Steve McQueen - Lot with 2 books: Bounty & Werke - 2012-2026





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 141873 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Lotto con due libri di Steve McQueen, Bounty (MACK Books, 2026) hardcover, 132 pagine, inglese, e Werke (Kehrer, 2012) hardcover, 262 pagine, tedesco.
Descrizione del venditore
Stai facendo un'offerta su due libri di Steve McQueen.
Steve McQueen (britannico, nato nel 1969) è un artista e regista noto per opere in movimento che esplorano il corpo, l'identità, la storia e la relazione fisica tra immagine, spettatore e spazio. Nato a Londra, McQueen ha studiato al Chelsea School of Art, al Goldsmiths College e al Tisch School of the Arts della New York University. È emerso negli anni '90 con film come Bear (1993), Five Easy Pieces (1995) e Deadpan (1997) e ha vinto il Turner Prize nel 1999.
La pratica di McQueen comprende installazioni cinematografiche e video, fotografia e scultura, spesso affrontando questioni di memoria, rappresentazione e storia sociale e politica. Opere principali includono Caribs’ Leap / Western Deep (2002), Once Upon a Time (2002) e Year 3 (2019). Nel 2009 ha rappresentato la Gran Bretagna presso la Biennale di Venezia, e importanti rassegne del suo lavoro sono state presentate all'Art Institute of Chicago, a Schaulager a Basilea e alla Tate Modern di Londra. Il suo lavoro è presente in collezioni tra cui il Museum of Modern Art di New York e il Walker Art Center di Minneapolis. McQueen vive e lavora a Londra e Amsterdam.
Steve McQueen – Bounty
Editore: MACK Books, 2026
Copertina rigida, 132 pagine, inglese
Formato: 24x24 cm
Nuovo, ancora sigillato
L'artista e regista Steve McQueen prosegue la sua esplorazione della storia coloniale e delle sue eredità in questo nuovo libro, composto da fotografie meditative della flora di Grenada. Scattate durante un viaggio sull'isola nell'estate del 2024, queste immagini riflettono le connessioni tra paesaggio e trauma storico, studiando la flora dell'isola come segni permanenti di bellezza in una terra devastata dallo sfruttamento. Rese in colori vividi, le immagini riflettono l'intricato intreccio di storia, patrimonio e sopravvivenza contenuti nella semplicità della flora dell'isola. Prendendo come punto di riferimento l'ode alla sua madre scritta dall'ultimo poeta di Santa Lucia Derek Walcott, “The Bounty”, il progetto di McQueen adotta una sensibilità altrettanto poetica, sintonizzata sulla resilienza del paesaggio dell’isola e sulle dualità della parola “bounty”, che allude sia alla generosità della natura sia all’importo pagato ai cacciatori di schiavi. Radicato in un profondo senso di reverenza per il sublime mondo naturale, Bounty invita a un coinvolgimento viscerale con la silenziosa resistenza della natura nonostante le crudeli realtà della storia umana.
Con un nuovo testo della scrittrice e poetessa Dionne Brand
Steve McQueen - Opere
Kehrer, 2012
Copertina rigida, 262 pagine, tedesco
28x22 cm
Nuovo, ancora sigillato
Il Catalogo ragionato sarà pubblicato in occasione dell'apertura del più grande progetto espositivo realizzato finora sull'opera di Steve McQueen e offrirà una visione dettagliata dell'insieme complesso e insolito dell'importante artista britannico. La mostra comprenderà installazioni, fotografie e film di ogni periodo della sua carriera artistica. Verrà presentata prima all'Art Institute of Chicago, successivamente Schaulager Basel presenterà una versione ampliata della mostra. La pubblicazione conterrà contributi degli esperti più competenti sull'opera dell'artista, concentrandosi su aspetti specifici e numerose illustrazioni di tutte le opere. Le opere di Steve McQueen sono caratterizzate da un approccio sperimentale al cinema, unito a un'esplorazione dei confini tra documentario e narrativa; temi che sono rappresentati in ogni opera in modo altamente differenziato. McQueen (nato nel 1969 a Londra) ha ricevuto numerosi premi: è stato vincitore del Turner Prize nel 1999 e, con il suo lungometraggio Hunger, ha vinto la Caméra d'Or al Festival di Cannes nel 2008. Rappresentò il Regno Unito alla Biennale di Venezia nel 2009 e partecipò al Festival di Venezia con Shame nel 2011, dove Michael Fassbender vinse il premio al miglior attore. Testi di James Rondeau, Okwui Enwezor, Jean Fisher, Georges Didi-Huberman; e un'intervista di Adrian Searle con l'artista.
Stai facendo un'offerta su due libri di Steve McQueen.
Steve McQueen (britannico, nato nel 1969) è un artista e regista noto per opere in movimento che esplorano il corpo, l'identità, la storia e la relazione fisica tra immagine, spettatore e spazio. Nato a Londra, McQueen ha studiato al Chelsea School of Art, al Goldsmiths College e al Tisch School of the Arts della New York University. È emerso negli anni '90 con film come Bear (1993), Five Easy Pieces (1995) e Deadpan (1997) e ha vinto il Turner Prize nel 1999.
La pratica di McQueen comprende installazioni cinematografiche e video, fotografia e scultura, spesso affrontando questioni di memoria, rappresentazione e storia sociale e politica. Opere principali includono Caribs’ Leap / Western Deep (2002), Once Upon a Time (2002) e Year 3 (2019). Nel 2009 ha rappresentato la Gran Bretagna presso la Biennale di Venezia, e importanti rassegne del suo lavoro sono state presentate all'Art Institute of Chicago, a Schaulager a Basilea e alla Tate Modern di Londra. Il suo lavoro è presente in collezioni tra cui il Museum of Modern Art di New York e il Walker Art Center di Minneapolis. McQueen vive e lavora a Londra e Amsterdam.
Steve McQueen – Bounty
Editore: MACK Books, 2026
Copertina rigida, 132 pagine, inglese
Formato: 24x24 cm
Nuovo, ancora sigillato
L'artista e regista Steve McQueen prosegue la sua esplorazione della storia coloniale e delle sue eredità in questo nuovo libro, composto da fotografie meditative della flora di Grenada. Scattate durante un viaggio sull'isola nell'estate del 2024, queste immagini riflettono le connessioni tra paesaggio e trauma storico, studiando la flora dell'isola come segni permanenti di bellezza in una terra devastata dallo sfruttamento. Rese in colori vividi, le immagini riflettono l'intricato intreccio di storia, patrimonio e sopravvivenza contenuti nella semplicità della flora dell'isola. Prendendo come punto di riferimento l'ode alla sua madre scritta dall'ultimo poeta di Santa Lucia Derek Walcott, “The Bounty”, il progetto di McQueen adotta una sensibilità altrettanto poetica, sintonizzata sulla resilienza del paesaggio dell’isola e sulle dualità della parola “bounty”, che allude sia alla generosità della natura sia all’importo pagato ai cacciatori di schiavi. Radicato in un profondo senso di reverenza per il sublime mondo naturale, Bounty invita a un coinvolgimento viscerale con la silenziosa resistenza della natura nonostante le crudeli realtà della storia umana.
Con un nuovo testo della scrittrice e poetessa Dionne Brand
Steve McQueen - Opere
Kehrer, 2012
Copertina rigida, 262 pagine, tedesco
28x22 cm
Nuovo, ancora sigillato
Il Catalogo ragionato sarà pubblicato in occasione dell'apertura del più grande progetto espositivo realizzato finora sull'opera di Steve McQueen e offrirà una visione dettagliata dell'insieme complesso e insolito dell'importante artista britannico. La mostra comprenderà installazioni, fotografie e film di ogni periodo della sua carriera artistica. Verrà presentata prima all'Art Institute of Chicago, successivamente Schaulager Basel presenterà una versione ampliata della mostra. La pubblicazione conterrà contributi degli esperti più competenti sull'opera dell'artista, concentrandosi su aspetti specifici e numerose illustrazioni di tutte le opere. Le opere di Steve McQueen sono caratterizzate da un approccio sperimentale al cinema, unito a un'esplorazione dei confini tra documentario e narrativa; temi che sono rappresentati in ogni opera in modo altamente differenziato. McQueen (nato nel 1969 a Londra) ha ricevuto numerosi premi: è stato vincitore del Turner Prize nel 1999 e, con il suo lungometraggio Hunger, ha vinto la Caméra d'Or al Festival di Cannes nel 2008. Rappresentò il Regno Unito alla Biennale di Venezia nel 2009 e partecipò al Festival di Venezia con Shame nel 2011, dove Michael Fassbender vinse il premio al miglior attore. Testi di James Rondeau, Okwui Enwezor, Jean Fisher, Georges Didi-Huberman; e un'intervista di Adrian Searle con l'artista.

