Benedetto Varchi - L’Ercolano – Con antiporta inciso - 1744





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L’Ercolano di Benedetto Varchi, stampata a Padova nel 1744, in italiano, 570 pagine numerate, antiporta incisa, legatura mezza pelle, tavole fuori testo, condizioni buone.
Descrizione del venditore
Benedetto Varchi – L’Ercolano – Padova, Giuseppe Comino, 1744
Bella edizione settecentesca de L’Ercolano di Benedetto Varchi, celebre dialogo dedicato alla lingua volgare e, in particolare, alla questione della lingua toscana e fiorentina, tra i testi più significativi del dibattito linguistico italiano.
Stampato a Padova nel 1744 presso Giuseppe Comino, il volume si presenta completo dell’Ercolano, con 570 pagine numerate, antiporta calcografica e colophon finale.
Di particolare pregio l’antiporta incisa a piena pagina, posta di fronte al frontespizio: nella parte superiore compare il ritratto di Benedetto Varchi entro medaglione, mentre inferiormente è raffigurata l’impresa accompagnata dal motto Così quaggiù si gode. L’incisione è ben impressa, nitida e conservata con ampi margini.
Molto piacevole anche l’impianto tipografico dell’opera. Il frontespizio reca la marca del Comino e il testo è impreziosito da testatine, iniziali ornate, fregi e finalini xilografici. Chiude il volume il colophon del 1744, ornato da un grande stemma e recante l’indicazione tipografica In Padova, appresso Giuseppe Comino.
L’esemplare conserva una legatura antica, con dorso in pelle e piatti cartonati rivestiti. Al dorso è ancora presente il tassello rosso con titolo impresso in oro, insieme a un’antica annotazione manoscritta con il nome dell’autore e l’anno.
Particolarmente gradevole lo stato dell’interno: la carta conserva nel complesso una buona tonalità chiara, con testo nitido e ben contrastato. I tagli sono irregolari e in parte grezzi; alcune carte risultano rifilate, mentre altre conservano margini sensibilmente più generosi, caratteristica che mantiene intatto il piacevole aspetto antiquariale del volume.
Le condizioni generali sono buone in rapporto all’età. La legatura presenta naturali tracce d’uso, con abrasioni e usure soprattutto agli angoli e alle estremità. Sono presenti modeste tracce di antica umidità, concentrate prevalentemente ai tagli e occasionalmente ai margini, mentre l’interno rimane nel complesso pulito e ben leggibile. Si osservano inoltre sporadiche piccole mancanze marginali, senza interessamento del testo, e qualche irregolarità nella rifilatura delle carte. Le fotografie documentano accuratamente lo stato di conservazione dell’esemplare.
Conservata all’interno del volume anche un’antica nota bibliografica manoscritta, verosimilmente ottocentesca, contenente riferimenti all’opera e alle sue edizioni; viene fornita insieme all’esemplare.
Esemplare completo dell’Ercolano, con antiporta calcografica, 570 pagine numerate e colophon finale del 1744, interessante tanto per il collezionista di libri antichi quanto per lo studioso della storia della lingua italiana e della tipografia settecentesca.
Un volume di notevole fascino antiquariale, nel quale si incontrano un testo importante della tradizione linguistica italiana, la raffinata stampa padovana di Giuseppe Comino e un ricco apparato decorativo, conservato in una legatura antica che mantiene pienamente il carattere storico dell’esemplare.
Il venditore si racconta
Benedetto Varchi – L’Ercolano – Padova, Giuseppe Comino, 1744
Bella edizione settecentesca de L’Ercolano di Benedetto Varchi, celebre dialogo dedicato alla lingua volgare e, in particolare, alla questione della lingua toscana e fiorentina, tra i testi più significativi del dibattito linguistico italiano.
Stampato a Padova nel 1744 presso Giuseppe Comino, il volume si presenta completo dell’Ercolano, con 570 pagine numerate, antiporta calcografica e colophon finale.
Di particolare pregio l’antiporta incisa a piena pagina, posta di fronte al frontespizio: nella parte superiore compare il ritratto di Benedetto Varchi entro medaglione, mentre inferiormente è raffigurata l’impresa accompagnata dal motto Così quaggiù si gode. L’incisione è ben impressa, nitida e conservata con ampi margini.
Molto piacevole anche l’impianto tipografico dell’opera. Il frontespizio reca la marca del Comino e il testo è impreziosito da testatine, iniziali ornate, fregi e finalini xilografici. Chiude il volume il colophon del 1744, ornato da un grande stemma e recante l’indicazione tipografica In Padova, appresso Giuseppe Comino.
L’esemplare conserva una legatura antica, con dorso in pelle e piatti cartonati rivestiti. Al dorso è ancora presente il tassello rosso con titolo impresso in oro, insieme a un’antica annotazione manoscritta con il nome dell’autore e l’anno.
Particolarmente gradevole lo stato dell’interno: la carta conserva nel complesso una buona tonalità chiara, con testo nitido e ben contrastato. I tagli sono irregolari e in parte grezzi; alcune carte risultano rifilate, mentre altre conservano margini sensibilmente più generosi, caratteristica che mantiene intatto il piacevole aspetto antiquariale del volume.
Le condizioni generali sono buone in rapporto all’età. La legatura presenta naturali tracce d’uso, con abrasioni e usure soprattutto agli angoli e alle estremità. Sono presenti modeste tracce di antica umidità, concentrate prevalentemente ai tagli e occasionalmente ai margini, mentre l’interno rimane nel complesso pulito e ben leggibile. Si osservano inoltre sporadiche piccole mancanze marginali, senza interessamento del testo, e qualche irregolarità nella rifilatura delle carte. Le fotografie documentano accuratamente lo stato di conservazione dell’esemplare.
Conservata all’interno del volume anche un’antica nota bibliografica manoscritta, verosimilmente ottocentesca, contenente riferimenti all’opera e alle sue edizioni; viene fornita insieme all’esemplare.
Esemplare completo dell’Ercolano, con antiporta calcografica, 570 pagine numerate e colophon finale del 1744, interessante tanto per il collezionista di libri antichi quanto per lo studioso della storia della lingua italiana e della tipografia settecentesca.
Un volume di notevole fascino antiquariale, nel quale si incontrano un testo importante della tradizione linguistica italiana, la raffinata stampa padovana di Giuseppe Comino e un ricco apparato decorativo, conservato in una legatura antica che mantiene pienamente il carattere storico dell’esemplare.

