Edward Hopper (1882-1967) (after) - "Manhattan Bridge Loop, 1928"





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Edward Hopper (after) – Manhattan Bridge Loop, 1928; originale litografia offset su carta opaca testurizzata, firma a lastra, 41 × 71 cm, Canada, post-2020, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
- Edward Hopper (after), offset lithograph su carta pesante testurizzata opaca (circa 300gsm, si riferisce allo spessore/densità della carta).
- Lastra firmata.
- Timbro sul verso.
- Senza bordi / a stampa piena.
- Pronto per essere incorniciato. La foto in cui l’oggetto è incorniciato è una ricostruzione simulata a scopo illustrativo; la cornice e gli altri elementi decorativi mostrati non sono inclusi nel lotto su cui si sta facendo offerta.
- Condizioni: eccellenti. Mai incorniciato, mai esposto.
- Dimensioni: 41 x 71 cm.
- Edward Hopper’s Manhattan Bridge Loop (1928) è una meditazione intensa sulla città moderna, in cui infrastrutture urbane monumentalizzate, edilizia compressa e isolamento umano sono riuniti in una composizione tesa ma splendidamente bilanciata. Piuttosto che celebrare New York attraverso la folla o lo spettacolo, Hopper presenta uno skyline quasi deserto dominato dalla struttura elevata, dai pilastri del ponte, dalle silhouettes industriali e da un singolo pedone, ridotto a una piccola presenza umana davanti al vasto muro orizzontale. Il cielo azzurro limpido e le bande di luce e ombra nettamente divise conferiscono all’insieme un’atmosfera fredda e lucida, mentre i rilievi verticali di edifici, pali e lampioni creano un ritmo architettonico rigoroso. Dipinto nel periodo in cui Hopper stava consolidando la sua visione matura del realismo americano, il lavoro condivide la quiete psicologica e la precisione strutturale caratteristica delle sue scene urbane, richiamando al contempo la lucidità geometrica di Charles Sheeler, il modernismo metropolitano di Georgia O’Keeffe e Joseph Stella, e gli spazi architettonici enigmatici di Giorgio de Chirico. La sua intenzionale vuotezza e l’inquadratura cinematografica anticipano anche le successive esplorazioni dello spazio urbano da parte di Edward Ruscha, Richard Estes e David Hockney.
Con la sua tavolozza di azzurro cielo pallido, crema, ocra caldo, ruggine, carbone e ombre architettoniche profonde, Manhattan Bridge Loop ha una straordinaria forza decorativa in interior design contemporaneo, industriale, modernismo di metà secolo e in interni assortiti con gusto sofisticato. Il formato panoramico orizzontale lo rende particolarmente efficace sopra un divano, una credenza, una madia o un mobile basso, dove l’architettura può estendersi visivamente nella stanza. Si abbina splendidamente a noce, rovere, acciaio, metallo annerito, travertino, pelle e tessuti neutri testurizzati, nonché ai mobili di Charles e Ray Eames, George Nelson, Florence Knoll, Gio Ponti e Arne Jacobsen. Su fondali caldi di bianco, blu ardesia, salvia attenuata, taupe o carbone, il cielo luminoso acquista rilievo mentre le strutture urbane dense acquistano maggiore impatto grafico. Una scelta eccellente per soggiorno, biblioteca, studio, loft o ufficio, lo rende anche un distintivo regalo per gli amatori di New York, architettura, arte americana, cinema, fotografia urbana e design del XX secolo.
Per gli amanti di Edward Hopper, del modernismo americano, del realismo urbano e dell’arte grafica da collezione, Manhattan Bridge Loop combina precisione architettonica con l’atmosfera psicologica che ha reso Hopper uno degli artisti più riconoscibili dell’arte moderna. Il suo fascino si estende naturalmente a chi è interessato a Picasso, Matisse, Miró, Warhol, Banksy, Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Shepard Fairey, Gerhard Richter, Roy Lichtenstein, David Hockney, René Magritte, Salvador Dalí e nomi contemporanei come JonOne e Sébastien Lagasse, collegando classicismo modernista, Pop Art, street art e collezionismo contemporaneo. Si inserisce inoltre con naturale agio in interiors e collezioni plasmati da design iconico, fotografia, moda e cultura del lusso, da Cartier, Rolex e Patek Philippe a Chanel, Dior, Hermès e Gucci, accanto a poster vintage, libri d’arte e di design, edizioni rare, Lego, Star Wars, Pokémon e altri oggetti da collezione ricercati. Una composizione sobria, architettonica e inconfondibilmente Hopper, ideale per portare in ogni ambiente la raffinatezza urbana, il ritmo modernista e il quieto dramma della New York di fine anni ’20.
Il venditore si racconta
- Edward Hopper (after), offset lithograph su carta pesante testurizzata opaca (circa 300gsm, si riferisce allo spessore/densità della carta).
- Lastra firmata.
- Timbro sul verso.
- Senza bordi / a stampa piena.
- Pronto per essere incorniciato. La foto in cui l’oggetto è incorniciato è una ricostruzione simulata a scopo illustrativo; la cornice e gli altri elementi decorativi mostrati non sono inclusi nel lotto su cui si sta facendo offerta.
- Condizioni: eccellenti. Mai incorniciato, mai esposto.
- Dimensioni: 41 x 71 cm.
- Edward Hopper’s Manhattan Bridge Loop (1928) è una meditazione intensa sulla città moderna, in cui infrastrutture urbane monumentalizzate, edilizia compressa e isolamento umano sono riuniti in una composizione tesa ma splendidamente bilanciata. Piuttosto che celebrare New York attraverso la folla o lo spettacolo, Hopper presenta uno skyline quasi deserto dominato dalla struttura elevata, dai pilastri del ponte, dalle silhouettes industriali e da un singolo pedone, ridotto a una piccola presenza umana davanti al vasto muro orizzontale. Il cielo azzurro limpido e le bande di luce e ombra nettamente divise conferiscono all’insieme un’atmosfera fredda e lucida, mentre i rilievi verticali di edifici, pali e lampioni creano un ritmo architettonico rigoroso. Dipinto nel periodo in cui Hopper stava consolidando la sua visione matura del realismo americano, il lavoro condivide la quiete psicologica e la precisione strutturale caratteristica delle sue scene urbane, richiamando al contempo la lucidità geometrica di Charles Sheeler, il modernismo metropolitano di Georgia O’Keeffe e Joseph Stella, e gli spazi architettonici enigmatici di Giorgio de Chirico. La sua intenzionale vuotezza e l’inquadratura cinematografica anticipano anche le successive esplorazioni dello spazio urbano da parte di Edward Ruscha, Richard Estes e David Hockney.
Con la sua tavolozza di azzurro cielo pallido, crema, ocra caldo, ruggine, carbone e ombre architettoniche profonde, Manhattan Bridge Loop ha una straordinaria forza decorativa in interior design contemporaneo, industriale, modernismo di metà secolo e in interni assortiti con gusto sofisticato. Il formato panoramico orizzontale lo rende particolarmente efficace sopra un divano, una credenza, una madia o un mobile basso, dove l’architettura può estendersi visivamente nella stanza. Si abbina splendidamente a noce, rovere, acciaio, metallo annerito, travertino, pelle e tessuti neutri testurizzati, nonché ai mobili di Charles e Ray Eames, George Nelson, Florence Knoll, Gio Ponti e Arne Jacobsen. Su fondali caldi di bianco, blu ardesia, salvia attenuata, taupe o carbone, il cielo luminoso acquista rilievo mentre le strutture urbane dense acquistano maggiore impatto grafico. Una scelta eccellente per soggiorno, biblioteca, studio, loft o ufficio, lo rende anche un distintivo regalo per gli amatori di New York, architettura, arte americana, cinema, fotografia urbana e design del XX secolo.
Per gli amanti di Edward Hopper, del modernismo americano, del realismo urbano e dell’arte grafica da collezione, Manhattan Bridge Loop combina precisione architettonica con l’atmosfera psicologica che ha reso Hopper uno degli artisti più riconoscibili dell’arte moderna. Il suo fascino si estende naturalmente a chi è interessato a Picasso, Matisse, Miró, Warhol, Banksy, Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Shepard Fairey, Gerhard Richter, Roy Lichtenstein, David Hockney, René Magritte, Salvador Dalí e nomi contemporanei come JonOne e Sébastien Lagasse, collegando classicismo modernista, Pop Art, street art e collezionismo contemporaneo. Si inserisce inoltre con naturale agio in interiors e collezioni plasmati da design iconico, fotografia, moda e cultura del lusso, da Cartier, Rolex e Patek Philippe a Chanel, Dior, Hermès e Gucci, accanto a poster vintage, libri d’arte e di design, edizioni rare, Lego, Star Wars, Pokémon e altri oggetti da collezione ricercati. Una composizione sobria, architettonica e inconfondibilmente Hopper, ideale per portare in ogni ambiente la raffinatezza urbana, il ritmo modernista e il quieto dramma della New York di fine anni ’20.

