Edward Hopper (after) - Rooms by the sea - Offset lithograph - Licensed print - 2021






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Descrizione del venditore
Litografia offset di Edward Hopper (*)
Riproduzione dell'opera "Rooms by the sea", olio su tela realizzata da Hopper nel 1951.
Edizione su carta grafica lucida (250 g/m²)
Stampa autorizzata, pubblicata da McGawGraphics, Inc. USA
- Dimensioni foglio: 28 x 36 cm
- Dimensioni soggetto: 20 x 28 cm
- Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, sempre conservata in una cartella professionale d'arte, motivo per cui è offerta in stato impeccabile).
L'opera verrà maneggiata e imballata con cura in un pacco di cartone rinforzato. La spedizione sarà tracciabile (UPS DPD DHL FedEx)
La spedizione includerà inoltre assicurazione per il trasporto del valore finale dell'opera con rimborso completo in caso di perdita o danno, a costo zero per l'acquirente.
(*) Il pittore statunitense Edward Hopper è stato uno dei principali rappresentanti del realismo del XX secolo. Nonostante, per buona parte della sua vita, la sua pittura non abbia ricevuto l'attenzione della critica né del pubblico e sia stato costretto a lavorare come illustratore per sussistere, oggi le sue opere sono diventate icone della vita e della società moderne.
Si è formato alla New York School of Art con William Merritt Chase e Robert Henri. Ha compiuto numerosi viaggi in Europa e fin da subito si è interessato della cultura e dell'arte europee, in particolare delle opere di Edgar Degas e di Édouard Manet. Dal 1910 risiedette stabilmente a New York, nella sua casa di Washington Square, che abbandonava solo durante le estive in New England; dal 1930 in poi sempre a Cape Cod, dove si costruì una casa. Nel 1924 sposò Jo Nivison, che non solo pose per lui in numerose occasioni, ma che nel corso della sua vita tenne un dettagliato registro della sua opera. La sua produzione artistica è relativamente scarsa, poiché fu un pittore a esecuzione lenta e meditata. In un primo momento si associò al cosiddetto American Scene, un gruppo eterogeneo di artisti che condividevano un interesse comune per i temi tipici dell’America, ma Hopper sviluppò presto il suo stile pittorico personale. Il suo carattere taciturno e le sue forme austere lasciarono un forte segno nella sua opera, che nel complesso si caratterizza per una rappresentazione semplificata della realtà e per la perfetta cattura della solitudine dell’uomo contemporaneo. Attraverso la sua pittura ci avviciniamo all’America della Grande Depressione, che per lui rappresentava la crisi della vita moderna.
Il trattamento cinematografico delle scene e l’uso personalissimo della luce sono i principali elementi distintivi della sua pittura. Sebbene abbia dipinto alcuni paesaggi e scene all’aperto, la maggior parte dei suoi soggetti raffigura luoghi pubblici, come bar, motel, hotel, stazioni, treni, tutti praticamente vuoti per sottolineare la solitudine del personaggio rappresentato. D'altra parte, Hopper acuisce l’effetto drammatico attraverso forti contrasti di luci e ombre.
Verso il 1930, frutto dell’isolazionismo, aumentò notevolmente la sua fama, anche se la sua fortuna critica iniziò a crescere realmente a partire dalla sua morte, nel 1967, quando cominciò ad essere riconosciuto come uno dei grandi maestri dell’arte del XX secolo e non solo come un esempio di pittura realista americana.
Il venditore si racconta
Litografia offset di Edward Hopper (*)
Riproduzione dell'opera "Rooms by the sea", olio su tela realizzata da Hopper nel 1951.
Edizione su carta grafica lucida (250 g/m²)
Stampa autorizzata, pubblicata da McGawGraphics, Inc. USA
- Dimensioni foglio: 28 x 36 cm
- Dimensioni soggetto: 20 x 28 cm
- Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, sempre conservata in una cartella professionale d'arte, motivo per cui è offerta in stato impeccabile).
L'opera verrà maneggiata e imballata con cura in un pacco di cartone rinforzato. La spedizione sarà tracciabile (UPS DPD DHL FedEx)
La spedizione includerà inoltre assicurazione per il trasporto del valore finale dell'opera con rimborso completo in caso di perdita o danno, a costo zero per l'acquirente.
(*) Il pittore statunitense Edward Hopper è stato uno dei principali rappresentanti del realismo del XX secolo. Nonostante, per buona parte della sua vita, la sua pittura non abbia ricevuto l'attenzione della critica né del pubblico e sia stato costretto a lavorare come illustratore per sussistere, oggi le sue opere sono diventate icone della vita e della società moderne.
Si è formato alla New York School of Art con William Merritt Chase e Robert Henri. Ha compiuto numerosi viaggi in Europa e fin da subito si è interessato della cultura e dell'arte europee, in particolare delle opere di Edgar Degas e di Édouard Manet. Dal 1910 risiedette stabilmente a New York, nella sua casa di Washington Square, che abbandonava solo durante le estive in New England; dal 1930 in poi sempre a Cape Cod, dove si costruì una casa. Nel 1924 sposò Jo Nivison, che non solo pose per lui in numerose occasioni, ma che nel corso della sua vita tenne un dettagliato registro della sua opera. La sua produzione artistica è relativamente scarsa, poiché fu un pittore a esecuzione lenta e meditata. In un primo momento si associò al cosiddetto American Scene, un gruppo eterogeneo di artisti che condividevano un interesse comune per i temi tipici dell’America, ma Hopper sviluppò presto il suo stile pittorico personale. Il suo carattere taciturno e le sue forme austere lasciarono un forte segno nella sua opera, che nel complesso si caratterizza per una rappresentazione semplificata della realtà e per la perfetta cattura della solitudine dell’uomo contemporaneo. Attraverso la sua pittura ci avviciniamo all’America della Grande Depressione, che per lui rappresentava la crisi della vita moderna.
Il trattamento cinematografico delle scene e l’uso personalissimo della luce sono i principali elementi distintivi della sua pittura. Sebbene abbia dipinto alcuni paesaggi e scene all’aperto, la maggior parte dei suoi soggetti raffigura luoghi pubblici, come bar, motel, hotel, stazioni, treni, tutti praticamente vuoti per sottolineare la solitudine del personaggio rappresentato. D'altra parte, Hopper acuisce l’effetto drammatico attraverso forti contrasti di luci e ombre.
Verso il 1930, frutto dell’isolazionismo, aumentò notevolmente la sua fama, anche se la sua fortuna critica iniziò a crescere realmente a partire dalla sua morte, nel 1967, quando cominciò ad essere riconosciuto come uno dei grandi maestri dell’arte del XX secolo e non solo come un esempio di pittura realista americana.
