Maschera - Baule - Costa d’Avorio (Senza prezzo di riserva)





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 140738 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Maschera baoulé in legno, Costa d’Avorio, tardo XX secolo, autentica/originale, 35 cm di altezza per 22 cm di larghezza, in eccellente stato, venduta senza supporto.
Descrizione del venditore
L’arte africana dei Baoulé, gruppo Akan insediato nel Sud-Est della Costa d’Avorio, comprende una vasta gamma di maschere rinomate per la loro qualità, raffinatezza e simmetria. Da una parte, queste maschere africane che trasponono i tratti principali del viso di una ragazza molto bella oppure di un uomo notevole, “maschere-ritratto”, che venivano esposte in manifestazioni particolarmente teatrali dove le donne giocavano un ruolo di rilievo; dall’altra, maschere di conjuration e di iniziazione, intervenendo durante cerimonie vietate loro. Maschere sacre, potevano mettere a rischio la loro vita, o al massimo la loro fertilità. La scultura Yohouré ha altresì assorbito le influenze dei loro vicini, associando elementi decorativi talvolta estranei a una grande finezza d’esecuzione che le caratterizza. Questa maschera circolare sfoggia una coiffure a motivi incisi, suddivisa meticolosamente in tre parti, che si ritrovano su numerose maschere baoulé e yohouré. La fronte, sede dell’intelligenza e della saggezza, presenta un lieve rigonfiamento, gli occhi agheriti sono cerchiati di caolino. In cima, una coppia di felini, animali totemici. Attualmente questa maschera ricompare ancora durante celebrazioni associate alla danza Gbagba. Integrando una serie di maschere legate a fenomeni naturali, quali il sole al tramonto, l’arcobaleno e la luna, “riscalda” la scena prima dell’apparizione di maschere più importanti. La superficie particolarmente liscia e satinata riflette una gamma di marroni caldi.
Il venditore si racconta
L’arte africana dei Baoulé, gruppo Akan insediato nel Sud-Est della Costa d’Avorio, comprende una vasta gamma di maschere rinomate per la loro qualità, raffinatezza e simmetria. Da una parte, queste maschere africane che trasponono i tratti principali del viso di una ragazza molto bella oppure di un uomo notevole, “maschere-ritratto”, che venivano esposte in manifestazioni particolarmente teatrali dove le donne giocavano un ruolo di rilievo; dall’altra, maschere di conjuration e di iniziazione, intervenendo durante cerimonie vietate loro. Maschere sacre, potevano mettere a rischio la loro vita, o al massimo la loro fertilità. La scultura Yohouré ha altresì assorbito le influenze dei loro vicini, associando elementi decorativi talvolta estranei a una grande finezza d’esecuzione che le caratterizza. Questa maschera circolare sfoggia una coiffure a motivi incisi, suddivisa meticolosamente in tre parti, che si ritrovano su numerose maschere baoulé e yohouré. La fronte, sede dell’intelligenza e della saggezza, presenta un lieve rigonfiamento, gli occhi agheriti sono cerchiati di caolino. In cima, una coppia di felini, animali totemici. Attualmente questa maschera ricompare ancora durante celebrazioni associate alla danza Gbagba. Integrando una serie di maschere legate a fenomeni naturali, quali il sole al tramonto, l’arcobaleno e la luna, “riscalda” la scena prima dell’apparizione di maschere più importanti. La superficie particolarmente liscia e satinata riflette una gamma di marroni caldi.

