Mario Smeraglia (1977) - Profumo di Primavera





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Profumo di Primavera, opera su tela olio di Mario Smeraglia (1977), Italia, periodo 2020+, formato 40 × 30 cm, firmato a mano e realizzato in stile classico.
Descrizione del venditore
Titolo: Profumo di Primavera
Olio su tela, 40 × 30 cm
Un’esuberante composizione floreale, realizzata a olio su tela nel formato 40 × 30 cm, nella quale Mario Smaraglia interpreta il tema della natura in piena fioritura attraverso una pittura vibrante, materica e fortemente espressiva. Al centro della scena, un vaso blu intenso accoglie un ricco bouquet composto da papaveri, ortensie, margherite e numerosi fiori variopinti, disposti in una struttura libera e apparentemente spontanea.
La tavolozza è dominata dall’oro caldo dello sfondo, che crea un prezioso contrasto con i blu, i verdi e le numerose tonalità di rosa, rosso, arancio, bianco e viola dei fiori. Le corolle sono costruite con pennellate rapide e corpose, spesso sovrapposte, che conferiscono alle forme una particolare immediatezza visiva e una sensazione di movimento. I petali, appena definiti, sembrano aprirsi sulla superficie della tela con una freschezza quasi tattile.
Particolarmente suggestivo è il gruppo centrale delle ortensie blu, vero fulcro cromatico dell’opera, attorno al quale si sviluppa una ricca trama di foglie e steli verdi. I papaveri superiori, con le loro corolle rosse e rosate, emergono luminosamente dal fondo dorato, mentre i fiori inferiori ampliano la composizione verso il piano d’appoggio, creando un andamento verticale armonioso.
Il vaso, dipinto in diverse sfumature di blu, introduce un elemento di ordine e stabilità alla vivacità del bouquet. Sul piano sottostante sono disseminati petali caduti e piccoli frammenti vegetali, particolare che accentua la naturalezza della scena e suggerisce il trascorrere del tempo.
L’opera si distingue per una pennellata libera, energica e gestuale, capace di privilegiare la percezione dell’insieme rispetto alla descrizione minuziosa del dettaglio. La materia pittorica diventa così protagonista, restituendo la vitalità effimera dei fiori e trasformando il tradizionale soggetto della natura morta in una celebrazione luminosa, spontanea e contemporanea della primavera.
Titolo: Profumo di Primavera
Olio su tela, 40 × 30 cm
Un’esuberante composizione floreale, realizzata a olio su tela nel formato 40 × 30 cm, nella quale Mario Smaraglia interpreta il tema della natura in piena fioritura attraverso una pittura vibrante, materica e fortemente espressiva. Al centro della scena, un vaso blu intenso accoglie un ricco bouquet composto da papaveri, ortensie, margherite e numerosi fiori variopinti, disposti in una struttura libera e apparentemente spontanea.
La tavolozza è dominata dall’oro caldo dello sfondo, che crea un prezioso contrasto con i blu, i verdi e le numerose tonalità di rosa, rosso, arancio, bianco e viola dei fiori. Le corolle sono costruite con pennellate rapide e corpose, spesso sovrapposte, che conferiscono alle forme una particolare immediatezza visiva e una sensazione di movimento. I petali, appena definiti, sembrano aprirsi sulla superficie della tela con una freschezza quasi tattile.
Particolarmente suggestivo è il gruppo centrale delle ortensie blu, vero fulcro cromatico dell’opera, attorno al quale si sviluppa una ricca trama di foglie e steli verdi. I papaveri superiori, con le loro corolle rosse e rosate, emergono luminosamente dal fondo dorato, mentre i fiori inferiori ampliano la composizione verso il piano d’appoggio, creando un andamento verticale armonioso.
Il vaso, dipinto in diverse sfumature di blu, introduce un elemento di ordine e stabilità alla vivacità del bouquet. Sul piano sottostante sono disseminati petali caduti e piccoli frammenti vegetali, particolare che accentua la naturalezza della scena e suggerisce il trascorrere del tempo.
L’opera si distingue per una pennellata libera, energica e gestuale, capace di privilegiare la percezione dell’insieme rispetto alla descrizione minuziosa del dettaglio. La materia pittorica diventa così protagonista, restituendo la vitalità effimera dei fiori e trasformando il tradizionale soggetto della natura morta in una celebrazione luminosa, spontanea e contemporanea della primavera.

