Luciano Greco - 1971 - Esuvia





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Luciano Greco (1971) dall’Italia presenta Esuvia, opera unica 1/1 del 2026 in terracotta, legno e pizzo, 31 x 77 cm (profondità 5 cm), peso 5 kg, firmata a mano con timbro sul certificato, in condizioni eccellenti ed incorniciata, venduta direttamente dall’artista.
Descrizione del venditore
L'opera si presenta come una potente composizione polimaterica che fonde scultura e grafica, esplorando il tema della fragilità umana e della stratificazione culturale.
"Esuvia" è un'opera dal forte impatto simbolico e materico, incentrata sul concetto metamorfico della trasformazione e dell'abbandono dell'involucro visibile. Il termine identifica il guscio o la pelle lasciata indietro da un organismo dopo la muta: nella composizione, il profilo in terracotta assume proprio il valore di una maschera-reliquia, le cui crepe sulla superficie raccontano il passaggio del tempo e la fragilità dell'esperienza umana
È una meditazione profonda sul tema del ricordo e sulla persistenza della materia anche dopo che la forma originaria si è evoluta.
L' opera è unica, ed è munita di cornice con relativo gancio.
la spedizione avverrà in box antiurto, assicurata e con tracciamento.
Luciano Greco (1971) è uno scultore, pittore e artigiano, formatosi nelle botteghe dei grandi maestri tarantini tra gli anni '80 e '90. Dopo il diploma al Liceo Artistico, consegue il titolo all'Accademia di Belle Arti di Lecce, periodo in cui frequenta attivamente numerosi circoli artistici. La sua ricerca si concentra sulla sperimentazione di materiali di recupero – come scarti, ritagli e cascame industriale – con cui realizza sculture figurative.
Al centro della sua produzione c'è l'attuale condizione umana, laddove si perdono i confini tra patologia e normalità. Oggi le sue creazioni fanno parte di numerose collezioni private in tutta Europa.
L'opera si presenta come una potente composizione polimaterica che fonde scultura e grafica, esplorando il tema della fragilità umana e della stratificazione culturale.
"Esuvia" è un'opera dal forte impatto simbolico e materico, incentrata sul concetto metamorfico della trasformazione e dell'abbandono dell'involucro visibile. Il termine identifica il guscio o la pelle lasciata indietro da un organismo dopo la muta: nella composizione, il profilo in terracotta assume proprio il valore di una maschera-reliquia, le cui crepe sulla superficie raccontano il passaggio del tempo e la fragilità dell'esperienza umana
È una meditazione profonda sul tema del ricordo e sulla persistenza della materia anche dopo che la forma originaria si è evoluta.
L' opera è unica, ed è munita di cornice con relativo gancio.
la spedizione avverrà in box antiurto, assicurata e con tracciamento.
Luciano Greco (1971) è uno scultore, pittore e artigiano, formatosi nelle botteghe dei grandi maestri tarantini tra gli anni '80 e '90. Dopo il diploma al Liceo Artistico, consegue il titolo all'Accademia di Belle Arti di Lecce, periodo in cui frequenta attivamente numerosi circoli artistici. La sua ricerca si concentra sulla sperimentazione di materiali di recupero – come scarti, ritagli e cascame industriale – con cui realizza sculture figurative.
Al centro della sua produzione c'è l'attuale condizione umana, laddove si perdono i confini tra patologia e normalità. Oggi le sue creazioni fanno parte di numerose collezioni private in tutta Europa.

