Arnold Hoogvliet - Abraham, de Aartsvader - 1762-1762

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Abraham, de Aartsvader, in XII Boeken di Arnold Hoogvliet è un'edizione olandese illustrata del 1762, settima tiratura, legata in pelle originale con dodici tavole di Jan Punt e un ritratto di Houbraken dopo Dionys van Nijmegen.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

ARNOLD HOOGVLIET – ABRAMA, IL PADRE AARTU, IN XII LIBRI – SÉTIMA STAMPA, 1762

Edizione olandese dell’Ottocento riccamente illustrata – 12 tavole di Jan Punt – incisione del ritratto di Hoogvliet di J. Houbraken su Dionys van Nijmegen – legatura in pelle originale

Hoogvliet, Arnold (1687–1763).
Abramo, l’Aartvader, in XII Libri, di Arnold Hoogvliet. La Settima Stampa. Con Privilegio delle Ed: Gr: Mog: Infrascritti Olandesi e Westvrieslant.

A Rotterdam, Da Jan Daniel Beman e Figlio, MDCCLXII [1762].

4to, [54] pagine preliminari, 288 pp., con frontespizio inciso, vignetta del titolo incisa, arme incise, ritratto dell’autore e 12 stampe a lastra intera, premesse alle dodici opere.

Specialmente bella e riccamente illustrata copia

Una edizione ottocentesca molto attraente del celebre poema epico biblico Abrahamo, l’Aartsvader, pubblicato per la prima volta nel 1728 e ripubblicato molte volte nel corso del Settecento.
L’opera di Hoogvliet rientra tra i principali poemi epici olandesi del secolo. Il lungo poema tratta la vita del patriarca Abramo basandosi sull’Antico Testamento, sviluppato in dodici libri e scritto in versi sublimi, classicisti. La prima tiratura uscì a Rotterdam presso Jan Daniel Beman; fin dalla quarta tiratura l’opera fu pubblicata in forma notevolmente più lussuosa e fornita di una serie di dodici illustrazioni appositamente create dall’eccellente artista olandese e incisore di Amsterdam Jan Punt.
La presente settima stampa del 1762 è interamente in linea con la tradizione di queste eleganti edizioni illustrate. La letteratura bibliografica segnala che la settima tiratura, a parte l’indirizzo editoriale modificato in “By Jan Daniel Beman en Zoon”, è del tutto conforme alle edizioni illustrate precedenti.
Particolarmente attraente in questa copia è inoltre l’incisione del ritratto di Arnold Hoogvliet come tavola pieghevole/estraibile presente. Questo conferisce al libro una ulteriore risonanza museale e grafica. I punti di piega di questa tavola sono stati in passato rilegati localmente con carta vecchia; ciò è visibile come traccia di restauro, ma la raffigurazione stessa è conservata.

Le illustrazioni – una intera serie di dodici incisioni su rame

Le dodici grandi illustrazioni sono state progettate e incise da Jan Punt (1711–1779). Si tratta di acquaforte e incisione su rame, una combinazione che Punt usò per rappresentare in modo convincente sia momenti pittorici e paesaggi che i dettagli sottili delle figure. Il Rijksmuseum catalogizza anche le tavole come “acquaforte e incisione”. I progetti risalgono al 1743–1745, quindi ben prima della presente settima tiratura del 1762; le tavole originali furono riutilizzate nelle successive edizioni Beman.

1. Primo Libro – Sara rapita dai faraoni – 1743
La prima tavola mostra il momento in cui Sara è portata via dagli ufficiali del faraone dopo l’arrivo di Abramo e Sara in Egitto. La bellezza di Sara attira l’attenzione degli Egiziani e il faraone la conduce al proprio palazzo.
L’incisione fu progettata e incisa da Jan Punt nel 1743. Si tratta di una incisione su rame combinata con una calcografia. Il Rijksmuseum data la tavola al 1743 e la menziona come illustrazione del primo libro.

2. Secondo Libro – Il letto di malattia del Faraone – 1743
Qui vediamo il faraone d’Egitto colpito da una grave pestilenza. Giace malato sul suo letto, mentre Sara gli è accanto. Le piaghe sono la conseguenza del fatto che il faraone fece allontanare Sara da Abramo.
Anche questa tavola è stata progettata e incisa da Jan Punt e porta la data 1743.

3. Terzo Libro – Sara restituita ad Abramo – 1744
Il faraone comprende il suo errore e restituisce Sara ad Abramo. Abramo riceve quindi l’ordine di lasciare l’Egitto con sua moglie e con tutti i propri beni.
Questa elegante incisione fu realizzata da Jan Punt nel 1744. Il Rijksmuseum identifica la tavola come combinazione di calcografia e incisione.

4. Quarto Libro – Lot si separa da Abramo – 1744
Abramo e Lot posseggono ormai greggi così grandi che i loro pastori entrano in conflitto tra loro. I due parenti decidono quindi di separarsi. In primo piano si vedono Abramo e Lot di fronte; nello sfondo si distingue il paesaggio con pastori, bestiame e un’ampia distesa.
La tavola fu progettata e incisa da Jan Punt nel 1744 ed è un raro e bell’esempio della combinazione di calcografia e incisione su rame. Il Rijksmuseum identifica questa tavola anche con il titolo Lot si separa da Abramo e menziona che fu usata come illustrazione per il quarto libro.

5. Quinto Libro – Melchisedek accoglie Abramo con doni – 1744
Abramo incontra Melchisedek, re e sommo sacerdote di Salem, che lo accoglie con pane e vino e lo benedice.
Questa scena costituisce un importante momento religioso dell’epopea. La tavola fu progettata e incisa da Jan Punt nel 1744. Appartiene alle dodici illustrazioni origini che Punt realizzò per i dodici libri.

6. Sesto Libro – Agar umilia Sara – 1744
Una drammatica scena familiare: Sara umilia Agar, che è incinta di Abramo. Agar si trova davanti ad Abramo e Sara, mentre sullo sfondo si sviluppa la vita pastorale e il paesaggio.
La tavola è di Jan Punt, da suo disegno, e datata 1744. Anche qui Punt impiegò una combinazione di calcografia e incisione.

7. Settimo Libro – Abramo accoglie tre angeli – 1744
Una delle scene più famose della storia: tre angeli visitano Abramo. Abramo li accoglie in casa e prepara loro un pasto. Essi annunciano la nascita di un figlio. Abramo ascolta inginocchiato; Sara ascolta dietro una parete.
La tavola fu progettata e incisa da Jan Punt nel 1744.

8. Ottavo Libro – La mensa di Isacco – 1745
Abramo celebra la crescita di suo figlio Isacco. Durante la festa Sara vede Ismaele, figlio di Abramo e Agar, che ride beffardo. Questo porta al noto conflitto tra Agar e Ismaele.
La tavola fu realizzata da Jan Punt nel 1745, sempre come calcografia e incisione.

9. Nono Libro – Isacco istruito da Abramo – 1745
Una scena più calma e intima: Abramo istruisce suo figlio Isacco durante una passeggiata tra il paesaggio. Abramo con una spalla attorno a Isacco; un cane li accompagna.
Questa tavola è stata progettata e incisa da Jan Punt nel 1745.

10. Decimo Libro – La prova più dura della fede di Abramo – 1745
Uno dei momenti drammatici dell’opera: Abramo è sul punto di offrire suo figlio Isacco. Isacco è legato sull’altare, mentre Abramo solleva la spada. Al momento decisivo un angelo lo trattiene e gli indica il montone che compare dietro l’albero.
Questa impressionante tavola fu progettata e incisa da Jan Punt nel 1745.

11. Undicesimo Libro – La sepoltura di Sara – 1745
Due uomini portano il corpo di Sara nella grotta di Machpelà. Abramo ha acquistato il luogo di sepoltura per poter seppellire la sua defunta.
La tavola fu realizzata da Jan Punt nel 1745. Si tratta nuovamente di calcografia e incisione, con una dettagliata resa delle figure, dell’architettura e dell’ambiente.

12. Dodicesimo Libro – Il letto di morte di Abramo – 1745
La serie si conclude con la morte di Abramo. Attorno al suo letto di morte si raccolgono i familiari; sopra di lui appaiono angeli in una luce celeste. Anche questa tavola conclusiva è di Jan Punt, datata 1745, realizzata come calcografia e incisione. Illustra l’undicesimo/dodicesimo episodio della vita e costituisce una chiara chiusura della monumentale serie.

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Ritratto incisogli di Arnold Hoogvliet – esemplare particolarmente pieghevole
Oltre alle dodici illustrazioni bibliche, il libro contiene il ritratto inciso di Arnold Hoogvliet, una parte particolarmente ambita di queste edizioni illustrate.

Il ritratto è basato su un dipinto di Dionys van Nijmegen ed è stato inciso dal celebre incisore olandese di ritratti Jacob Houbraken. Il ritratto è datato 1745. Le descrizioni bibliografiche di questa edizione riportano esplicitamente: “the portrait of Arnold Hoogvliet, dated 1745, is made after a lost painting of the Dutch artist Dionys van Nijmegen, and is executed by J. Houbraken.”

Nell’esemplare offerto, questo ritratto è presente come tavola pieghevole/estraibile. Si tratta di una caratteristica particolarmente attraente e da collezione. Le pieghe sono state in passato bloccate/attaccate con carta vecchia in corrispondenza delle pieghe, restaurazione antica e visibile; ma l’immagine stessa rimane intatta.
Il ritratto contiene inoltre una cornice testuale e una lode poetica su Hoogvliet. Conferisce a questa edizione un carattere personale: il poeta che narra nel libro il suo grande poema biblico è letteralmente presente come autore nel libro.

Frontespizio e vignetta:

Anche il resto delle incisioni è di interesse storico-artistico.
La vignetta frontale allegorica è originariamente stata progettata da Jan Wandelaar. L’opera ha un carattere allegorico e collega Abramo alle virtù cristiane e alla vittoria su vizio e idolatria. Il Rijksmuseum catalogizza l’originale vignetta del titolo come una combinazione di calcografia e incisione, realizzata da Jan Wandelaar nel 1728.
Le edizioni successive di Beman hanno mantenuto questa celebre vignetta del titolo. Per la vignetta del titolo, dalla sesta tiratura fu utilizzato un nuovo progetto di Simon Fokke; la letteratura riporta che Beman la sostituì con la moderna composizione di Fokke a partire dal 1754.
Inoltre sopra l’ordine a Johan van der Heim si trova uno stemma familiare inciso, come usuale nelle edizioni Beman. La prima edizione includeva già un’arma/armeria stampata sopra l’ordine.

Tecnica e valore artistico:

Le dodici tavole principali sono incisioni su rame particolarmente ben eseguite, combinate con l’acquaforte. La combinazione rende le incisioni ricche di toni: la tecnica dell’acquaforte crea linee vive ed effetti paesaggistici, mentre il bulino consente una modellazione più fine e contrasti intensi tra nero e bianco.
Jan Punt non era solo incisore ma anche disegnatore e artista. Per questa edizione realizzò dodici progetti autonomi, affinché le incisioni non fungessero da semplici ornamenti decorativi, ma costituissero una parallela visiva ai dodici libri della poesia di Hoogvliet. Il Rijksmuseum possiede persino un album con i dodici progetti originali di Jan Punt del 1744–1745 per queste illustrazioni.
Questo rende le illustrazioni di Abrahamo l’Aartsvader un bell’esempio della stretta collaborazione tra letteratura olandese e l’arte incisoria del XVIII secolo.

Legatura e stato:

Il libro è rilegato in originale in pelle dell’epoca, con timbri sulle piatte e sulla costa.
La costa è ornata di nervature, conferendo al libro un aspetto tipico del XVIII secolo. La legatura presenta ovviamente segni di invecchiamento e uso, adeguati a un libro di oltre 260 anni.
Il blocco è completo, comprendente le ricche introduzioni illustrate, le dodici tavole e il ritratto.
Da rimarcare: l’incisione del ritratto pieghevole di Hoogvliet è in corrispondenza delle pieghe attaccata con carta vecchia. Tale restauro è antico e chiaramente mirato a prevenire ulteriori danni alle pieghe vulnerabili. La presenza della tavola pieghevole completa è quindi ancor più significativa.

I normali segnali di invecchiamento della carta, della legatura e delle incisioni per un esemplare del 1762 sono da attendersi. Il contenuto è: 12 grandi incisioni su rame bibliche, una per ogni libro; tutte le dodici tavole di Jan Punt, su suo disegno; tavole datate 1743–1745; un ritratto inciso di Arnold Hoogvliet, da J. Houbraken su Dionys van Nijmegen, datato 1745; il ritratto in questo esemplare è presente come tavola pieghevole/estraibile; la famosa frontespizio allegorico di Jan Wandelaar; vignetta incisa; stemma inciso di Johan van der Heim; legatura originale in pelle con timbri ricchi e coste; settima stampa, Rotterdam, Jan Daniel Beman e Zoon, 1762. Le dodici tavole furono originate tra il 1743 e il 1745 e rimasero in uso nelle edizioni successive di Beman. La settima tiratura del 1762 è l’ultima edizione pubblicata durante la vita di Hoogvliet. Oggetto molto attraente per il collezionista di letteratura olandese, di libro d’arte del Settecento, di arte incisoria biblica, di incisioni su rame e di rilegature storiche.

Dati bibliografici:
Autore: Arnold Hoogvliet (1687–1763)
Titolo: Abrahamo, l’Aartsvader, in XII Libri
Editore: La Sette‑drama (sic) – la Zevende Druk
Luogo: Rotterdam
Editore: Jan Daniel Beman e Zoon
Anno: 1762
Formato: 4to
Volume: [54], 288 pp.
Illustrazioni: frontespizio inciso, vignetta del titolo, arme incise, ritratto e 12 tavole a lastra intera
Gran incisore delle illustrazioni: Jan Punt
Ritratto: J. Houbraken, su Dionys van Nijmegen
Frontespizio: Jan Wandelaar
Tecnica delle tavole: acquaforte e incisione
Legatura: originale in pelle, piatte e costa munite di timbri, nervature
Condizioni: buono stato anticato con normali tracce di invecchiamento; ritratto pieghevole con attaccamento di carta vecchia ai punti di piega.

Riepilogo:

Una edizione molto attraente e riccamente illustrata della settima tiratura di Hoogvliet, Abrahamo l’Aartsvader, con la serie completa di dodici tavole bibliche progettate e incise da Jan Punt e con il particolarmente gradevole ritratto estrapolabile dell’autore attribuito a J. Houbraken su Dionys van Nijmegen. La combinazione della legatura originale in pelle dell’Ottocento, delle dodici incisioni di alta qualità e del ritratto estrapolabile rende questa edizione un esemplare molto interessante e da collezione della bibliografia olandese del XVIII secolo.

Fotografie parte della descrizione. Preferibilmente offerte e non di domenica. Non sono stati riscontrati difetti oltre i normali segni di invecchiamento. Errori tipografici/di stampa a rischio dell’acquirente. Fotografie scattate con illuminazione a volte scarsa. La guardia posteriore è di datazione successiva, visibile per la diversa dimensione. C’è pur tale una guardia antica originale. Il libro non rientra tra i beni culturali ma è un oggetto d’uso.

ARNOLD HOOGVLIET – ABRAMA, IL PADRE AARTU, IN XII LIBRI – SÉTIMA STAMPA, 1762

Edizione olandese dell’Ottocento riccamente illustrata – 12 tavole di Jan Punt – incisione del ritratto di Hoogvliet di J. Houbraken su Dionys van Nijmegen – legatura in pelle originale

Hoogvliet, Arnold (1687–1763).
Abramo, l’Aartvader, in XII Libri, di Arnold Hoogvliet. La Settima Stampa. Con Privilegio delle Ed: Gr: Mog: Infrascritti Olandesi e Westvrieslant.

A Rotterdam, Da Jan Daniel Beman e Figlio, MDCCLXII [1762].

4to, [54] pagine preliminari, 288 pp., con frontespizio inciso, vignetta del titolo incisa, arme incise, ritratto dell’autore e 12 stampe a lastra intera, premesse alle dodici opere.

Specialmente bella e riccamente illustrata copia

Una edizione ottocentesca molto attraente del celebre poema epico biblico Abrahamo, l’Aartsvader, pubblicato per la prima volta nel 1728 e ripubblicato molte volte nel corso del Settecento.
L’opera di Hoogvliet rientra tra i principali poemi epici olandesi del secolo. Il lungo poema tratta la vita del patriarca Abramo basandosi sull’Antico Testamento, sviluppato in dodici libri e scritto in versi sublimi, classicisti. La prima tiratura uscì a Rotterdam presso Jan Daniel Beman; fin dalla quarta tiratura l’opera fu pubblicata in forma notevolmente più lussuosa e fornita di una serie di dodici illustrazioni appositamente create dall’eccellente artista olandese e incisore di Amsterdam Jan Punt.
La presente settima stampa del 1762 è interamente in linea con la tradizione di queste eleganti edizioni illustrate. La letteratura bibliografica segnala che la settima tiratura, a parte l’indirizzo editoriale modificato in “By Jan Daniel Beman en Zoon”, è del tutto conforme alle edizioni illustrate precedenti.
Particolarmente attraente in questa copia è inoltre l’incisione del ritratto di Arnold Hoogvliet come tavola pieghevole/estraibile presente. Questo conferisce al libro una ulteriore risonanza museale e grafica. I punti di piega di questa tavola sono stati in passato rilegati localmente con carta vecchia; ciò è visibile come traccia di restauro, ma la raffigurazione stessa è conservata.

Le illustrazioni – una intera serie di dodici incisioni su rame

Le dodici grandi illustrazioni sono state progettate e incise da Jan Punt (1711–1779). Si tratta di acquaforte e incisione su rame, una combinazione che Punt usò per rappresentare in modo convincente sia momenti pittorici e paesaggi che i dettagli sottili delle figure. Il Rijksmuseum catalogizza anche le tavole come “acquaforte e incisione”. I progetti risalgono al 1743–1745, quindi ben prima della presente settima tiratura del 1762; le tavole originali furono riutilizzate nelle successive edizioni Beman.

1. Primo Libro – Sara rapita dai faraoni – 1743
La prima tavola mostra il momento in cui Sara è portata via dagli ufficiali del faraone dopo l’arrivo di Abramo e Sara in Egitto. La bellezza di Sara attira l’attenzione degli Egiziani e il faraone la conduce al proprio palazzo.
L’incisione fu progettata e incisa da Jan Punt nel 1743. Si tratta di una incisione su rame combinata con una calcografia. Il Rijksmuseum data la tavola al 1743 e la menziona come illustrazione del primo libro.

2. Secondo Libro – Il letto di malattia del Faraone – 1743
Qui vediamo il faraone d’Egitto colpito da una grave pestilenza. Giace malato sul suo letto, mentre Sara gli è accanto. Le piaghe sono la conseguenza del fatto che il faraone fece allontanare Sara da Abramo.
Anche questa tavola è stata progettata e incisa da Jan Punt e porta la data 1743.

3. Terzo Libro – Sara restituita ad Abramo – 1744
Il faraone comprende il suo errore e restituisce Sara ad Abramo. Abramo riceve quindi l’ordine di lasciare l’Egitto con sua moglie e con tutti i propri beni.
Questa elegante incisione fu realizzata da Jan Punt nel 1744. Il Rijksmuseum identifica la tavola come combinazione di calcografia e incisione.

4. Quarto Libro – Lot si separa da Abramo – 1744
Abramo e Lot posseggono ormai greggi così grandi che i loro pastori entrano in conflitto tra loro. I due parenti decidono quindi di separarsi. In primo piano si vedono Abramo e Lot di fronte; nello sfondo si distingue il paesaggio con pastori, bestiame e un’ampia distesa.
La tavola fu progettata e incisa da Jan Punt nel 1744 ed è un raro e bell’esempio della combinazione di calcografia e incisione su rame. Il Rijksmuseum identifica questa tavola anche con il titolo Lot si separa da Abramo e menziona che fu usata come illustrazione per il quarto libro.

5. Quinto Libro – Melchisedek accoglie Abramo con doni – 1744
Abramo incontra Melchisedek, re e sommo sacerdote di Salem, che lo accoglie con pane e vino e lo benedice.
Questa scena costituisce un importante momento religioso dell’epopea. La tavola fu progettata e incisa da Jan Punt nel 1744. Appartiene alle dodici illustrazioni origini che Punt realizzò per i dodici libri.

6. Sesto Libro – Agar umilia Sara – 1744
Una drammatica scena familiare: Sara umilia Agar, che è incinta di Abramo. Agar si trova davanti ad Abramo e Sara, mentre sullo sfondo si sviluppa la vita pastorale e il paesaggio.
La tavola è di Jan Punt, da suo disegno, e datata 1744. Anche qui Punt impiegò una combinazione di calcografia e incisione.

7. Settimo Libro – Abramo accoglie tre angeli – 1744
Una delle scene più famose della storia: tre angeli visitano Abramo. Abramo li accoglie in casa e prepara loro un pasto. Essi annunciano la nascita di un figlio. Abramo ascolta inginocchiato; Sara ascolta dietro una parete.
La tavola fu progettata e incisa da Jan Punt nel 1744.

8. Ottavo Libro – La mensa di Isacco – 1745
Abramo celebra la crescita di suo figlio Isacco. Durante la festa Sara vede Ismaele, figlio di Abramo e Agar, che ride beffardo. Questo porta al noto conflitto tra Agar e Ismaele.
La tavola fu realizzata da Jan Punt nel 1745, sempre come calcografia e incisione.

9. Nono Libro – Isacco istruito da Abramo – 1745
Una scena più calma e intima: Abramo istruisce suo figlio Isacco durante una passeggiata tra il paesaggio. Abramo con una spalla attorno a Isacco; un cane li accompagna.
Questa tavola è stata progettata e incisa da Jan Punt nel 1745.

10. Decimo Libro – La prova più dura della fede di Abramo – 1745
Uno dei momenti drammatici dell’opera: Abramo è sul punto di offrire suo figlio Isacco. Isacco è legato sull’altare, mentre Abramo solleva la spada. Al momento decisivo un angelo lo trattiene e gli indica il montone che compare dietro l’albero.
Questa impressionante tavola fu progettata e incisa da Jan Punt nel 1745.

11. Undicesimo Libro – La sepoltura di Sara – 1745
Due uomini portano il corpo di Sara nella grotta di Machpelà. Abramo ha acquistato il luogo di sepoltura per poter seppellire la sua defunta.
La tavola fu realizzata da Jan Punt nel 1745. Si tratta nuovamente di calcografia e incisione, con una dettagliata resa delle figure, dell’architettura e dell’ambiente.

12. Dodicesimo Libro – Il letto di morte di Abramo – 1745
La serie si conclude con la morte di Abramo. Attorno al suo letto di morte si raccolgono i familiari; sopra di lui appaiono angeli in una luce celeste. Anche questa tavola conclusiva è di Jan Punt, datata 1745, realizzata come calcografia e incisione. Illustra l’undicesimo/dodicesimo episodio della vita e costituisce una chiara chiusura della monumentale serie.

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Ritratto incisogli di Arnold Hoogvliet – esemplare particolarmente pieghevole
Oltre alle dodici illustrazioni bibliche, il libro contiene il ritratto inciso di Arnold Hoogvliet, una parte particolarmente ambita di queste edizioni illustrate.

Il ritratto è basato su un dipinto di Dionys van Nijmegen ed è stato inciso dal celebre incisore olandese di ritratti Jacob Houbraken. Il ritratto è datato 1745. Le descrizioni bibliografiche di questa edizione riportano esplicitamente: “the portrait of Arnold Hoogvliet, dated 1745, is made after a lost painting of the Dutch artist Dionys van Nijmegen, and is executed by J. Houbraken.”

Nell’esemplare offerto, questo ritratto è presente come tavola pieghevole/estraibile. Si tratta di una caratteristica particolarmente attraente e da collezione. Le pieghe sono state in passato bloccate/attaccate con carta vecchia in corrispondenza delle pieghe, restaurazione antica e visibile; ma l’immagine stessa rimane intatta.
Il ritratto contiene inoltre una cornice testuale e una lode poetica su Hoogvliet. Conferisce a questa edizione un carattere personale: il poeta che narra nel libro il suo grande poema biblico è letteralmente presente come autore nel libro.

Frontespizio e vignetta:

Anche il resto delle incisioni è di interesse storico-artistico.
La vignetta frontale allegorica è originariamente stata progettata da Jan Wandelaar. L’opera ha un carattere allegorico e collega Abramo alle virtù cristiane e alla vittoria su vizio e idolatria. Il Rijksmuseum catalogizza l’originale vignetta del titolo come una combinazione di calcografia e incisione, realizzata da Jan Wandelaar nel 1728.
Le edizioni successive di Beman hanno mantenuto questa celebre vignetta del titolo. Per la vignetta del titolo, dalla sesta tiratura fu utilizzato un nuovo progetto di Simon Fokke; la letteratura riporta che Beman la sostituì con la moderna composizione di Fokke a partire dal 1754.
Inoltre sopra l’ordine a Johan van der Heim si trova uno stemma familiare inciso, come usuale nelle edizioni Beman. La prima edizione includeva già un’arma/armeria stampata sopra l’ordine.

Tecnica e valore artistico:

Le dodici tavole principali sono incisioni su rame particolarmente ben eseguite, combinate con l’acquaforte. La combinazione rende le incisioni ricche di toni: la tecnica dell’acquaforte crea linee vive ed effetti paesaggistici, mentre il bulino consente una modellazione più fine e contrasti intensi tra nero e bianco.
Jan Punt non era solo incisore ma anche disegnatore e artista. Per questa edizione realizzò dodici progetti autonomi, affinché le incisioni non fungessero da semplici ornamenti decorativi, ma costituissero una parallela visiva ai dodici libri della poesia di Hoogvliet. Il Rijksmuseum possiede persino un album con i dodici progetti originali di Jan Punt del 1744–1745 per queste illustrazioni.
Questo rende le illustrazioni di Abrahamo l’Aartsvader un bell’esempio della stretta collaborazione tra letteratura olandese e l’arte incisoria del XVIII secolo.

Legatura e stato:

Il libro è rilegato in originale in pelle dell’epoca, con timbri sulle piatte e sulla costa.
La costa è ornata di nervature, conferendo al libro un aspetto tipico del XVIII secolo. La legatura presenta ovviamente segni di invecchiamento e uso, adeguati a un libro di oltre 260 anni.
Il blocco è completo, comprendente le ricche introduzioni illustrate, le dodici tavole e il ritratto.
Da rimarcare: l’incisione del ritratto pieghevole di Hoogvliet è in corrispondenza delle pieghe attaccata con carta vecchia. Tale restauro è antico e chiaramente mirato a prevenire ulteriori danni alle pieghe vulnerabili. La presenza della tavola pieghevole completa è quindi ancor più significativa.

I normali segnali di invecchiamento della carta, della legatura e delle incisioni per un esemplare del 1762 sono da attendersi. Il contenuto è: 12 grandi incisioni su rame bibliche, una per ogni libro; tutte le dodici tavole di Jan Punt, su suo disegno; tavole datate 1743–1745; un ritratto inciso di Arnold Hoogvliet, da J. Houbraken su Dionys van Nijmegen, datato 1745; il ritratto in questo esemplare è presente come tavola pieghevole/estraibile; la famosa frontespizio allegorico di Jan Wandelaar; vignetta incisa; stemma inciso di Johan van der Heim; legatura originale in pelle con timbri ricchi e coste; settima stampa, Rotterdam, Jan Daniel Beman e Zoon, 1762. Le dodici tavole furono originate tra il 1743 e il 1745 e rimasero in uso nelle edizioni successive di Beman. La settima tiratura del 1762 è l’ultima edizione pubblicata durante la vita di Hoogvliet. Oggetto molto attraente per il collezionista di letteratura olandese, di libro d’arte del Settecento, di arte incisoria biblica, di incisioni su rame e di rilegature storiche.

Dati bibliografici:
Autore: Arnold Hoogvliet (1687–1763)
Titolo: Abrahamo, l’Aartsvader, in XII Libri
Editore: La Sette‑drama (sic) – la Zevende Druk
Luogo: Rotterdam
Editore: Jan Daniel Beman e Zoon
Anno: 1762
Formato: 4to
Volume: [54], 288 pp.
Illustrazioni: frontespizio inciso, vignetta del titolo, arme incise, ritratto e 12 tavole a lastra intera
Gran incisore delle illustrazioni: Jan Punt
Ritratto: J. Houbraken, su Dionys van Nijmegen
Frontespizio: Jan Wandelaar
Tecnica delle tavole: acquaforte e incisione
Legatura: originale in pelle, piatte e costa munite di timbri, nervature
Condizioni: buono stato anticato con normali tracce di invecchiamento; ritratto pieghevole con attaccamento di carta vecchia ai punti di piega.

Riepilogo:

Una edizione molto attraente e riccamente illustrata della settima tiratura di Hoogvliet, Abrahamo l’Aartsvader, con la serie completa di dodici tavole bibliche progettate e incise da Jan Punt e con il particolarmente gradevole ritratto estrapolabile dell’autore attribuito a J. Houbraken su Dionys van Nijmegen. La combinazione della legatura originale in pelle dell’Ottocento, delle dodici incisioni di alta qualità e del ritratto estrapolabile rende questa edizione un esemplare molto interessante e da collezione della bibliografia olandese del XVIII secolo.

Fotografie parte della descrizione. Preferibilmente offerte e non di domenica. Non sono stati riscontrati difetti oltre i normali segni di invecchiamento. Errori tipografici/di stampa a rischio dell’acquirente. Fotografie scattate con illuminazione a volte scarsa. La guardia posteriore è di datazione successiva, visibile per la diversa dimensione. C’è pur tale una guardia antica originale. Il libro non rientra tra i beni culturali ma è un oggetto d’uso.

Dettagli

Numero di Libri
1
Soggetto
Letteratura, Poesia
Titolo del Libro
Abraham, de Aartsvader
Autore/ Illustratore
Arnold Hoogvliet
Condizione
Buone
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
1762
Anno di pubblicazione dell’oggetto più recente
1762
Edizione
Altra edizione, Edizione illustrata
Lingua
Olandese
Lingua originale
Editore
Jan Daniel Beman en Zoon
Legatura
Pelle
Numero di pagine
246
Venduto da
Paesi BassiVerificato
273
Oggetti venduti
Privato

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