Roger Fritz (1936-2021) - Anthony Quinn (Lost Command), Madrid 1966






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Roger Fritz (1936 - 2021), Anthony Quinn (Lost Command), Madrid 1966/2018.
Stampa fotografica in bianco e nero, formato foglio: 15 x 22,4 cm. Edizione 50, firmata, datata, intitolata.
Buono stato, presenza della striscia adesiva per passe-partout.
Biografia
Come fotografo è un «oggettivo» seismografo della vita sociale della seconda metà del XX secolo. Per Stern, Quick, Jours de France, Münchner Illustrierte, Vogue o Bunte celebra le «celebrities» provenienti dal cinema, dalla musica, dalle belle arti, dalla letteratura e dalla politica in una lingua visiva autonoma. Come attore, regista e/o produttore (di circa 40 film) è egli stesso parte di questa società, incontra le star sui set cinematografici e nei luoghi di ritrovo con la sua macchina fotografica a livello degli occhi. Come collega e amico ci offre anche intuizioni personali sulla loro sfera privata. I suoi primi premi fotografici li ottiene già a 18 anni, come apprendista panettiere e commerciante (Photokina 1954 e 1956). Dal 1956 al 1959 è allievo di talento UFA per recitazione e regia. A 23 anni fonda la rivista «Twen» insieme a (1959). Negli anni ’60 assiste Gian-Carlo Menotti al festival operistico Due Mondi e Luchino Visconti in «Boccaccio 70». Nel 1967 Bundesfilmpreis per il suo lungometraggio «Mädchen, Mädchen». Attore in tre film di Rainer Werner Fassbinder. Gestore di locale a Monaco negli anni ’80 e ’90. Più tardi realizza servizi di vita cittadina e rurale – da Las Vegas alla Baviera. Nel 2007 riceve il Lead-Award per un reportage sul St.-Pauli-Magazin, nel 2011 il German Independence Honorary Award
Roger Fritz (1936 - 2021), Anthony Quinn (Lost Command), Madrid 1966/2018.
Stampa fotografica in bianco e nero, formato foglio: 15 x 22,4 cm. Edizione 50, firmata, datata, intitolata.
Buono stato, presenza della striscia adesiva per passe-partout.
Biografia
Come fotografo è un «oggettivo» seismografo della vita sociale della seconda metà del XX secolo. Per Stern, Quick, Jours de France, Münchner Illustrierte, Vogue o Bunte celebra le «celebrities» provenienti dal cinema, dalla musica, dalle belle arti, dalla letteratura e dalla politica in una lingua visiva autonoma. Come attore, regista e/o produttore (di circa 40 film) è egli stesso parte di questa società, incontra le star sui set cinematografici e nei luoghi di ritrovo con la sua macchina fotografica a livello degli occhi. Come collega e amico ci offre anche intuizioni personali sulla loro sfera privata. I suoi primi premi fotografici li ottiene già a 18 anni, come apprendista panettiere e commerciante (Photokina 1954 e 1956). Dal 1956 al 1959 è allievo di talento UFA per recitazione e regia. A 23 anni fonda la rivista «Twen» insieme a (1959). Negli anni ’60 assiste Gian-Carlo Menotti al festival operistico Due Mondi e Luchino Visconti in «Boccaccio 70». Nel 1967 Bundesfilmpreis per il suo lungometraggio «Mädchen, Mädchen». Attore in tre film di Rainer Werner Fassbinder. Gestore di locale a Monaco negli anni ’80 e ’90. Più tardi realizza servizi di vita cittadina e rurale – da Las Vegas alla Baviera. Nel 2007 riceve il Lead-Award per un reportage sul St.-Pauli-Magazin, nel 2011 il German Independence Honorary Award
