV di perseguire i propri obiettivi diplomatici, talvolta diversi da quelli del suo governo.
Il ruolo del cavaliere d'Éon
Uno dei personaggi più famosi del libro è Charles de Beaumont, cavaliere d'Éon, diplomatico e agente segreto del re.
Lo Segreto interviene in particolare nelle relazioni con la Russia, la Prussia, l'Inghilterra e la Polonia. Luigi XV cercò di mantenere molteplici possibilità diplomatiche contemporaneamente e di preparare, nel massimo segreto, certi progetti europei.
La rete comprende anche diplomatici, agenti e corrispondenti in diverse capitali europee.
Luigi XV e Federico II
Una parte importante dell'opera riguarda le complesse relazioni tra Luigi XV e Federico II di Prussia.
Luigi XV considerava la Prussia una potenza importante ma pericolosa. Il re francese cercò quindi di tenere d'occhio Federico II, di conoscere le sue intenzioni e di influenzare gli eventi europei.
Lo Segreto diventa così uno strumento che permette al re di condurre una diplomazia personale, particolarmente attiva negli anni che precedono e seguono la guerra dei Sette Anni.
Il problema del sistema
Broglie mostra tuttavia le contraddizioni e le debolezze dello Segreto del Re.
Il problema principale è la coesistenza di due diplomazie francesi:
diplomazia ufficiale → guidata dai ministri;
diplomazia segreta → condotta direttamente a nome del re.
Questa situazione porta a contraddizioni, malintesi e talvolta iniziative che danneggiano la politica ufficiale della Francia.
Luigi XV voleva mantenere il controllo personale sugli affari esteri, ma il suo sistema è finito per diventare difficile da controllare.
La Fine dello Segreto
Dopo i rivolgimenti della politica europea, in particolare la guerra dei Sette Anni (1756-1763), il sistema ha gradualmente perso efficacia. La morte di Luigi XV nel 1774 ha definitivamente segnato la fine di questa diplomazia personale.
Broglie mostra quindi come un re che voleva rafforzare il proprio potere personale sia finito per creare un sistema diplomatico complesso, costoso e talvolta contraddittorio.
Lo Segreto del Re racconta l'esistenza di una diplomazia clandestina creata da Luigi XV accanto alla diplomazia ufficiale, e mostra come questa rete di agenti segreti abbia permesso al re di perseguire le proprie ambizioni europee provocando numerose contraddizioni nella politica estera francese.

