Signed; Mimmo Jodice - Mediterranean [ FIRST EDITION FIRST PRINTING ] - 1995
![Signed; Mimmo Jodice - Mediterranean [ FIRST EDITION FIRST PRINTING ] - 1995 #1.0](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/8/31/7/8/3/78352128-ba9d-4fb8-abd9-f909f8ecdfa1.jpg)
![Signed; Mimmo Jodice - Mediterranean [ FIRST EDITION FIRST PRINTING ] - 1995 #1.0](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/8/31/3/2/8/32839432-2a94-422e-a3b6-aa85a9c4923c.jpg)
![Signed; Mimmo Jodice - Mediterranean [ FIRST EDITION FIRST PRINTING ] - 1995 #2.1](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/8/31/6/4/9/64982b39-f0a2-46e9-8b2d-1d58580f015d.jpg)
![Signed; Mimmo Jodice - Mediterranean [ FIRST EDITION FIRST PRINTING ] - 1995 #3.2](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/8/31/d/0/6/d06fff12-5aee-4424-b638-29f08f68e5bd.jpg)
![Signed; Mimmo Jodice - Mediterranean [ FIRST EDITION FIRST PRINTING ] - 1995 #4.3](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/8/31/8/0/d/80d39bd6-43bb-4701-9786-318d0b8fcef2.jpg)
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Mediterranean, prima edizione e prima stampa, è un libro rilegato firmato sulla pagina del titolo da Mimmo Jodice e contiene 120 fotografie in bianco e nero realizzate tra il 1990 e il 1995 con testo in inglese di George Hersey e Pedrac Matvejevic.
Descrizione del venditore
Esemplare in ottime condizioni, eccezionalmente firmato sulla pagina del titolo da Mimmo Jodice (1934 - 2025), unico e introvabile in esemplare firmato. 120 pagine e 74 fotografie in bianco e nero realizzate in camera oscura e stampate in eccellente qualità di stampa full-page o, per alcune, in doppia pagina, testo in inglese di George Hersey e di Pedrac Matvejevic. Rilegatura editoriale in tessuto color granata con titolo impresso a rilievo in caratteri dorati sul dorso e sovraccoperta illustrata. Pubblicato dal prestigioso editore americano Aperture. In ottime condizioni.
Mimmo Jodice è uno dei più grandi fotografi italiani del XX secolo e ha ottenuto riconoscimenti internazionali in tutto il mondo. Fotografo autodidatta nato nel 1934 a Napoli, inizia la sua attività artistica a partire dalla metà degli anni ’60 con sperimentazioni visive e realizza ricerche di ritaglio e collage di immagini; negli anni ’70 si evolve verso una denuncia sociale legata alle condizioni di vita misere delle popolazioni della città di Napoli, vivace e popolare, e negli anni ’80 verso un silenzio evocatore del paesaggio metafisico e dell’archeologia mediterranea, con un linguaggio creativo che riflette sul tempo, sulla luce e sull’atto stesso del vedere. Mimmo Jodice ha presentato la sua opera in Francia in diverse occasioni, tra cui le Rencontres Internationales de la Photographie d’Arles, nonché una retrospettiva alla Maison Européenne de la Photographie a Parigi nel 2010 che ha dato luogo all’edizione di un importante catalogo.
Mediterranean è uno dei progetti più emblematici di Mimmo Jodice, realizzato tra il 1980 e il 1990. Attraverso quest’opera maestosa, l’artista si allontana dal realismo sociale dei suoi inizi per esplorare una dimensione metafisica, centrata sulla memoria, sull’archeologia e sui racconti della civiltà antica del bacino mediterraneo. Questo libro ha accompagnato la presentazione iniziale di una celebre mostra di Mimmo Jodice negli Stati Uniti con lo stesso titolo al Philadelphia Museum of Art. Questa mostra segnò la prima presentazione personale (solo show) del fotografo napoletano sul suolo americano. Questa prima esposizione americanaha funto da trampolino, proiettando il lavoro di Jodice oltre i confini europei e consolidando definitivamente la sua reputazione internazionale. Riuniva fotografie scattate tra il 1990 e il 1995 in siti archeologici vari, dall’Italia (Pompei, Paestum, Cuma, Baia) alla Francia (Pont du Gard), e dalla Grecia fino a Giordania, Siria, Libia e Tunisia, oltre a collezioni di musei di tutto il mondo. Le fotografie eliminano la nozione di tempo (stagioni, ore o epoche). Le rovine, i paesaggi marini e le immagini scolpite dell’antichità sembrano svolgersi in un’eternità astratta. Il pubblico americano ha così scoperto le sue stampe vintage emblematiche al gelatino-bromuro d’argento, caratterizzate da un bianco e nero testurizzato e senza tempo. Attraverso questa prima vetrina americana, Mimmo Jodice non propose un semplice lavoro documentaristico sulle rovine. L’esposizione mise in risalto la sua ricerca delle origini attraverso giochi di ombre e luci molto contrastati, che proiettavano i paesaggi e le statue in una luce misteriosa, quasi spettrale. Le sculture antiche in marmo e i reperti vi venivano sublimati per diventare “presenze vive”, collegando direttamente il passato mitologico al presente dello spettatore.
Esemplare in ottime condizioni, libro della mia collezione personale, conservato con la massima cura. Spedizione protetta molto efficace e tracciabile a livello internazionale garantita.
1,150 kg senza imballo
Esemplare in ottime condizioni, eccezionalmente firmato sulla pagina del titolo da Mimmo Jodice (1934 - 2025), unico e introvabile in esemplare firmato. 120 pagine e 74 fotografie in bianco e nero realizzate in camera oscura e stampate in eccellente qualità di stampa full-page o, per alcune, in doppia pagina, testo in inglese di George Hersey e di Pedrac Matvejevic. Rilegatura editoriale in tessuto color granata con titolo impresso a rilievo in caratteri dorati sul dorso e sovraccoperta illustrata. Pubblicato dal prestigioso editore americano Aperture. In ottime condizioni.
Mimmo Jodice è uno dei più grandi fotografi italiani del XX secolo e ha ottenuto riconoscimenti internazionali in tutto il mondo. Fotografo autodidatta nato nel 1934 a Napoli, inizia la sua attività artistica a partire dalla metà degli anni ’60 con sperimentazioni visive e realizza ricerche di ritaglio e collage di immagini; negli anni ’70 si evolve verso una denuncia sociale legata alle condizioni di vita misere delle popolazioni della città di Napoli, vivace e popolare, e negli anni ’80 verso un silenzio evocatore del paesaggio metafisico e dell’archeologia mediterranea, con un linguaggio creativo che riflette sul tempo, sulla luce e sull’atto stesso del vedere. Mimmo Jodice ha presentato la sua opera in Francia in diverse occasioni, tra cui le Rencontres Internationales de la Photographie d’Arles, nonché una retrospettiva alla Maison Européenne de la Photographie a Parigi nel 2010 che ha dato luogo all’edizione di un importante catalogo.
Mediterranean è uno dei progetti più emblematici di Mimmo Jodice, realizzato tra il 1980 e il 1990. Attraverso quest’opera maestosa, l’artista si allontana dal realismo sociale dei suoi inizi per esplorare una dimensione metafisica, centrata sulla memoria, sull’archeologia e sui racconti della civiltà antica del bacino mediterraneo. Questo libro ha accompagnato la presentazione iniziale di una celebre mostra di Mimmo Jodice negli Stati Uniti con lo stesso titolo al Philadelphia Museum of Art. Questa mostra segnò la prima presentazione personale (solo show) del fotografo napoletano sul suolo americano. Questa prima esposizione americanaha funto da trampolino, proiettando il lavoro di Jodice oltre i confini europei e consolidando definitivamente la sua reputazione internazionale. Riuniva fotografie scattate tra il 1990 e il 1995 in siti archeologici vari, dall’Italia (Pompei, Paestum, Cuma, Baia) alla Francia (Pont du Gard), e dalla Grecia fino a Giordania, Siria, Libia e Tunisia, oltre a collezioni di musei di tutto il mondo. Le fotografie eliminano la nozione di tempo (stagioni, ore o epoche). Le rovine, i paesaggi marini e le immagini scolpite dell’antichità sembrano svolgersi in un’eternità astratta. Il pubblico americano ha così scoperto le sue stampe vintage emblematiche al gelatino-bromuro d’argento, caratterizzate da un bianco e nero testurizzato e senza tempo. Attraverso questa prima vetrina americana, Mimmo Jodice non propose un semplice lavoro documentaristico sulle rovine. L’esposizione mise in risalto la sua ricerca delle origini attraverso giochi di ombre e luci molto contrastati, che proiettavano i paesaggi e le statue in una luce misteriosa, quasi spettrale. Le sculture antiche in marmo e i reperti vi venivano sublimati per diventare “presenze vive”, collegando direttamente il passato mitologico al presente dello spettatore.
Esemplare in ottime condizioni, libro della mia collezione personale, conservato con la massima cura. Spedizione protetta molto efficace e tracciabile a livello internazionale garantita.
1,150 kg senza imballo

