Candelabro (2) - Ottone - Neogotici





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Possiede lauree in Giurisprudenza e Storia dell’Arte e diploma da banditore d’asta École du Louvre.
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Descrizione del venditore
Sono due candelabri che incarnano con chiarezza quel Louis XVI solenne ed equilibrato, ma qui trasformati in lampade nel corso del XX secolo, una pratica abituale quando si cercava di dare nuova vita a pezzi liturgici o domestici di grande qualità. Il metallo — ottone lavorato con fermezza e poi invecchiato col passare del tempo — conserva la sua presenza calda, leggermente dorata, che esalta ogni linea del design originale.
La base tripode, così caratteristica dei candelabri d'altare, conferisce una sensazione di stabilità quasi architettonica. È un tripode che non solo sostiene, ma definisce l'oggetto: tre piedi che si aprono con eleganza, talvolta con forma di artiglio o di voluta, e che evocano la solennità degli oggetti destinati agli spazi sacri. Sopra quella base si eleva un fusto verticale, ben proporzionato, con modanature classiche e un ritmo decorativo che risponde al gusto neoclassico dello stile Luigi XVI: ordine, simmetria, contenimento ornamentale.
La conversione in lampade, realizzata già nel XX secolo, rispetta la struttura originale e permette che l'opera continui a svolgere una funzione luminosa, ma ora adattata alla vita moderna. Quel mix di antichità e adattamento conferisce loro un carattere singolare: continuano a essere candelabri nello spirito, ma con una nuova utilità che non tradisce la loro origine.
Spedizione certificata e buon imballaggio.
Il venditore si racconta
Sono due candelabri che incarnano con chiarezza quel Louis XVI solenne ed equilibrato, ma qui trasformati in lampade nel corso del XX secolo, una pratica abituale quando si cercava di dare nuova vita a pezzi liturgici o domestici di grande qualità. Il metallo — ottone lavorato con fermezza e poi invecchiato col passare del tempo — conserva la sua presenza calda, leggermente dorata, che esalta ogni linea del design originale.
La base tripode, così caratteristica dei candelabri d'altare, conferisce una sensazione di stabilità quasi architettonica. È un tripode che non solo sostiene, ma definisce l'oggetto: tre piedi che si aprono con eleganza, talvolta con forma di artiglio o di voluta, e che evocano la solennità degli oggetti destinati agli spazi sacri. Sopra quella base si eleva un fusto verticale, ben proporzionato, con modanature classiche e un ritmo decorativo che risponde al gusto neoclassico dello stile Luigi XVI: ordine, simmetria, contenimento ornamentale.
La conversione in lampade, realizzata già nel XX secolo, rispetta la struttura originale e permette che l'opera continui a svolgere una funzione luminosa, ma ora adattata alla vita moderna. Quel mix di antichità e adattamento conferisce loro un carattere singolare: continuano a essere candelabri nello spirito, ma con una nuova utilità che non tradisce la loro origine.
Spedizione certificata e buon imballaggio.
