Giangiacomo Spadari - Spezza i bianchi col cuneo rosso






Ha trascorso cinque anni come esperto d'arte classica e tre anni come commissario-priseur.
2 € |
|---|
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 140426 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Giangiacomo Spadari Spezza i bianchi col cuneo rosso, litografia a colori del 1973 in edizione limitata, 73 x 53 cm, firmata a mano, buone condizioni e cornice, Italia, Pop Art.
Descrizione del venditore
Bellissima itografia a più colori su carta di forte spessore di Giangiacomo Spadari basata sulla sua serie del 1972 "Insinua nei bianchi il cuneo rosso"
Esemplare numerato a matita in basso a sinistra e firmato dall'artista in basso a destra con datazione 1973.
Giangiacomo Spadari (1938 – 1997), esponente di spicco della Pop Art italiana e della Figurazione Critica.Litografia Rivisitazione in chiave Pop/politica del celebre manifesto d'avanguardia sovietico di El Lissitzky del 1919.
La composizione è rigidamente divisa in due registri orizzontali sovrapposti, secondo il tipico linguaggio grafico e di montaggio dell'artista.
Il così detto Citazionismo storico presente in ques'opera,riproduce fedelmente il manifesto suprematista e costruttivista "Spezza i bianchi col cuneo rosso" di El Lissitzky.
Si riconosce la geometrica penetrazione del triangolo rosso simbolo dell'Armata Rossa bolscevica all'interno del cerchio bianco che rappresentano le forze controrivoluzionarie.
Le scritte in cirillico mantengono il testo originale di propaganda.
E' presente un uomo a torso nudo in un'azione energica e di forte impatto emotivo mentre squarcia la propria camicia o urla una sommossa politica.
La figura umana è resa attraverso forti contrasti chiaroscurali bidimensionali.
Il rosso vivo cattura l'attenzione sul cuneo geometrico; il blu elettrico e il giallo saturo definiscono la figura umana in basso.
Questa combinazione cromatica acida è un marchio di fabbrica della grafica e della pittura Pop di Spadari dei primi anni '70.
La figura umana non ha sfumature tradizionali. Spadari utilizza campiture nette e contrastate che ricordano la solarizzazione fotografica o il ricalco da fotogramma cinematografico, tecnica legata alle sue indagini sulla cronaca e sulla storia sociale.
L'opera rappresenta appieno lo stile di Spadari, che amava riprendere miti e immagini del passato politico o artistico per riattualizzarli nel contesto sociale del suo tempo gli anni della contestazione e dell'impegno politico in Italia.
Unendo l'astrattismo geometrico rivoluzionario di El Lissitzky all'espressionismo antropomorfo della Pop Art, Spadari crea un ponte visivo tra la rivoluzione storica del 1917 e i fermenti ideologici contemporanei.
Imballaggio accurato assicurato
La litografia è venduta con cornice e protetta da vetro
Bellissima itografia a più colori su carta di forte spessore di Giangiacomo Spadari basata sulla sua serie del 1972 "Insinua nei bianchi il cuneo rosso"
Esemplare numerato a matita in basso a sinistra e firmato dall'artista in basso a destra con datazione 1973.
Giangiacomo Spadari (1938 – 1997), esponente di spicco della Pop Art italiana e della Figurazione Critica.Litografia Rivisitazione in chiave Pop/politica del celebre manifesto d'avanguardia sovietico di El Lissitzky del 1919.
La composizione è rigidamente divisa in due registri orizzontali sovrapposti, secondo il tipico linguaggio grafico e di montaggio dell'artista.
Il così detto Citazionismo storico presente in ques'opera,riproduce fedelmente il manifesto suprematista e costruttivista "Spezza i bianchi col cuneo rosso" di El Lissitzky.
Si riconosce la geometrica penetrazione del triangolo rosso simbolo dell'Armata Rossa bolscevica all'interno del cerchio bianco che rappresentano le forze controrivoluzionarie.
Le scritte in cirillico mantengono il testo originale di propaganda.
E' presente un uomo a torso nudo in un'azione energica e di forte impatto emotivo mentre squarcia la propria camicia o urla una sommossa politica.
La figura umana è resa attraverso forti contrasti chiaroscurali bidimensionali.
Il rosso vivo cattura l'attenzione sul cuneo geometrico; il blu elettrico e il giallo saturo definiscono la figura umana in basso.
Questa combinazione cromatica acida è un marchio di fabbrica della grafica e della pittura Pop di Spadari dei primi anni '70.
La figura umana non ha sfumature tradizionali. Spadari utilizza campiture nette e contrastate che ricordano la solarizzazione fotografica o il ricalco da fotogramma cinematografico, tecnica legata alle sue indagini sulla cronaca e sulla storia sociale.
L'opera rappresenta appieno lo stile di Spadari, che amava riprendere miti e immagini del passato politico o artistico per riattualizzarli nel contesto sociale del suo tempo gli anni della contestazione e dell'impegno politico in Italia.
Unendo l'astrattismo geometrico rivoluzionario di El Lissitzky all'espressionismo antropomorfo della Pop Art, Spadari crea un ponte visivo tra la rivoluzione storica del 1917 e i fermenti ideologici contemporanei.
Imballaggio accurato assicurato
La litografia è venduta con cornice e protetta da vetro
