Otto van Rees (1884-1957) - Stilleven met kweeperen





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Otto van Rees, Stilleven met kweeperen, dipinto a olio originale del 1929, firmato, in buono stato, incorniciato, 65 x 75 cm.
Descrizione del venditore
Una bel dipinto olio astraito su tela, natura morta astratta, realizzato dal rinomato pittore olandese dell'avanguardia Otto van Rees (1884-1957). Questo "natura morta di casseruole, maquette, pianta in vaso e un gruppo di casette" fu dipinto da lui nel 1929 a Parigi durante la nascita del gruppo internazionale di artisti costruttivisti "Cercle et Carré" (con tra gli altri Arp, Léger, Mondrian e Schwitters) ed era nel 2003 ancora visibile al Singer Museum di Laren nella mostra monografica "Otto van Rees - esploratore del modernismo". Il dipinto è in condizioni complessivamente originali (senza restauri o ritocco) buone; anche lo stato della cornice originale degli anni ’30 può essere qualificato come buono. Dimensioni della tela: 50 x 60 cm. Dimensioni incorniciate: 65 x 75 cm.
Un olio simile di Otto van Rees (stessa epoca, soggetto comparabile) è stato venduto nel 2007 durante l’asta Christie's Amsterdam — Twentieth Century Art ( lotto n. 33 ) per 9000€.
Otto van Rees (Freiburg im Breisgau, 20 aprile 1884 – Utrecht, 19 maggio 1957) è stato un pittore olandese che ha svolto un ruolo importante nel movimento avanguardista europeo all’inizio del XX secolo. Cresciuto in un ambiente intellettuale e socialistico; suo padre, Jacob van Rees, era professore di istologia all’Università di Amsterdam e fondò nel 1899 la Kolonia Idealistica dell’Internazionale Fratellanza a Blari-com (Blaricum). Questa colonia fungeva da luogo di incontro per liberi pensatori, anarchici, filosofi e artisti.
All’età di diciassette anni Otto incontrò Cathérine Dutilh, un’artista con una formazione artistica proveniente da Bruxelles. Nel 1902 coabitò in una capanna-colonia a Blaricum. In ottobre 1904 Van Rees si trasferì a Parigi, dove si stabilì nel Bateau-Lavoir, un luogo di incontro per artisti a Montmartre. Qui entrò in contatto con figure di spicco quali Pablo Picasso, Georges Braque e Juan Gris. Sua moglie, Adya Dutilh, lo raggiunse in dicembre 1904.
Durante il soggiorno parigino Van Rees sviluppò il proprio stile da neo-impressionismo a cubismo analitico. Espose le sue opere in gallerie rinomate e partecipò a importanti mostre, tra cui la Sonderbund di Colonia (1912) e Der Sturm a Berlino (1913).
Durante la Prima Guerra Mondiale Van Rees viveva ad Ascona, in Svizzera, rifugio per artisti e intellettuali. Insieme a Hans Arp e sua moglie Adya organizzò nel novembre 1915 una mostra nella Galleria Tanner di Zurigo, considerata una delle prime esposizioni dadaiste.
Dopo la tragica morte della loro figlia maggiore in un incidente ferroviario in Francia, Van Rees tornò in Olanda nel 1934. Qui decorò vari edifici pubblici con affreschi e divenne mentore per giovani artisti.
Otto van Rees morì il 19 maggio 1957 a Utrecht. La sua eredità comprende un vasto corpus che riflette l’evoluzione dell’arte moderna in Europa.
Una bel dipinto olio astraito su tela, natura morta astratta, realizzato dal rinomato pittore olandese dell'avanguardia Otto van Rees (1884-1957). Questo "natura morta di casseruole, maquette, pianta in vaso e un gruppo di casette" fu dipinto da lui nel 1929 a Parigi durante la nascita del gruppo internazionale di artisti costruttivisti "Cercle et Carré" (con tra gli altri Arp, Léger, Mondrian e Schwitters) ed era nel 2003 ancora visibile al Singer Museum di Laren nella mostra monografica "Otto van Rees - esploratore del modernismo". Il dipinto è in condizioni complessivamente originali (senza restauri o ritocco) buone; anche lo stato della cornice originale degli anni ’30 può essere qualificato come buono. Dimensioni della tela: 50 x 60 cm. Dimensioni incorniciate: 65 x 75 cm.
Un olio simile di Otto van Rees (stessa epoca, soggetto comparabile) è stato venduto nel 2007 durante l’asta Christie's Amsterdam — Twentieth Century Art ( lotto n. 33 ) per 9000€.
Otto van Rees (Freiburg im Breisgau, 20 aprile 1884 – Utrecht, 19 maggio 1957) è stato un pittore olandese che ha svolto un ruolo importante nel movimento avanguardista europeo all’inizio del XX secolo. Cresciuto in un ambiente intellettuale e socialistico; suo padre, Jacob van Rees, era professore di istologia all’Università di Amsterdam e fondò nel 1899 la Kolonia Idealistica dell’Internazionale Fratellanza a Blari-com (Blaricum). Questa colonia fungeva da luogo di incontro per liberi pensatori, anarchici, filosofi e artisti.
All’età di diciassette anni Otto incontrò Cathérine Dutilh, un’artista con una formazione artistica proveniente da Bruxelles. Nel 1902 coabitò in una capanna-colonia a Blaricum. In ottobre 1904 Van Rees si trasferì a Parigi, dove si stabilì nel Bateau-Lavoir, un luogo di incontro per artisti a Montmartre. Qui entrò in contatto con figure di spicco quali Pablo Picasso, Georges Braque e Juan Gris. Sua moglie, Adya Dutilh, lo raggiunse in dicembre 1904.
Durante il soggiorno parigino Van Rees sviluppò il proprio stile da neo-impressionismo a cubismo analitico. Espose le sue opere in gallerie rinomate e partecipò a importanti mostre, tra cui la Sonderbund di Colonia (1912) e Der Sturm a Berlino (1913).
Durante la Prima Guerra Mondiale Van Rees viveva ad Ascona, in Svizzera, rifugio per artisti e intellettuali. Insieme a Hans Arp e sua moglie Adya organizzò nel novembre 1915 una mostra nella Galleria Tanner di Zurigo, considerata una delle prime esposizioni dadaiste.
Dopo la tragica morte della loro figlia maggiore in un incidente ferroviario in Francia, Van Rees tornò in Olanda nel 1934. Qui decorò vari edifici pubblici con affreschi e divenne mentore per giovani artisti.
Otto van Rees morì il 19 maggio 1957 a Utrecht. La sua eredità comprende un vasto corpus che riflette l’evoluzione dell’arte moderna in Europa.

